INFRASTRUTTURE MODERNE E ZERO CRIMINALITA’: L’ OMAN TRA I PAESI PIU’ SICURI PER I VIAGGI ALL’ESTERO

| 9 aprile 2019 | 0 Comments

In Mediorente esiste un luogo magico, ricco di tradizione ma al tempo stesso in cammino verso la modernità. È una meta turistica che va oltre gli ormai conosciutissimi Emirati (con le città di Abu Dhabi e Dubai su tutte) e che permette ai viaggiatori di uscire dalle rotte di massa.

Parliamo dell’Oman, uno Stato che si è aperto al turismo solo di recente e che nonostante questo è ormai considerato una delle mete più ambite e sicure al mondo.

In una fase storica caratterizzata da instabilità e con alcune zone interdette ai viaggiatori, un Paese mediorentale che voglia attirare flussi turistici e non scoraggiare i visitatori ha l’obbligo di proporsi come meta sicura. L’Oman è ormai considerato non soltanto uno dei posti più sicuri tra i paesi arabi, ma addirittura in assoluto. Secondo una classifica stilata dal World Economic Forum (‘The Travel and Tourism Competitiveness Report 2017’), l’Oman è al quarto posto nella graduatoria delle mete più sicure, piazzandosi subito dopo Finlandia, Emirati e Islanda. Per questo, pur sorgendo in una Regione molto pericolosa e instabile, la stessa in cui si trovano Yemen e Siria per capirci, l’Oman prospera in tutta sicurezza grazie alle politiche attive messe in campo dai suoi amministratori.

E il pubblico italiano ha risposto in maniera più che positiva: l’Italia è infatti il terzo mercato europeo per il Sultanato e aumentano di anno in anno i turisti che decidono di partire alla scoperta dell’Oman, mentre parallelamente i tour operator mettono a punto nuove offerte e pacchetti viaggio con guide locali, esperienze avventurose, vacanze mare in strutture selezionate con cura o tour nel deserto. E tra gli operatori nostrani che hanno scelto di investire sull’Oman, ve n’è anche uno che ha deciso di aprire un ufficio direttamente a Muscat, capitale dell’Oman, in modo da offrire un servizio più sicuro e comodo ai visitatori provenienti dall’Italia.

Ma ovviamente il successo dell’Oman come meta turistica non può essere ascritto solo alla capacità imprenditoriale dei tour operator: il paese stesso è riuscito ad evolvere verso condizioni di maggior sicurezza e a dotarsi di una rete di infrastrutture moderna, favorevole allo sviluppo dell’industria turistica.

E pensare che questo risultato lo ha raggiunto non prima degli anni Settanta, quando il ventinovenne Qabus rovesciò il sultano suo padre con un golpe militare senza spargimento di sangue, aprendo la strada alla modernizzazione del Paese. Prima di lui, infatti, l’Oman era un paese molto chiuso in se stesso e fortemente arretrato: per fare solo un esempio, basti sapere che fino al 1970 vigeva ancora la schiavitù. In pochi decenni, perciò, l’Oman si è aperto al mondo esterno e ha lavorato per farsi conoscere agli occhi del mondo. Oggi è un Paese che, pur conservando le sue tradizioni, accoglie con benevolenza i visitatori e non ha paura di mostrarsi al pubblico.

Sul sito della Farnesina “Viaggiare Sicuri”, si consiglia solo di esercitare le normali regole di prudenza, in quanto non si sono mai verificati episodi di ostilità verso i turisti e il tasso di criminalità nel Paese è quasi inesistente.

L’unico possibile fattore di rischio, avverte ancora la Farnesina, è rappresentato dalla vicinanza dello Yemen, un’area caratterizzata dalla presenza di organizzazioni terroristiche. Per questo, si consiglia di non recarsi nelle zone al confine con lo Yemen.

Priorità sicurezza e infrastrutture
I paesaggi da mille e una notte, le wadi (oasi) nel deserto e le antiche bellezze architettoniche non sarebbero state sufficienti se l’Oman non avesse lavorato per aumentare l’apparato di sicurezza e migliorare la rete delle infrastrutture. L’opera maggiore del Sultanato negli anni passati resta di sicuro il grande aeroporto di Mascate, inaugurato nel 2018.

Si tratta di un’enorme struttura ultramoderna grande 335 mila metri quadri, di cui oltre 5 mila dedicati all’area duty-free, e dotato di oltre 2 mila posti auto, 40 corridoi per gli imbarchi e 29 aree comfort per i viaggiatori. Tutto l’aeroporto è stato costruito in linea con le scelte a basso impatto ambientale fatte dal Sultanato negli ultimi anni.

L’obiettivo, con la realizzazione dell’aeroporto, è quello di diventare entro il 2020 uno degli scali internazionali più battuti. Obiettivo che non appare proibitivo, visti i ritmi con cui sta crescendo il turismo verso l’Oman.

Category: Costume e società

Lascia un commento

banner ad
banner ad