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LA PAURA FA (ARTICOLO) UNO, A LECCE CON SALVEMINI

| 27 aprile 2019 | 0 Comments

di Francesco Buja______

La paura prevale sulla voglia di cambiamento. Articolo Uno era nato in dissenso al Partito democratico per le sue politiche tutt’altro in linea col centrosinistra? Intendeva attuare un’altra politica progressista?

Lo slancio del partito creato due anni fa è oramai già accantonato, adesso urge arginare il pericolo peggiore: chi la pensa diversamente. Quindi nell’assemblea congressuale di Bologna il partito dei neocomunisti ha deciso di infilare i suoi candidati alle elezioni europee nelle liste del Pd.

Ovviamente, “per l’unità delle forze del Socialismo europeo”. Ubi maior… Vale anche per i mali. E quindi meglio “evitare dispersione di voti in un momento in cui, invece, bisogna ricomporre il campo progressista e costruire un’alternativa democratica alle destre sovraniste e al populismo di stampo xenofobo e razzista”.

Lo spiegano, in un comunicato stampa, Salvatore Piconese, coordinatore di Articolo Uno per la provincia di Lecce, e Pierluigi Melcarne, segretario per Lecce Città.

L’alleanza somiglia a una commistione con quelli che gli stessi di Articolo Uno ritenevano non garantire il cambiamento. È ora possibile, spiegano i due dirigenti, perché il Partito democratico è “finalmente libero dal renzismo“. L’obiettivo è la creazione di “un cantiere culturale, programmatico, organizzativo, a cui partecipino tutti soggetti”, quelli che “si riconoscono nella sinistra riformista e di governo e che vogliano organizzare su nuovi temi politici, in netta discontinuità con il passato recente, un soggetto plurale e di massa vicino al movimento del lavoro e dei diritti, e che lotti sempre per la tutela dell’ambiente e per il trionfo della giustizia e dell’uguaglianza”. 

Quindi porte aperte al candidato sindaco di Lecce, Carlo Salvemini: si candida Gabriella Rizzo nella lista del Partito democratico, a sostegno del primo cittadino uscente. Non manca la critica, ma, si diceva, il peius, secondo quelli di Articolo Uno, è altro. Spiegano Piconese e Melcarne: “Pur non avendo condiviso alcune scelte fatte da Salvemini, riteniamo che, in questo momento, bisogna far prevalere le ragioni dell’unità delle forze del centrosinistra piuttosto che quelle della divisione del campo democratico”.

 

Category: Cronaca, Politica

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