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SAN FORTUNATO, IL SANTO RESTAURATO

| 6 maggio 2019 | 0 Comments

di Carmen Leo______

“Ringraziamo Artigianato d’Eccellenza per la sensibilità ancora una volta dimostrata. Siamo felici del lavoro di restauro che verrà fatto su una tela così importante, e che ci permetterà di rivederla nei suoi colori quasi originali. Quando si conserva, si tutela un’opera come questa, non solo si dà prestigio all’opera e alla nostra Cattedrale che la custodisce, ma si ravviva anche la devozione”.

Così questa mattina l’Arcivescovo della Diocesi di Lecce, Sua Eminenza Michele Seccia, che ha presenziato, insieme con il parroco del centro storico don Antonio Bruno, alle operazioni di prelievo (nella foto) del quadro intitolato “Il Martirio di San Fortunato”, opera del celebre pittore tardo-barocco di scuola napoletana Oronzo Tiso, dedicata al co-patrono, con i santi Oronzo e Giusto, della città di Lecce.

La tela, che fino a ieri faceva bella mostra di sé sull’altare barocco della Cattedrale, che con la sua suggestiva piazza illuminata ad arte rappresenta lo splendido e ammirato emblema della magnificenza dell’arte barocca nel capoluogo di provincia salentino, mostrava su di sé i segni inesorabili del tempo.

L’ intervento di restauro avviato oggi è un dono alla città da parte della rassegna “Artigianato d’Eccellenza”, nata nel 2009 da una originale iniziativa di Maria Lucia Seracca Guerrieri e volta, sin dal momento della fondazione, a sostenere cause di recupero di beni di valore artistico-architettonico: quest’anno si terrà dal 17 al 19 maggio presso l’ex Chiesa di San Francesco della Scarpa.

I lavori di restauro sono stati affidati alle sapienti mani dell’esperta leccese del settore, Rossana Loiacono, che ha spiegato che il dipinto sarà messo in sicurezza, ripulito dalla patina del tempo e poi sottoposto agli interventi del caso, secondo un progetto approvato dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali di Puglia.

Le operazioni, in tutte le diverse fasi, saranno documentate con dovizia fotografica e, se non subiranno intoppi di sorta, riporteranno San Fortunato ad occupare il suo posto d’onore già nell’autunno prossimo.

La Sovrintendenza, intervenuta questa mattina nella persona di Caterina Ragusa, storica dell’arte, ha invece espresso la soddisfazione “per il restauro di un’opera che conferma – con gli arredi, le sculture, la cartapesta e le tele di tutte le chiese cittadine – l’importanza storica e artistica della città di Lecce”.

 

Category: Cronaca, Cultura

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