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UNA MOSTRA DI MODIGLIANI A OTRANTO. MA CON I LED…

| 19 maggio 2019 | 0 Comments

di Raffaele Polo______

Uno splendido contenitore per questa mostra su Modigliani che, come è ormai consuetudine, porta riproduzioni, ancorché mirabili e all’avanguardia tecnologica, invece delle opere originali che, si intuisce, mai sarebbero approdate ad Otranto, vista lo loro dislocazione nei musei e nelle pinacoteche più disparate.

Adesso, del resto, si fa così: per invogliare all’arte più gettonata, ma soprattutto per giustificare un ingresso di almeno 10 euro, si espongono riproduzioni trattate al computer e gestite con giochi di luce e suggestioni, in una sorta di imbonimento del pubblico meno acculturato che, del resto, tra una sagra e una fiera, può anche ammirare questi nudi di Modigliani, scelti evidentemente per un percorso destinato a solleticare pulsioni e sollecitazioni para-erotiche, col sottile piacere di esporre ciò che al tempo fu reputato scandaloso e ora fa solo sorridere…

La mostra viene pubblicizzata con enfasi e così descritta dagli organizzatori: “Attraverso il formato Modlight®, la mostra – promossa da Theutra e Comune di Otranto con la collaborazione dell’Istituto Modigliani – propone oltre quaranta riproduzioni in scala 1:1 ad altissima fedeltà cromatica, montate su pannelli retroilluminati a LED; ampi apparati biografici e riproduzioni di documenti sull’artista provenienti dall’Archivio; filmati, immagini e altri materiali provenienti dall’archivio personale dell’artista e un video, prodotto da Sky Arte, dedicato alla straordinaria storia d’amore tra Modigliani e Jeanne.

La mostra sarà una vera e propria esperienza sensoriale e culturale, all’insegna della scoperta di un percorso intenso e passionale in cui arte e vita corrono di pari passo.

Sensuali nudi femminili, volti intensi, corpi armoniosi si intrecciano a profili sensibili: l’universo femminile, mescolato a suggestioni arcaiche e primitiviste, rende Amedeo Modigliani il più grande artista italiano nella Parigi dei primi del Novecento. Stimato da Pablo Picasso e ormai celebre come una leggenda, rappresenta l’assoluto protagonista di una irripetibile stagione in cui l’arte era un’esperienza anzitutto esistenziale.

Tali opere, delle quali l’Istituto possiede i diritti di utilizzo, sono riprodotte ad altissima definizione su uno speciale supporto montato su pannelli retroilluminati a led, grazie a un processo che ha consentito l’assoluto rispetto delle dimensioni e dei colori dell’originale. Arricchiscono e contestualizzano storicamente la mostra foto e documenti d’epoca, spesso inediti, relativi alla vita del grande artista italiano. Un corredo tecnologico di filmati ed animazioni in compositing rende infine questa mostra un evento straordinario: la mostra intende così svolgere una funzione di divulgazione culturale che, grazie ai nuovi metodi di fruizione applicati al bene culturale, darà la possibilità anche al pubblico meno abituato a frequentare mostre e musei, di lasciarsi trasportare dal fascino dell’arte e delle opere di Modigliani”.

 

L’allestimento è a cura di Luca Monteduro, che ci spiega il senso della manifestazione, che si protrarrà sino a novembre: “La dispersione delle opere d’arte di uno stesso autore in svariati musei e collezioni private di diversi continenti rende pressoché impossibile allestire delle mostre monografiche che diano una significativa visione d’insieme dell’opera dei grandi artisti del passato. 

Il format espositivo delle cosiddette ‘Mostre Impossibili’ nasce quindi proprio con questo obiettivo: presentare, in un unico spazio espositivo, l’opera di un pittore sotto forma di riproduzioni ad altissima definizione, facendo ricorso a tecnologie digitali che consentono di ottenere riproduzioni assolutamente conformi alle opere originali.

La visita stessa è completamente reinventata e modellata attraverso modalità di fruizione moderne, dinamiche e coinvolgenti, come i sistemi di virtual o augmented reality. La nuova mostra si candida, quindi, a soddisfare un nuovo pubblico e nuovi bisogni, in cui si intrecciano cultura, educazione, comunicazione e intrattenimento”.

 

Grazie all’alacre opera dell’ Istituto Amedeo Modigliani, nato con l’obiettivo di promuovere e celebrare, in Italia e nel mondo, la storia e l’opera del più noto artista italiano del Novecento, gli archivi legali Modigliani raccolti da Jeanne Modigliani (unica figlia ed erede riconosciuta dell’artista) hanno permesso all’Italia di recuperare una parte rilevante della storia e delle origini di uno degli artisti più importanti e famosi del ‘900 a livello mondiale.

Il 2020, centesimo anniversario della morte di Amedeo Modigliani, sarà un anno dedicato al genio livornese; a quanti nel mondo studiano e approfondiscono la sua opera, a chi come artista trova ispirazione nel suo tratto unico, nelle forme e nella luce delle sue opere; ai tantissimi appassionati, a chi, infine, non ha ancora scoperto l’opera di Modì e vuole avvicinarsi a questo artista eccezionale. Le celebrazioni del Centenario 1920-2020 rappresentano un’occasione straordinaria per il nostro Paese e per tutti gli appassionati dell’arte per rafforzare l’interesse dell’opinione pubblica internazionale verso Modigliani.

Appuntamento al 31 maggio, nel Castello d’Otranto. Le immagini di Modigliani saranno proposte in questo nuovo modo di concepire l’arte.

Non tutti sono d’accordo, ma la sollecitazione e la curiosità restano…______

1920-2020 Modigliani. L’artista italiano

Una mostra multimediale sul grande maestro nelle sale del Castello Aragonese di Otranto

31 maggio – 3 novembre 2019

 

 

 

 

 

 

 

Category: Cultura, Eventi

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