LE MARINE LECCESI SENZA PERSONALE MEDICO

| 8 giugno 2019 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia- Direzione Italia Andrea Guido ci manda il seguente comunicato______

I presidi sanitari estivi nelle marine leccesi stentano a partire. Sarebbero dovuti essere attivi al 5 giugno ma l’ASL non ha ancora nominato gli staff dei medici.

Gli uffici comunali, il settore Ambiente e Igiene, hanno garantito con puntualità l’allestimento degli immobili di Torre Chianca, Frigole e San Cataldo, hanno provveduto a tutti gli allestimenti, agli impianti, alle utenze e alle attrezzature necessarie alla sistemazione dei mezzi del 118, producendo anche delle nuove segnaletiche stradali orizzontali e verticali. Ma del personale medico e paramedico, senza il quale tutto ciò servirebbe a poco, ancora nessuna traccia.
Le postazioni di pronto soccorso estivo servono per fronteggiare le esigenze di natura sanitaria che possono insorgere e garantire interventi tempestivi ed efficaci presso le località balneari leccesi con frequentazione più alta. Un servizio indispensabile per l’arrivo del caldo estivo.

La Regione Puglia del buon Emiliano ci ha abituati a leggerezze e superficialità di questo genere. Lo scorso anno, ricordiamo tutti, le ambulanze, a luglio, non erano ancora disponibili, rendendo nel complesso, sulle nostre marine, un servizio a metà. Quest’anno, invece, non ci sono i medici e gli infermieri. E ancora una volta viene a galla l’incompetenza e il mal funzionamento dell’organo regionale, nonché l’indifferenza dell’amministrazione del presidente Emiliano nei confronti delle esigenze di questa porzione di Puglia, utile per lui solo quando occorre raccogliere voti e piazzare i propri uomini fedeli.______

LA RICERCA nel nostro articolo di ieri

LA PIAGA INCANCRENITA DELLE LUNGHE LISTE DI ATTESA ALL’ASL DI LECCE. UNA LETTERA A leccecronaca.it E UNA NOSTRA RISPOSTA. ASPETTANDO CHE IL NOSTRO CARO LEADER PRESIDENTE ASSESSORE MICHELE EMILIANO FACCIA QUALCOSA DI BUONO PER I CITTADINI FIN TROPPO PAZIENTI

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