DURISSIMO, IL CONSIGLIERE COMUNALE ANDREA GUIDO, SUL PRESIDENTE – ASSESSORE MICHELE EMILIANO, DOPO CHE UN PENSIONATO E’ MORTO QUESTA MATTINA A TORRE CHIANCA, LASCIATA SENZA AMBULANZA

| 25 Giugno 2019 | 3 Comments

(g.p.)______ I comunicati, su casi di cattiva gestione, sui disservizi della sanità salentina, oramai si susseguono a cadenza quotidiana, provenienti da più parti, indirizzati alla nostra redazione.

Anche oggi, uno, legato ad un caso di cronaca, purtroppo tragico.

Noi qui non siamo medici, non siamo politici, facciamo i semplici giornalisti, registriamo e fotografiamo, ma non siamo né registratori, né macchine fotografiche, nè passacarte: cerchiamo di capire, e di spiegare quello che a capire riusciamo, con semplicità, poi ci permettiamo di interpretare criticamente, criticamente nel senso di valutazione, per sollecitare una comune riflessione, e ogni singola, libera valutazione.

Con i piedi di piombo, poi, in particolare quando si parla di sanità.

La notizia è che un anziano di 66 anni, Antonio Guido, di Surbo, questa mattina ha avuto un malore mentre era a mare, a Torre Chianca.

E’ stato soccorso da alcuni bagnanti presenti, che hanno tentato di rianimarlo, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza, per circa mezz’ora, secondo alcuni testimoni.

Quando sono arrivati i sanitari del 118, in sedici minuti dalla chiamata, secondo il responsabile del servizio, hanno provato anch’essi, ma è stato tutto inutile.

L’anziano è morto così, fra gli sguardi increduli e sgomenti di chi aveva lasciato la città per qualche ora di refrigerio marino.

Ora, non sappiamo della tempistica.

Non sappiamo nulla pure degli aspetti medici, se cioè il malore fosse irreversibile, oppure si poteva fare qualcosa di più, con soccorsi tempestivi.

Sappiamo però una cosa: che l’ambulanza non doveva arrivare dal Vito Fazzi, l’ambulanza e il posto medico assistito di pronto soccorso dovevano stare già là, a Torre Chianca, come in tutte le marine leccesi, durante tutta la stagione estiva, come da protocolli previsti e sottoscritti. Ma non c’era, non c’erano.

Il comunicato di oggi è di particolare durezza, è firmato dal consigliere comunale di Lecce di Direzione Italia-Fratelli d’Italia Andrea Guido, e dice così: “Non è ammissibile che al 25 di giugno non siano disponibili le ambulanze presso i presidi estivi comunali.
Questa carenza gravissima, esattamente come lo scorso anno, si ripercuote sulla tutela della salute e della sicurezza di turisti e cittadini nelle marine. Ma la Regione Puglia del buon Emiliano ci aveva già abituati a leggerezze e superficialità di questo genere. E oggi, dopo la tragedia di questa mattina, rimane solo una grande rabbia e un immenso sconforto.
Ancora una volta viene a galla l’incompetenza e il mal funzionamento dell’organo regionale, nonché l’indifferenza dell’amministrazione del Presidente nei confronti delle esigenze di questa porzione di Puglia, utile per lui solo quando occorre raccogliere voti e piazzare i propri uomini fedeli nelle posizioni di potere”.______

LA RICERCA negli nostri articoli degli ultimi due giorni, e in quello del 10 novembre 2016

‘COLONSCOPIA? RIPASSI NEL 2021!’

“Trenta minuti sono il 50% di quella ‘golden hour’ che fa la differenza tra la vita e la morte”. UNO SPUNTO DI RIFLESSIONE PER IL NOSTRO PRESIDENTE – ASSESSORE

UNA SECONDA DOMANDA PER MICHELE EMILIANO: “Presidente, ma come e perchè lei fa pure l’ assessore alla sanità?”. CI FACCIA CAPIRE, PER FAVORE

 

Category: Cronaca, Politica

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  1. Carlo Salvemini - tramite mail ha detto:

    Per chiarezza nei confronti dei cittadini rispondo al desolante tentativo di attribuire all’amministrazione comunale, e al sindaco in particolare, la responsabilità dell’assenza del presidio 118 a Torre Chianca. Dismessi i panni del candidato alle elezioni in una lista del centrodestra e tornato prontamente a indossare quelli dell’attivista “civico”, il signor Daniele Biasco riferisce alla stampa di una missiva a me inviata l’altro ieri sul tema dell’assenza del presidio sanitario. Un allarme che, a suo dire, se ascoltato, avrebbe contribuito ad evitare la tragedia occorsa nella giornata di ieri a Torre Chianca: “Credevamo di poter anticipare il destino ed evitare questa tragedia”, si legge sulla pagina Associazione Marina di Torre Chianca.
    Una affermazione basata sulla omissione – malevola – di una informazione fondamentale, che Biasco, non si comprende se per ignoranza o per altro, non riferisce: non è responsabilità del Comune, del sindaco o di un assessore comunale istituire, mettere a gara e avviare il servizio del 118, ma delle Asl. Quella leccese si è mossa a tal proposito già nel marzo scorso, invitando con procedura pubblica le associazioni che effettuano servizi di emergenza a candidarsi alla gestione di 11 presidi sanitari sulla costa salentina. Ad oggi, per motivi dei quali non entro nel merito in questa nota, che attengono alla dialettica in corso tra Asl e associazioni di volontariato, il servizio non risulta ancora avviato a Torre Chianca, San Cataldo ed altre sei località marine del Salento.
    Una situazione di sofferenza non nuova, che si ripresenta puntualmente ogni anno, e per la risoluzione della quale so essere impegnato il commissario straordinario dell’Asl Rodolfo Rollo. In quanto sindaco seguo con estrema attenzione e interesse la vicenda, perché riguarda l’offerta di un servizio sanitario fondamentale, e non posso che incoraggiarne vivamente la risoluzione. Respingo con fermezza, e con una certa indignazione, ogni tentativo di utilizzare mediaticamente a mio danno e a danno della mia amministrazione la tragedia verificatasi a Torre Chianca, per la quale mi sento di esprimere alla famiglia del defunto le mie sentite condoglianze.

  2. Massimo Fragola, Andare Oltre Lecce - tramite mail ha detto:

    Consigliamo al Sindaco Salvemini di fare un po’ di ripetizioni di Diritto.
    Probabilmente il Primo Cittadino dimentica, o fa finta di dimenticare, di essere la massima autorità sanitaria sul territorio. È triste constatare che la richiesta di collaborazione da parte della cittadinanza che ha a cuore la propria città venga percepita come un attacco personale e non come un valoroso esempio di civismo, soprattutto se si tiene conto che a trincerarsi dietro il proprio ruolo istituzionale è colui che ha fatto del civismo una bandiera da campagna elettorale. Ma si sa, le competizioni elettorali finiscono e una volta raggiunto l’obiettivo ci si permette di prendere le distanze dai problemi del popolo, lavandosene le mani.
    Il Sindaco, infatti, anziché accogliere il suggerimento del Presidente dell’Associazione #MarinadiTorreChianca rispedisce al mittente la richiesta bollandola come irricevibile per cause di divergenza politica; ciò che preme a Salvemini, infatti, non è la sicurezza delle marine leccesi, ma che a sollevare la problematica sia stata una persona politicamente più vicina ad uno schieramento politico diverso dal proprio. Tanto valeva gridare alla lesa maestà, dunque.
    Eccolo il Sindaco di tutti ed ecco la sua idea di ascolto e partecipazione. È la seconda volta in pochi giorni che Salvemini emette sentenze scaricando responsabilità: era già accaduto in occasione del bando dello stadio, dove scaricò le responsabilità al Commissario prefettizio, oggi si ripete scaricando le sue responsabilità altrove e chiamando in causa la mancata operatività della ASL. Ancora una volta il nostro Re Sole aggira l’ostacolo e si veste da Ponzio Pilato.

  3. Asl Lecce - tramite mail ha detto:

    La Sanità non va il vacanza, ma al mare non può mancare. La ASL Lecce ha infatti completato il dispiegamento delle ambulanze del 118 nelle principaIi località marine del Salento. S’incastra al suo posto, dunque, anche l’ultimo tassello del Programma Operativo elaborato dal Commissario Straordinario Rodolfo Rollo per fronteggiare l’emergenza sanitaria estiva e che, proprio ad inizio settimana, è stato presentato al Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia.
    Complessivamente viene garantita la presenza h 24 di nove ambulanze Victor (con a bordo autista-soccorritore e soccorritore) collegate con la centrale operativa del Servizio 118, in modo da offrire comunque un’adeguata copertura a tutta la rete delle postazioni estive.
    Sono state sostanzialmente superate, quindi, le iniziali difficoltà a reperire mezzi e personale volontario con i requisiti utili per allestire quasi tutte le sedi previste in delibera. Per risolvere le criticità, di cui peraltro è stata informata per tempo la Prefettura di Lecce, l’Area Patrimonio della ASL Lecce ha lavorato in due direzioni: da una parte l’allargamento dell’invito a partecipare alle realtà associative di Brindisi e Taranto, dall’altra trovando una mediazione sui requisiti tecnici. «Saranno comunque rispettati – spiega il direttore dell’Area Patrimonio, Cosimo Dimastrogiovanni – i criteri di qualità e di sicurezza dell’equipaggiamento e del personale addetto, dotato delle certificazioni necessarie per poter operare sui mezzi d’emergenza. Siamo così riusciti ad assicurare il servizio nel maggior numero possibile di postazioni, compatibilmente cioè con i mezzi e le risorse umane messe a a disposizione dalle associazioni che avevano le carte in regola per rispondere alla nostra chiamata».
    Ambulanze e idromoto sulla costa
    Il servizio di emergenza-urgenza nelle postazioni estive sarà dunque fornito da Associazioni di volontariato convenzionate con la ASL Lecce e, come per i presidi estivi, sarà assicurato sino al 15 settembre 2019. Le ambulanze sono strategicamente dislocate sul versante Ionico (Gallipoli, Torre Lapillo, Torre Vado, Santa Maria al Bagno, Sant’Isidoro e Torre San Giovanni) e su quello Adriatico (Casalabate, Torre Chianca e San Foca, dove sarà attiva h14), a presidio delle località rivierasche con maggiore presenza di residenti e turisti, dove è più che mai indispensabile far fronte prontamente ad ogni tipo di urgenza. Le ambulanze di Torre San Giovanni e San Foca dovrebbero essere attive da sabato 6 luglio, una volta ultimata positivamente la verifica della documentazione da parte del direttore del 118 Maurizio Scardia.
    Rapidità e versatilità d’impiego, del resto, sono caratteristiche che appartengono alle idromoto, mezzi di soccorso – con a bordo personale specializzato – che la ASL Lecce schiererà, a partire dalle ore 8 di sabato 6 luglio, nelle marine di Torre Lapillo, San Foca e Torre San Giovanni.
    Vacanze sicure con i Presidi Sanitari Estivi
    Va ricordato, poi, che i Presidi Sanitari Estivi sono regolarmente operativi dal 15 giugno scorso. La ASL Lecce ne ha attivati 22 in tutto (l’ultimo è partito il 3 luglio a Santa Cesarea Terme-Vitigliano) e resteranno aperti sino al 15 di settembre. Anche quest’anno otto Distretti Socio sanitari, su dieci, sono interessati dall’impiego di queste risorse aggiuntive nelle zone di maggiore affluenza turistica: uno sforzo importante se si tiene conto che l’area di competenza dell’azienda sanitaria leccese ha uno sviluppo costiero complessivo di oltre 200 chilometri.
    Nel dettaglio, sono cinque gli ambulatori in attività nell’area del Distretto di Gagliano Del Capo (Torre San Giovanni, Torre Vado, Santa Maria di Leuca, Lido Marini e Tricase), quattro quelli per Gallipoli (Mancaversa, Torre Suda e i due di Gallipoli, Centro Storico e Vecchio Ospedale). Tre ambulatori a testa per i distretti di Nardò (Torre Lapillo, Sant’Isidoro e Santa Maria al Bagno), Lecce (Torre Chianca, San Cataldo e Frigole) e Poggiardo (Andrano, Castro e Santa Cesarea Terme-Vitigliano, quest’ultimo ospitato nella sede della guardia medica), mentre a Martano ne sono presenti due (San Foca e Torre dell’Orso) e uno per Campi (a Casalabate) e Maglie (a Otranto).
    Nei Presidi Sanitari Estivi, per un numero di ore variabile da un minimo di 4 ad un massimo di 12 (con l’eccezione del presidio di Gallipoli-Centro Storico, attivo h 24), viene garantita l’assistenza primaria, cioè casi non urgenti (codice bianco) o poco critici (codice verde), con l’obiettivo di assicurare una risposta sanitaria “ravvicinata” ed evitare l’afflusso, nonché il possibile intasamento, dei Pronto Soccorso degli Ospedali. Naturalmente, per le situazioni di maggiore gravità il medico dell’ambulatorio può sempre allertare il servizio 118, che provvederà a far intervenire l’ambulanza disponibile più vicina.
    In aggiunta, la rete dei presidi estivi è ulteriormente rafforzata dai punti di assistenza turistica allestiti negli Ospedali di Lecce, Copertino e Gallipoli a supporto delle attività dei Pronto Soccorso in materia di codici bianchi e verdi. “E’ una conferma per la nostra ASL – riferisce il dr. Dimastrogiovanni, impegnato direttamente sul versante delle convenzioni – che anche per questa estate ha ampliato le sedi di guardia turistica previste dalla Regione. La stagione estiva sta per entrare nel vivo e siamo riusciti a mettere sul campo il massimo delle risorse possibili, costruendo una vera e propria rete di sicurezza sanitaria turistica. Abbiamo aumentato a nove le ambulanze collocate sulla costa, con la novità del ritorno dell’ambulanza a Casalabate e Torre Vado, confermato il servizio delle idromoto e convenzionato complessivamente 120 medici che ruoteranno nei presidi sanitari estivi”.
    Il Piano operativo per gli Ospedali
    Ambulanze aggiuntive e presidi sanitari rientrano nello scenario più generale del Programma Operativo per fronteggiare l’emergenza sanitaria estiva. Il Commissario Straordinario Rodolfo Rollo ha previsto un potenziamento dell’organico in tutti i Presidi Ospedalieri, con particolare riguardo ai Pronto Soccorso. Il reclutamento del personale, in parte già in corso, a regime prevede l’arrivo di un congruo numero di medici, 77 infermieri e 65 operatori socio sanitari (OSS). Il tal modo verrà garantita la continuità dei servizi indispensabili, con una probabile riduzione degli interventi in elezione ma garantendo comunque tutte le urgenze e, se necessario, ricorrendo a prestazioni aggiuntive. Saranno in ogni caso limitati al minimo indispensabile gli accorpamenti di unità operative e la riduzione di posti letto, che riguarderanno gli ospedali di Gallipoli, Copertino e Galatina, mentre non è previsto alcun aggiustamento per Lecce, Scorrano e Casarano.
    Emergenza caldo: visite domiciliari per i pazienti fragili
    Nel Piano, infine, c’è un capitolo riguardante l’emergenza caldo. La situazione viene monitorata attraverso il sistema di allerta giornaliero di ARIF PUGLIA, sulle cui segnalazioni si basa la Direzione Sanitaria Aziendale per far scattare le contromisure. La soglia di sicurezza è posta a 35 gradi (con umidità all’80%), oltre i quali verranno interessati i Direttori dei Distretti che, a loro volta, allerteranno medici di base e pediatri di libera scelta, cui spetterà il compito di effettuare visite domiciliari ai pazienti assistiti altamente fragili. In più, sono sempre disponibili sia i posti letto negli Ospedali di Comunità dei PTA di Campi Salentina e Nardò, sia i posti aggiuntivi di riabilitazione presso il PO di San Cesario.

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