MUSICA / DENTRO IL MONDO DEI CRIFIU. CRASH-TEST DI leccecronaca.it PER IL NUOVO DISCO DELLA BAND SALENTINA, DI COMBACT MUSIC INTIMISTA

| 7 luglio 2019 | 0 Comments

di Roberto Molle______

È uscito da qualche settimana “Mondo dentro” l’ultimo disco dei Crifiu (nella foto), atteso da molti con curiosità e trepidazione. Una sorta di prova del nove per capire quanto, dopo le ottime prove di “Cuori e confini” e “A un passo da te”, la band salentina riuscisse a tenere il filo con quella crescita umana e professionale che ha caratterizzato le loro ultime produzioni.

Abbiamo sottoposto “Mondo dentro” a un crash-test particolare, fatto di ascolti durante queste ultime giornate infuocate e semiserie analisi poetico-sonore; alla fine hanno vinto loro, i Crifiu: bravi e coraggiosi.

Si, coraggiosi perché per quanto il disco trabocchi di pop, rap, hip hop, sperimentazione, tradizione mediterranea, ritmi d’Africa e quant’altro, essenzialmente trattasi di combat-music.

I Crifiu in qualche modo sono figli di quel combat-folk che vide i Modena City Rumblers principali esponenti di un movimento che qualche lustro fa, immergendosi nelle acque della musica popolare irlandese ne uscì trasfigurato mescolando temi sociali e civili a ballate folk ed elettriche, confezionando album fatti di brani che partendo dal rock e dal folk culminavano nella canzone d’autore, venendo oggi considerati pietre miliari della musica italiana (tanto per citarne qualcuno: “Riportando tutto a casa” dei Modena City Rumblers; “Non è cambiato niente” dei Tupamaros; “Bàss paradis” dei Mau Mau).

“Mondo dentro” è un disco ottimista nonostante tutte le brutture del mondo attuale, e parte con “Eppure l’Italia va avanti”, un inno alla fiducia in se stessi poggiato su un tappeto di suoni portati per mano da un synth che domina su tutto. “In movimento” si apre su un tessuto di giochi sonori cari a certe atmosfere vicine ai 99 Posse, poi la voce di Andrea Pasca s’impenna nel refrain fino a stringere il cuore.

La title-track “Mondo dentro” vede ospiti i Sud Sound System. Un brano leggero e sbarazzino dal respiro reggae, accattivante quanto basta ma che non riesce ad avere il respiro di “Rock & Rai”, dove la presenza di Nandu Popu impreziosiva quel capolavoro. Quelle di Nandu, Terron Fabio e Don Rico, per quanto suggestive, sono voci che inevitabilmente riconducono all’universo SSS, e la canzone ne risente.

Con “Eva era nera”, i suoni si fanno minimali e pregnanti fino a sfiorare il funky. Il ritmo dà le direttive ad un brano che affronta di petto il tema dell’immigrazione, buttando in faccia realtà che viviamo ogni giorno ma alle quali ormai reagiamo con assuefazione. Un brano potente ed intenso (tra i migliori del disco).

Il secondo ospite di questo disco è Valerio Jovine (che non ha bisogno di presentazione, collaborazioni importanti: Jah Sazzah, 99 Posse, Speaker Cenzou, Cor Veleno) che duetta con Andrea Pasca in “Ogni angolo è un mondo”, un brano che le radio passerebbe volentieri.

Gli altri titoli di “Mondo dentro” sono: “Come la prima volta”; “Precario”; “Non finirà_La cumbia dell’estate”; “Io posso” (con le parole dello scrittore Carlo Lucarelli); “L’universo”, con il piacevole contributo del Canzoniere Grecanico Salentino; “Fake”, “Tutte le strade portano al mare” e “Il clown di Aleppo”, la splendida canzone rilasciata in anteprima già qualche mese fa.

I Crifiu sono: Andrea Pasca (voce), Luigi De Pauli (ogni tipo di chitarra, bouzouky, ukulele, mandolino), Sandro De Pauli (fiati e programmazioni). In questo disco ha suonato la batteria Enrico Quirino.

La produzione di “Mondo Dentro” è stata affidata ancora una volta all’ottimo Kaba Cavazzuti, già produttore di Modena City Rumblers e Massimo Volume.

_______

Per ascoltare due brani da “Mondo dentro”:

https://www.youtube.com/watch?v=rmAVTl9mNYU

https://www.youtube.com/watch?v=r-bg_T6ANbo

 

Category: Cronaca, Cultura

Lascia un commento