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ARRIVA LA ‘Rapsodia salentina’ DI GIOVANNI D’AGOSTINO

| 21 luglio 2019 | 0 Comments

di Raffaele Polo_______

Per le ‘Edizioni Esperidi’ , fresco di stampa un libro con CD che Giovanni D’Agostino (nella foto) confeziona come una sorta di antologia delle sue innumerevoli composizioni musicali e poetiche: si tratta di ‘Rapsodia salentina’ che l’autore presenta così: “Ad essere precisi non è proprio un diario, ma un catalogo di eventi che, degli anni Ottanta fino ad oggi, mi hanno rapportato con la musica, musicisti, testi, poesia, di cui mi sono interessato fin da ragazzo, con tutto quel che ci ruota intorno.

I dati obbiettivi sono le date delle composizioni musicali o liriche che si trovano sui miei computer, e non posso accertarne la veridicità perché con l’utilizzo dei file le date cambiano. Mi affido alla memoria e ad una ricerca minuziosa per poter dire le cose con una certa consecutio temporis più appropriata possibile, chiedendo fin da ora venia ad interlocutori che notino inesattezze e incongruenze.”

 

Tantissime le composizioni, i brani, le opere, le canzoni che D’Agostino compone e documenta in questo libro che, per la parte poetica, apre uno squarcio nell’intimo dell’autore: “Fin da ragazzo ho scritto poesie nelle quali è insita una naturale musicalità. Così cominciai a scrivere testi per canto e pianoforte. Composizioni con vari strumenti e canto mi portarono pian piano ad arrivare alla prima opera teatrale per pianoforte e canto, concerti per strumento e orchestra saggiando con fatica, ma profonda soddisfazione, i vari sentieri della musica.

Volendo dire di quello che ho composto non saprei quale possa essere l’approccio giusto. So che sarà un racconto pasticciato di elenchi di brani di varie tipologie a cui cercherò di dare un orientamento temporale decente.”

Al libro è allegato un CD, registrato a Miami da Francesco Libetta, con dieci significativi brani del bravo compositore che viene così descritto nell’intervento critico di Mario Muci:

“Ho letto i racconti accompagnati dal commento musicale prodotto dallo stesso autore al ritmo cadenzato, pizzicato, spensierato come i canti mattutini o crepuscolari dei contadini o come i cori di fanciulle al rientro dai campi, in sul calar del sole, ma scalpitanti come cavalli frementi provenienti da piaghe arcaiche e remote accordate sul pentagramma di ballate e rispetti e stornelli freschi di sentimento popolare che rincuorano e stillano spirituale benessere.

Insomma quei paesaggi estratti dai fondali della coscienza profonda di D’Agostino che la sua memoria vagheggia e conserva con appassionata adesione e con devota ammirazione dopo aver fatto un tuffo nel mare tempestoso della confusa umanità.”

E Pietro Mariano così conclude, nella Presentazione: “ ‘Rapsodia salentina’ tratta di frammenti di vita ‘non frantumata’ che fanno della musica e del ‘racconto corale’ il perno attorno al quale far ruotare i momenti d’un vissuto che ha tutto il sapore dell’evocativo immergersi in un humus salentino, che trova nel ‘sale marino’ quel quid sapienziale capace di rendere saporosi i sospiri d’un eros antico e al contempo modernissimo.

Il lettore attento avverte come l’eco d’una lirica greca, che entra a far parte integrante dei luoghi d’una portualità aperta a sempre nuove migranti contaminazioni musicali e simboliche”.

Una preziosa pubblicazione, insomma, che non dispiacerà soprattutto a chi ricerca suoni e moti dell’animo squisitamente salentini.

Category: Cultura, Libri

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