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XYLELLA, PURE L’ARCIVESCOVO HA QUALCHE “perplessità”

| 17 agosto 2019 | 1 Comment

(g.p.)_______In sede di conferenza stampa con cui questa mattina Curia e Comune hanno presentato il programma dei prossimi festeggiamenti religiosi e civili, l’Arcivescovo di Lecce Michele Seccia (nelle foto, durante la cerimonia preparatoria nella cattedrale di due giorni fa) ha rivolto un’invocazione ai Santi Patroni affinché si trovi un rimedio al disseccamento rapido degli ulivi “che la scienza non è ancora riuscita a trovare”.

Questo è già indicativo, perché sottende il fatto che le teorie ufficiali e le relative ‘soluzioni’ da esse scaturite, in via di attuazione, non sarebbero dunque la soluzione al problema, che, evidentemente, ancora manca.

Ma c’è di più. Subito dopo l’ Arcivescovo ha aggiunto: “Io, da contadino, ho qualche perplessità. Mi fermo qui, perché non è questa la sede adatta per esprimerle”.

Questo pomeriggio la frase è stata confermata e così ricostruita a leccecronaca.it  che lo ha raggiunto telefonicamente, dal professor Vincenzo Paticchio, l’addetto stampa di Michele Seccia.

E in cosa consistono queste autorevoli perplessità?

“Riguardano il metodo agricolo di coltivazione che è differente fra la zona di Bari e quella di Lecce“, la risposta che ci è stata data.

La curiosità insomma rimane, riguardo le “perplessità”.

Se si riferiscono, come pare di capire, alla genesi, alle cause, agli sviluppi e alle ‘soluzioni’ ufficiali proposte e adottate finora dal ‘partito unico’ della Xylella imperante, è di grande interesse per tutti, che l’Arcivescovo le esprima compiutamente, se non altro quale prezioso spunto di riflessione sull’intera questione.

 

 

Category: Cronaca, Politica

Comments (1)

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  1. Michele Quaranta ha detto:

    Il patogeno Xylella sottospecie pauca st53 è responsabile del fattore R nell’acronimo CoDiRo. La eliminazione dei vettori che inietta no il patogeno è al momento l’unica soluzione razionale. Il pirodiserbo nella stagione primaverile consente di eliminare efficacemente tali vettori che si annidano nelle infestanti attorno agli alberi prima che gli stessi siano in grado di sfarfallare e colpire le chiome degli alberi. É MAI POSSIBILE CHE NON VENGA ATTUATA UNA SPERIMENTAZIONE NELLE ZONE DI CONTENIMENTO PER VALUTARE LA EFFICACIA DEL METODO SULLA VELOCITÀ DI DIFFUSIONE DELLA XYLELLA? NON MI VENGANO A DIRE CHE L’HUMUS VERREBBE ALTERATO. L’EQUILIBRIO BIOLOGICO SI PUÒ RIPRISTINARE IN BREVE TEMPO A FRONTE DI DECENNI PER FAR CRESCERE UN ALBERO

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