“Se nu te scierri mai de du ede ca ssa ieni Dai chiù valore a la cultura ca tieni”, CANTEREBBERO I SUD SOUND SYSTEM. MONTA LA PROTESTA SUI SOCIAL DEI TIFOSI GIALLOROSSI INDIGNATI. ORAMAI SI E’ DEL TUTTO LOGORATO IL RAPPORTO DI ANTONIO CONTE CON LA ‘SUA’ CITTA’ DI LECCE

| 27 agosto 2019 | 0 Comments

(Rdl)______leccecronaca.it scriveva questa mattina, nel ‘pezzo’ di resoconto delle dichiarazioni del postpartita:

“E’ felice Conte di quello che ha visto in campo, dove a ogni gol ha esultato in maniera scomposta, esagerata, come se fosse stata una finale di Champions, e invece era la prima di campionato, contro la squadra della sua città natia. A molti Leccesi, diciamo così, il particolare non sarà sfuggito“.

Eravamo stati facili profeti. In queste ore sono molti quelli che tramite social protestano contro di lui, che pure in passato si era detto pronto a ricucire lo strappo con la ‘sua’ città di Lecce, dove fra l’altro aveva anche iniziato la carriera calcistica.

Un rapporto strappatosi in più occasioni, in tanti anni, per tanti motivi. E che ieri ha aggiunto una lacerazione profondissima.

Ecco solo qualcuno dei tanti post di Facebook di Leccesi che non hanno gradito, scelti a caso, fra quelli dai toni più argomentati e pacati, senza considerare quelli diciamo più immediati e diretti, che nel frattempo sono diventati centinaia.

Ma quanto accaduto è stato notato e variamente commentato in tutta Italia, non solo nel Salento.

L’editore Maurizio MeoEra la prima di campionato, con una squadra neo promossa, con la squadra della tua città natale, ma tu, ancora una volta, esulti come se stessi vincendo la Champions. Sarai anche un grande allenatore ma sei e resti un omuncolo piccolo piccolo. Nessuno gli ha chiesto niente se non un profilo professionalmente accettabile, quello di non esultare come un ossesso contro la squadra della sua città. Un semplice applauso ai suoi calciatori, ad esempio, sarebbe stato accettabile.

 

Antonio Panico: Un po’ di sobrietà e di rispetto per gli avversari (in questo caso addirittura la squadra della sua città in cui ha mosso i primi passi della carriera) non guasterebbe. Questione di stile, per me lui è strutturalmente traditore, e se ne accorgerà anche l’Inter quando gli verranno i mal di pancia… ricordiamoci come ha lasciato il Bari, l’Atalanta, la Juve, il Chelsea.

 

Un uomo mite, e di cultura, come Wojtek PankiewiczEssendo il signr Antonio Conte leccese ed essendo, inoltre, stato lanciato in serie A proprio dal Lecce, un poco di sobrietà, di equlibrio, di stile, di buongusto non guasterebbe.

 

Pino Raganato: Ci vuole rispetto per le proprie origini. L’esultanza in campo contro il Lecce non è sportività ma è spettacolarizzazione della propria megalomania..

 

Mauro Vitale: Assistiamo tutte le domeniche a partite dove giocatori o allenatori(professionisti) non esultano solo perché hanno indossato quelle maglie e militato in quelle squadre in campionati precedenti… Conte ne avrebbe ancora più motivo, poiché ieri giocava contro la società, tornata in serie A con grande entusiasmo dopo 7 anni di purgatorio, che lo ha lanciato nel calcio che conta e contro i colori della sua città… Il calcio è fatto di mercenari, si sa, ma il parrucchino un esaltato e mercenario lo è per eccellenza. VERGOGNA.

 

Mauro Centonze: E’ una persona che ha rinnegato i suoi colori e la sua terra, un uomo senza alcun senso di appartenenza io al suo posto mi vergognerei come un ladro! Gli auguro solo di raccogliere tutto ciò che può in questa vita,tanto la cosa più importante per un uomo non la potrà mai avere L’ONORE.

 

Claudio PiccinnoIl denaro gli ha dato in testa…può essere il miglior allenatore del mondo, ma rimane un esserino insignificante quando esulta contro chi gli ha dato la possibilità di diventare calciatore…e’ semplicemente ed eticamente scorretto…non sono processi contro nessuno, e’ mancanza di sensibilità, di riconoscenza e di rispetto.

 

Valerio Bisconti: Ho cercato di giustificare in tutti questi anni un po’ l’atteggiamento che ha avuto Conte forse un po’ per l’amicizia che ci ha legato dai tempi della scuola e quindi conoscendolo personalmente, per l’esultanza per il goal della Juve contro il Lecce, dicendo che veniva da un lungo infortunio e il goal è stato liberatorio…ho cercato di trovare una giustificazione quando è andato al Bari per allenare dicendo che un professionista serio guarda alla sua carriera e i sentimentalismi vengono messi un pochettino da parte….però non trovo più giustificazioni che dopo anni di contestazioni per il suo modo di porsi nei confronti della sua città natale e squadra del cuore(????) non sia stato capace di contenersi e dimostrare che sia stata la foga della giovane età e dell’agonismo che ha sempre profuso a non aver considerato bene quello che faceva quando affrontava la sua squadra, ora ha 50 anni ma oltre che un bravo allenatore non posso dire la stessa cosa come uomo. Dovrebbe riascoltare un po’ di musica dei Sud Sound System…Se nu te scierri mai de du ede ca ieni Dai chiù valore a la cultura ca tieni.

 

 

Category: Sport

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