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IL PUNTO / UN CAMPIONATO CON TANTI GOL

| 2 settembre 2019 | 0 Comments

(.)______Nell’anticipo, questa volta spostato al venerdì sera, il Bologna supera 1 a 0 la Spal con una rete siglata da Soriano nei minuti di recupero, ma dopo tante occasioni non concretizzate in precedenza.

Di sabato sera, il Milan non convince ancora, però vince allo stesso modo 1 a 0 e creando tante occasioni, contro un Brescia giustamente penalizzato dal risultato, decide il gol di  Calhanoglu al 12′.

E arriva il sabato notte della super incontro – scontro, già alla seconda giornata, fra le due protagoniste degli ultimi campionati, che danno vita ad una partita avvincente, da infarto, con il risultato, il mitico 4 a 3 delle più grandi occasioni, che sorride nuovamente, e ancora una volta in maniera rocambolesca, come se fosse un destino ineluttabile il dominio bianconero del torneo, alla Juventus.

La padroni di casa vanno avanti di tre gol, con Danilo al 16′, con l’ex  Higuain al 19′ e con Ronaldo al 62′. Sembra finita lì, chiusa, senza più storie. Invece segna Manolas al 66′ e due minuti dopo la riapre Lozano. L’incredibile rimonta si concretizza al minuto 81′ con il gol di Di Lorenzo. Finisce così, con un pari spettacolare che può accontentare tutti e per tante ragioni? Macché, nel recupero finale Koulibaly (il volto della disperazione, nella foto) è protagonista del più pazzesco degli autogol.

Gli appassionati diversamente giovani avranno ricordato uno stopper, così si chiamava allora, degli anni Settanta, del Cagliari da scudetto di Gigi Riva, Comunardo Niccolai, diventato il terrore del suo portiere, Enrico Albertosi, che infilzò più volte e sempre in maniera devastante, come se fosse stato un attaccante degli avversari. Allenava quella squadra un allenatore, Manlio Scopigno, soprannominato ‘il filosofo’, anche per la tlemosune e l’atarassia con cui puntualmente reagiva alle ‘prodezze’ del prode Niccolai.

 

La domenica si apre a sera con il derby romano, in cui il ragionier Ugo Fantozzi è intervenuto sei volte, una specie di record, con la sua mitica domanda:”Scusi, chi ha fatto palo?”. Ma contano i gol, non i legni, si sa. Di reti ce n’è una per tempo. Prima la Roma, con Kolarov, su rigore, poi Alberto, per una Lazio apparsa comunque migliore.

Vince a Genova il Genoa dall’ottimo inizio di campionato, batte 2 a 1, segnano Zapata e Kouame, la Fiorentina, che la riapre a un quarto d’ora dalla fine con un rigore di Pulgar, ma non dà mai l’impressione di poter fare risultato.

Vince in casa pure il Sassuolo, tripletta di Berardi, che così guadagna la prima posizione nella classifica dei cannonieri, e poi Traore, 4 a 1 alla Sampdoria, gol della bandiera di Quagliarella su rigore.

Tutte vittorie esterne le altre partite.

Passa l’Inter a Cagliari, 1 a 2, vantaggio di Martinez, pareggio di Joao Pedro, poi al minuto 72 Lukaku su rigore.

Passa il Torino a Bergamo, 2 a 3, vantaggio di Bonifazi, ribalta tutto la doppietta di Zapata, contro ribaltone firmato da Berenguer e da Izzo.

Passa il Parma a Udine, 1 a 3, l’Udinese si illude con Lasagna, poi subisce costantemente e ne prende tre, a opera di Gervinho, Gagliolo e Inglese.

E passa il Verona a Lecce 0 a 1, in una partita di afa amara per i Giallorossi di cui ha riferito compiutamente l’inviato di leccecronaca.it al Via del Mare.

In classifica, in testa a punteggio pieno Juve, Inter e Toro.

In coda a zero punti Fiorentina, Spal, Cagliari, Sampdoria e Lecce.

Il Lecce è l’unica squadra a non aver segnato, in un campionato finora incredibilmente ricco di gol: forse non è un caso, un semplice dato statistico.

Ora la sosta per gli impegni internazionali delle Nazionali europee.

Si rigioca fra quindici giorni, un tempo che verrà buono, a sistemare le tante cose che devono sistemare, soprattutto per le cinque squadre che hanno perso le prime due partite._______

LA RICERCA nel nostro articolo immediatamente precedente

UN TIMIDO LECCE PERDE 0-1 COL VERONA, MA LIVERANI SUONA LA CARICA PER LA SALVEZZA, “SERVONO TECNICA, SACRIFICIO E DETERMINAZIONE”. E SU BABACAR…

 

Category: Sport

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