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FRIDAYS FOR FUTURE ANCHE A TORRE CHIANCA

| 26 settembre 2019 | 0 Comments

A leccecronaca.it MARIA TERESA CAPONE, DIRIGENTE SCOLASTICA DELLA DIREZIONE DIDATTICA ‘VINCENZO AMPOLO’ DI SURBO, RACCONTA LE ESPERIENZE DI EDUCAZIONE AMBIENTALE DEL SUO ISTITUTO

di Carmen Leo______

“Il nostro istituto, come anche alcune altre scuole della provincia di Lecce, ha accolto con grande entusiasmo la proposta del CoNISMa – Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare – leader partner del progetto WELCOME – ossia quella di presentare agli alunni un ciclo di lezioni sulla sostenibilità ambientale, spazzatura marina ed economia circolare, tenute dalla dottoressa Doris De Vito, ricercatrice della Facoltà di Scienze Biologiche – Area di Biologia Marina – dell’Università del Salento.

I seminari si sono svolti lungo tutto il corso del precedente anno scolastico, all’interno dell’orario curriculare, e hanno visto coinvolti i cinquecento bambini della scuola primaria e i cinquenni dei due plessi di scuola dell’infanzia. Il progetto è volto a sensibilizzare la popolazione studentesca sulle tematiche ambientali, con particolare riguardo alla salvaguardia delle zone costiere.

Sempre nell’ambito dell’iniziativa, è stato organizzato un laboratorio didattico sul campo.

Un gruppo di alunni, selezionato con sorteggio, nella fattispecie una classe quarta ed una quinta, coordinati dallo staff operativo di WELCOME e accompagnati dai docenti di classe, parteciperà nella mattinata di venerdì 27 settembre alle attività di pulizia della spiaggia di Torre Chianca, nota località balneare nel leccese.

Si procederà in seguito allo studio dei rifiuti marini reperiti dai bambini. A conclusione del laboratorio teorico-pratico, CoNISMa donerà alla scuola duecentoquaranta borracce in alluminio, per sensibilizzare gli studenti alla riduzione della plastica monouso in generale e delle bottigliette in plastica in particolare. Tutto questo coinciderà con la giornata conclusiva della Global Week for Future, promossa dal movimento “Fridays for Future”.

Così Maria Teresa Capone (nella foto), 46 anni, di Lecce, dirigente scolastica presso la direzione didattica “Vincenzo Ampolo” di Surbo, risponde alla nostra domanda su come nasce la partnership tra la scuola che dirige già da alcuni anni, con passione e abnegazione fuori dal comune, e WELCOME Interreg – IPA CBC Italia-Albania-Montenegro, che coinvolge tre istituti di ricerca specializzati, ovvero il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze Marine (CONISMA), l’Università di Tirana (FGJM) e l’Università del Montenegro (UNIME), insieme a tre  autorità pubbliche, che hanno nella loro competenza territoriale delle aree costiere transfrontaliere, ovvero il Comune di Lecce (ML), la National Coastline Agency (NCA) e il Public Enterprise for Coastal Zone Management del Montenegro (JPMDCG).

Tutti questi organismi internazionali collaborano insieme con “Fridays for future”.

È questo il movimento mondiale di protesta creato dalla sedicenne svedese Greta Thunberg, la quale a partire dal 20 agosto e fino al 9 settembre del 2018, giorno, quest’ultimo, delle elezioni legislative, ha deciso di “marinare” la scuola per recarsi davanti al Riksdag, il Parlamento Nazionale del Regno di Svezia, dove ha protestato con un cartello che recitava “Skolstrejk för klimatet” (Sciopero scolastico per il clima), allo scopo di indurre il suo governo ad allinearsi agli accordi di Parigi riguardanti la riduzione di emissione di gas serra, sottoscritti il 12 dicembre 2015 dai rappresentanti di 196 paesi del mondo, nell’ambito della XXI Conferenza delle Parti dell’UNFCCC (acronimo della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici – in inglese United Nations Framework Convention on Climate Change – ndr) – tenutasi a Le Bourget, vicino Parigi.

A seguito delle elezioni, la ragazzina ha continuato a manifestare ogni venerdì, lanciando così il suddetto movimento studentesco internazionale, composto da alunni e studenti che decidono talvolta di non frequentare le lezioni scolastiche per partecipare a manifestazioni in cui chiedono e rivendicano azioni atte a prevenire il riscaldamento globale ed i cambiamenti climatici.

 

Le spiagge del Mediterraneo sono soggette ad una sempre maggiore pressione industriale e ad intensa frequentazione turistica. Le une e le altre hanno gravemente degradato gli ecosistemi delle dune costiere transfrontaliere e sono anche ricettacolo di rifiuti marini, il cui impatto sull’ambiente è considerato come indicatore del buono stato ambientale dalla direttiva quadro sulla strategia marina dell’UE. Tali rifiuti rappresentano una seria minaccia per le comunità biotiche e la biodiversità di tutti gli ecosistemi presenti in natura.

Si associa a questi anche l’erosione costiera, un catastrofico connubio che sfocia nel deterioramento della qualità delle spiagge, nella diminuzione dell’attrattività turistica delle aree costiere, con inevitabili e conseguenti effetti nocivi anche sul piano socio-economico.

Per contrastare tale erosione, sulle spiagge vengono spesso realizzate delle barriere, che di contro generano un impatto estetico alquanto negativo.

Le attività di pulizia vengono eseguite con attrezzature meccaniche che, però, contribuiscono ulteriormente all’erosione.

Questi difficili approcci non sono sempre stati supportati da una conoscenza approfondita delle possibili conseguenze e non dispongono di un quadro giuridico e istituzionale per una gestione integrata delle zone costiere.

 

WELCOME si pone alcuni obiettivi principali: primo tra tutti quello di supportare la gestione dei “Marine Litter” a lungo termine, attraverso lo sviluppo di linee guida e tecniche per le ricerche, il riuso e la rimozione dei rifiuti stessi da alcune spiagge campione italiane, albanesi e montenegrine.

In secondo luogo, si prefigge di aumentare la consapevolezza pubblica sulla problematica della “Marine Litter”, attraverso lezioni e laboratori nelle scuole del territorio, workshop dedicati agli stakeholder, ossia le amministrazioni pubbliche locali, i proprietari degli stabilimenti balneari, le cooperative di pesca, i centri di immersione, i gestori di porti turistici, i gruppi di volontari e le organizzazioni ambientaliste.

In ultima analisi, ma non per importanza, Welcome si occupa di sviluppare un metodo alternativo basato su un riutilizzo artistico dei rifiuti marini legnosi e vegetali spiaggiati, di modo che abbiano una funzione antierosiva, secondo un approccio basato sull’economia circolare e sostenibile, attraverso la redazione di un piano di gestione degli stessi rifiuti nell’ambito della zone costiere integrate.

“La Direzione Didattica Ampolo, con delibera del Consiglio di Istituto, ha da poco adottato la strategia “Plastic Free”, la quale si pone come obiettivo principale per l’anno scolastico 2019/2020 quello di ridurre, fino alla graduale abolizione totale, l’utilizzo dei contenitori di plastica monouso all’ interno della scuola. È stato, dunque, vietato ai bambini di portare da casa le canoniche bottigliette di plastica, al posto delle quali verranno utilizzate le borracce riciclabili ricevute in dono. Negli ambienti della mensa scolastica della scuola primaria sono consentiti, come stoviglie, solo i kit di plastica riutilizzabile e del materiale il più possibile compostabile.

Ci stiamo anche progressivamente attivando per eliminare dai distributori automatici che erogano le bevande, le ormai tanto incriminate bottigliette in plastica. La ditta che si occupa della refezione scolastica installerà a breve un impianto di microfiltraggio per rendere maggiormente potabile l’acqua della rete idrica pubblica, che verrà attinta e servita direttamente in caraffa.

Ci tengo a rivolgere i miei ringraziamenti speciali al gruppo di ricerca del CoNISMa, per l’attenzione riservata alla nostra scuola ed alla dottoressa De Vito per le lezioni svolte e accolte con grande interesse dai nostri alunni. Sono fermamente convinta che il lavoro di rete tra scuole e stakeholder sia fondamentale per la costruzione e successiva messa in atto dei principi di cittadinanza attiva. È di fondamentale importanza non porsi come delle “monadi” all’interno del territorio, ma lavorare di concerto con gli enti, le associazioni, i gruppi di ricerca, il mondo accademico, per tentare di eliminare, quanto più possibile, quel “gap” tra scuola e resto del mondo, che porterebbe solo a sterili ed infruttuosi risultati, quali essenzialmente quelli dell’isolamento didattico e pedagogico. La scuola di oggi deve necessariamente porsi come “trait d’union” tra mondo dell’istruzione e realtà civile, al fine di formare in maniera consapevole e matura le coscienze e le menti dei cittadini del futuro” – aggiunge, con motivata soddisfazione, la professoressa Capone.

 

Nella giornata del 27 settembre milioni di studenti si uniranno al Terzo Sciopero Globale per il Clima, che alcune sigle sindacali hanno indetto anche per tutti i comparti pubblici e privati.

Una mobilitazione di notevoli proporzioni che manifesterà in nome del diritto al futuro e della vivibilità del Pianeta, maturata nella consapevolezza che occorre fare della sostenibilità ambientale l’elemento centrale della conoscenza e che gli educatori sono determinanti per fornire gli strumenti necessari a comprendere ed affrontare una crisi di vasta portata, la quale influenzerà inevitabilmente la vita delle generazioni future.

Il mondo dell’istruzione, della formazione e della ricerca, può e deve fornire un apporto insostituibile per modificare gli stili di vita ed il sistema produttivo, nella direzione di un benessere diffuso, sostenibile e, più che mai, duraturo. Essere nelle piazze venerdì 27 vorrebbe dire affermare la volontà di non assistere inermi alla distruzione del Pianeta, rivendicare un cambiamento non più rinviabile dei modelli socio-economici, sollecitare investimenti capaci di realizzare la tutela ambientale e l’equilibrio del territorio, creando nuova e buona occupazione.

Significa, anche e soprattutto, far vivere alle nuove generazioni la speranza non del tutto utopistica di salvare il mondo e di poterlo rendere migliore, per non depredarle dei loro sogni e dell’opportunità di un futuro migliore.______

LA RICERCA nei nostri articoli del 23 e 25 settembre

IL VENERDI’ PER IL FUTURO DELLE GIOVANI GENERAZIONI QUI NEL SALENTO PIU’ CHE ALTROVE E’ CARICO DI SIGNIFICATI. GLI ORGANIZZATORI DEGLI APPUNTAMENTI DI VENERDI’ 27 LI SPIEGANO A leccecronaca.it

http://www.leccecronaca.it/index.php/2019/09/23/questa-terra-nostra-da-rispettare-queste-nostre-tradizioni-culturali-da-difendere-in-unistituto-superiore-di-casarano-i-ragazzi-imparano-le-risorse-naturali-vanno-preservate-perche-fonda/

 

 

 

 

Category: Cronaca, Cultura, Eventi, Politica

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