banner ad

DEI TEMPLARI, DEL 7 APRILE, E DI ALTRI MISTERI. LA BRILLANTE DIVULGAZIONE STORICA DI DARIO FIORENTINO

| 28 settembre 2019 | 0 Comments

di Raffaele Polo_______

Anche nelle edizioni tematiche in offerta con vari quotidiani, si può scoprire qualcosa di utile ed interessante: non solo per gli argomenti trattati ma, come in questo caso, per gli autori degli scritti.

Non poco ci ha sorpreso, di recente, il volume ‘Templari’ con sottotitolo ‘La giustizia politica all’origine dello Stato’ distribuito con il ‘Corriere della sera’ nella collana ‘I grandi processi della storia’.

Coautore, assieme a Xenia Chiaramonte, è Dario Fiorentino, giovane leccese purosangue, non nuovo a questo tipo di lavori (è dottorando in diritto e scienze sociali presso il LIER-FYT dell’Ecole des hautes études en sciences sociales di Parigi e ricercatore afferente al Contro di studi sul rischio dell’Università del Salento).

Dello stesso autore (sempre in tandem con la siciliana Chiaramonte) avevamo avuto per le mani l’interessantissimo ‘Il caso 7 aprile’ (Mimesis, 15 euro) dedicato al processo politico dall’Autonomia Operaia ai No Tav.

Argomenti scottanti e interessantissimi, trattati con diligente professionalità e scrittura nitida, senza fronzoli e con vasta documentazione, come si addice ad un lavoro prettamente dedicato agli studi accademici ma, osiamo affermarlo, di buona lettura per chi voglia addentrarsi negli aspetti meno noti delle vicende socio-giudiziarie della nostra storia….

Certo, oggi potrebbe sembrare che il discorso sui Templari sia più facile e intrigante, alla luce anche di tutto quello che è stato divulgato, soprattutto romanzando la vicenda, di per sé carica di mistero… Ma Fiorentino non indugia per nulla sugli aspetti spettacolari o fantasiosi, ponendo l’attenzione sul risvolto sovente trascurato del processo, con tutti i suoi addentellati e le sue particolarità. Un processo di portata epocale, montato ad arte da Guglielmo di Nogaret, perfido ministro del re di Francia Filippo il Bello, che si svolge in una spirale perversa di inchieste, arresti, confessioni estorte con la tortura, ricorso ai ‘pentiti’, condanne e roghi. Un processo non convenzionale in cui la macchina inquisitoria è controllata dal re in uno scontro senza esclusione di colpi con il papato, per affermare la supremazia del potere temporale…

Molto più recente e certamente altrettanto oscuro ‘Il caso 7 aprile’ con riferimento al 1979, quando professori universitari, insegnanti, scrittori e intellettuali appartenenti all’area politica dell’Autonomia Operaia, vengono arrestati in tutta Italia: sono accusati non solo di aver ispirato con la loro ideologia le bande armate dell’ultrasinistra degli anni Settanta, ma anche di essere i promotori e i capi delle Brigate Rosse.

È il celebre ‘teorema Calogero’, che sancisce l’inizio di una esperienza giudiziaria inedita e molto controversa e che coltiva l’ambizione di fornire le coordinate per una lettura risolutiva e unitaria della violenza terroristica che ha insanguinato l’Italia degli anni di piombo. Con questo libro si intende superare l’assenza di una storia delle pratiche processuali politiche, di un’analisi globale relativa ai meccanismi vecchi e nuovi impiegati nella giustizia politica. Proprio dal ‘caso 7 aprile’ si parte per arrivare sino ai No Tav, passando per il recente riuso del reato di devastazione e saccheggio e le accuse di una vasta gamma di reati condita dalla finalità di terrorismo…

Come non vedere un sottile, sottilissimo ‘fil rouge’ tra il processo ai Templari e queste ‘modernità’ che presentano aspetti sorprendentemente comuni?

Bravo Dario Fiorentino che, con le sue ricerche (numerosi scritti e saggi pubblicati su riviste specializzate irrobustiscono il suo palmares) schiude nuove, interessanti prospettive sull’argomento.

Da Lecce, da casa nostra….

E noi lo abbiamo scoperto, per caso, in un volume in vendita col ‘Corriere della sera’…

 

Category: Cultura, Libri

Lascia un commento

banner ad
banner ad