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L’APPROFONDIMENTO / IL CONVEGNO “Hanno fatto un deserto e lo hanno chiamato Xylella” E’ STATO RIPROPOSTO A CASTRI’ DI LECCE. CON LA NOVITA’ DELLE DIMOSTRAZIONI PRATICHE – contributi – photogallery

| 23 febbraio 2020 | 0 Comments

(Rdl)______Mattinata importante nelle campagne di Acquarica di Lecce.

Appuntamento al Castello, molti arrivano in anticipo, agricoltori che scalpitano, pronti a mettere il dito nella piaga: non vedono l’ora di conoscere chi ha messo il proprio sapere a disposizione di tutti per risollevare le sorti di questa terra salentina.

Dopo i due precedenti appuntamenti di Lecce e di Leveranio, è da un po’ che si parla di questo Comitato Scientifico, di questi scienziati che si sono messi insieme per dare soluzioni: si parla di importanti successi, della Xylella eliminata senza fare danni alle piante e con pochi spiccioli.

Le voci corrono sempre più veloci, si parla di documenti scientifici che da molti anni avevano lanciato l’allarme sul disastro che si sta vivendo, si parla di desertificazione, di falde e terreni avvelenati, di pozzi che non hanno più un goccio d’acqua.

Tra gli ulivi sofferenti finalmente incominciano ad arrivare le risposte.

Gli organizzatori si spiega con chiarezza il perché le piante si presentano in quelle pessime condizioni.

Si stabilisce un rapporto di fiducia con gli agricoltori, si scava per capire il perché le radici non riescono a nutrire a sufficienza, si parla di nutrimenti assenti nei terreni, di materia organica e di microrganismi, di nematodi che in quelle condizioni distruggono gli apparati radicali, si danno soluzioni sperimentate con successo e con poca spesa, di corrette potature e di tutto quello che sviluppa un rapporto armonico con la terra per farla tornare a vivere e poter tornare anche noi a trarre vita dalla terra.

 

Ci si lascia dandosi appuntamento per il convegno nel pomeriggio a Castrì di Lecce

Più che un convegno, è stata la connessione tra gli “esperti scientifici”  delle cure dei terreni  e gli agricoltori, che non smettevano più di intervenire e di richiedere chiarimenti in merito alle giuste pratiche per ridare forza, sostanza e produttività ai propri terreni, sottoposti a un rapido processo di desertificazione.

I relatori erano tutti membri del comitato scientifico multidisciplinare indipendente.

Gino Ancona ha coordinato l’incontro.

Stefania Bove ne è tra le principali organizzatrici e “introduttrici” attraverso la recitazione dell’articolo burlesco ma ahimè drammaticamente veritiero di Petra Reski.

 

Poi  il discorso è entrato nella sostanza con una organica e logica messa in campo a trecentosessanta gradi di di tutte le componenti di ricerca, di dati, di chimica, di agronomia, di medicina, di agricoltura e, se vogliamo, di politica che ruotano oggi intorno all’ulivo pugliese e al  territorio salentino.

Tutto è scorso lineare e cristallino grazie agli interventi del dottor Giorgio Doveri, che ha esposto i risultati di oltre venti anni di ricerche in merito alla condizione di terreni, ambiente, patogeni, e risorse idriche della Puglia, i famosi elementi che compongono il “complesso” del disseccamento rapido, ma ancor più della desertificazione in atto, in base a importanti studi fatti da Regione, ARPA Puglia, CNR, Università, ISPEA, ISDE.

Ha contestualizzato perfettamente il ruolo di uno dei vari microrganismi che vivono questo drammatico film reale, cioè la xylella. Un batterio la cui proliferazione in questa storia non è assolutamente causa, ma inevitabile conseguenza, come nematodi, funghi, elementi abiotici e quant’altro può influire sui disseccamenti.

Un batterio si fastidioso ma non killer, i cui sintomi, come documenti ministeriali internazionali recitano, sono “confondibili con quelli da siccità e stress idrico”, appunto.

 

L’intervento dell’ingegner Roberto Dammicco ha spiegato la tragica condizione della risorsa idrica in questo contesto. Una risorsa maltrattata e malamente sovra sfruttata da anni in Salento, basti pensare alla gruviera di circa centomila pozzi artesiani, neanche censiti, che emungono acque salate dalle profondità, da decine di anni.

 

Il dottor Carlo de Michele, medico e membro dell’ISDE, ha puntualmente e precisamente chiarito la diretta correlazione tra  ambiente malato, alberi malati e malattie umane. Un’esposizione la cui chiarezza scientifica non lascia adito a dubbi.

Queste premesse hanno dato poi spazio alla parte più importante che è il vero fine di questo genere di convegno: il professor Giovanni Pergolese ed il dottor Michele Saracino hanno risposto a tutte le curiosità degli agricoltori in merito a prodotti, dosi, approcci, dubbi sulla giusta cura dei terreni e degli olivi.

Pergolese e Saracino, con prove e foto alla mano, hanno spiegato cosa va fatto in questi terreni. Si è parlato di aceto, sali, polloni, basi, acidi, carbonati, disinfettanti, consorzi microbici, prodotti specifici, dosi giuste e così via.

Si è parlato di come trattare alberi compromessi al 90%, e alberi con alcune fronde disseccate.

Si è parlato anche, per gli affezionati al batterio, di come la carica del batterio  è azzerabile, ed è stata azzerata dal professor Pergolese stesso, con un metodo semplice ed economicamente sostenibile e con i metodi di rafforzamento dei terreni e delle piante.

Si è parlato di come affrontare i patogeni delle radici e delle foglie. Insomma, un raro confronto, che speriamo diventi sempre meno raro, tra i veri esperti dei campi, i veri e unici chirurghi dei pazienti olivi, coloro che hanno il dovere ed il diritto di confrontarsi perché sanno che si può ripartire senza abbattere, senza reimpiantare, senza uccidere ma favorendo la vita ed il ripristino della produttività delle proprie colture, con costi bassissimi.

Il tutto per auspicare che i danari e le risorse e le consapevolezze vengano rivolte nella direzione più giusta. La migliore diagnosi per la migliore terapia.

Il 28 febbraio alle 18 il convegno verrà riproposto a Muro Leccese._______

LA TESTIMONIANZA di Raffaello Corvino, presidente del “Comitato civico per la difesa della salute e ambiente di Lizzanello e Merine”, pubblicata sulla pagina Facebook del suo Comitato.

IMPORTANTE CONVEGNO SULLA XYLELLA del 21 Febbraio 2020 a Castrì!!!!!!!
Questo Comitato, dietro invito degli organizzatori del “ Coordinamento per la difesa del Patrimonio Culturale contro le devastazioni ambientali”, ha partecipato con due membri del Direttivo e tre iscritti all’interessante discussione svoltasi il 21 Febbraio 2020, fatta da autorevoli relatori quali l’Ing.Roberto Dammicco, il Dott. Giorgio Doveri, il Prof. Giovanni Pergolese, il Dott. Carlo de Michele e il Dott. Michele Saracino. L’introduzione è stata fatta dal Sig. Gino Ancona.

La discussione scientifica sulla desertificazione in atto, sul disseccamento rapido degli ulivi, sui suoli e le falde inquinanti e il legame stretto con l’incremento dei tumori nell’uomo è stata fatta, da questi esperti, in modo chiaro e semplice che ha lasciato i numerosi partecipanti, (contadini, imprenditori agricoli, piccoli proprietari terrieri) a bocca aperta.
Da quanto, il sottoscritto, ha compreso, una delle cause principali è l’inquinamento delle falde acquifere che a causa dei numerosi pozzi artesiani che hanno superato in profondità decine e decine metri facedo si che l’acqua salmastra risalga dalle profondità e intacchi le radici degli ulivi e non solo di questi. Molti pozzi oggi sono addirittura privi di acqua.

Altra causa importante, è stato l’uso sconsiderato dei pesticidi che i contadini del salento hanno sparso per ben 16 volte superiore alla media del territori del barese e della Capitanata. Tali pesticidi hanno contribuito alla scomparsa nel terreno di quegli organismi buoni che aiutavano a far crescere le piante.

Un’altra causa sono le numerose discariche dissotterrate in varie parti del Salento e delle quali non si conoscono con precisione i siti.

La vicinanza dell’ILVA di Taranto e le centrali, come Cerano, di Brindisi hanno determinato anch’esse l’inquinamento dell’aria e di conseguenza hanno influito al deperimento delle piante. L’uomo in tutto questo contesto è soggetto in tutto e per tutto alla stessa fine delle piante, e cioè alla nascita di malattie gravi, come i tumori con aumenti sproporzionati di casi specie nel Salento.

Ci sarebbe tanto altro da dire, ma una cosa gli esperti ci hanno raccomandato e cioè, di non tagliare del tutto gli alberi di ulivo, ma di far crescere i polloni ( gli inchi ) che sono alla base dell’albero e innestarli con il “LECCINO”, e non con la “FAVOLOSA” che è bisognevole, per crescere, di moltissima acqua che come detto prima, noi nel Salento non abbiamo.

Un’ ultima raccomandazione questi esperti ci hanno suggerito e cioè di stare attenti al tipo di concime chimico e alle quantità che usiamo perché potrebbe essere dannoso all’albero e di conseguenza, invece di aiutarlo a crescere, lo danneggeremmo ulteriormente: una cosa è certa, é  che dobbiamo fare di tutto per abbassare l’acidità del terreno con l’umus proveniente dal residuo del compostaggio, o, come si faceva una volta dal letame di animali, o da altre fonti tali da comportare la nascita di microorganismi che favoriscono la crescita delle piante.

Da quanto, modestamente, ho compreso e da quanto questi esperti hanno sostenuto, la XYLELLA è sempre esistita, si trova in varie nazioni come la Spagna o il sud America, ma che da sola non ha potuto combinare tanta distruzione nella Puglia e in modo particolare nel Salento facendo ammalare milioni di alberi di ulivo e non solo.

Una cosa però è sicura: le Autorità Pugliesi erano state avvertite fin dal 2003 del pericolo, ma che per ragioni fino ad oggi sconoscute non si sono mosse, e che solo la Magistratura leccese prima o poi dovrà chiarire chi,e per quale motivo sia successo tutto questo.

Ringrazio la Dott.ssa Stefania di averci invitato a questo importantissimo convegno e mi scuso se qualche cosa che ho esposto agli iscritti del “Comitato civico per la difesa della salute e ambiente di Lizzanello e Merine” non è precisa e puntuale così come esposta dai vostri eccellentissimi esperti. Grazie e ancora Grazie.
Lizzanello 22 Febbraio 2020

IL Presidente
Raffaello Corvino.______

 

 

Category: Cronaca, Eventi, Politica

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