IL CANNETO DEGLI ALIMINI DISTRUTTO DA UN INCENDIO

| 20 marzo 2020 | 1 Comment

(e.l.)______Una vasta area di canneto nei pressi dei Laghi Alimini (nella foto) è andato distrutta questa mattina a causa di un incendio. Ma a differenza di tanti, troppi, altri casi simili che si ripetono ciclicamente, di cui cause e/o colpevoli rimangono misteriosi, almeno questa volta sappiamo come è andata. Tutta colpa di un agricoltore che, nel suo podere, ha bruciato materiale vegetale proveniente dalla potatura degli ulivi e ha lasciato colpevolmente incustodito il rogo.

Da là in breve le fiamme, alimentate dalla brezza marina, si sono rapidamente estese al canneto.

Ci sono volute diverse ore ai Vigili del Fuoco per spegnerle, e per mettere in sicurezza l’area, insieme ai volontari della Protezione civile regionale delle associazioni di Corsano, Ugento, Collepasso e San Donato.

Sul posto, anche i Carabinieri della Forestale di Otranto, che hanno avviato le indagini e denunciato a piede libero il responsabile.

Category: Cronaca

Comments (1)

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  1. Antonio Trevisi, M5S - tramite mail ha detto:

    È necessario potenziare le attività di vigilanza ambientale, anche attraverso l’installazione di attrezzature di videosorveglianza, nell’oasi protetta dei laghi Alimini, dove ieri si è sviluppato un incendio che ha distrutto decine di ettari di vegetazione in zona Fontanelle. Il presunto autore sarebbe stato fermato, ma non è la prima volta che accade ed è necessario tutelare la zona

    Gli incendi provocano danni ingenti all’ambiente e alla biodiversità delle aree naturali protette. In considerazione della frequenza con cui si verificano e visto l’alto valore naturalistico e ambientale di queste aree, fondamentali anche per lo sviluppo economico e turistico è importante mettere in campo misure sempre più incisive in materia di gestione forestale, prevenzione incendi e vigilanza.
    È proprio la Regione a dover esercitare la propria funzione di coordinamento e di assistenza nei confronti sia degli organi di gestione delle aree naturali protette, per garantire un buono stato di conservazione degli habitat e delle specie che vi sono presenti e una corretta gestione forestale attraverso interventi di miglioramento e incremento delle superfici boscate; sia dell’ARIF che ha competenze proprio in materia di tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e forestale e di monitoraggio, previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi.
    Da tempo, inoltre, denunciamo la mancata piena operatività del Nucleo regionale di vigilanza ambientale che ha funzioni di controllo e vigilanza proprio in materia di prevenzione e repressione dei reati ambientali. Sono tanti gli strumenti per mettere in atto azioni coordinate e sinergiche a tutela del territorio, anche avvalendosi dei mezzi che le nuove tecnologie ci mettono a disposizione.
    Non è più ammissibile che migliaia di ettari di aree verdi vengano distrutti su tutto il territorio. Chiediamo all’assessorato all’Ambiente di intervenire con piani di rimboschimento di queste aree che vanno valorizzate e tutelate. Non è più concepibile perdere in un solo giorno diversi ettari di vegetazione divorati dal fuoco”.

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