AZIENDE DI PUBBLICITA’ ESTERNA IN CRISI

| 24 marzo 2020 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. ______Mirella Sanità, Presidente provinciale dell’Anopec – Associazione Nazionale Operatori Pubblicità e Comnicazione – ci manda per conoscenza la seguente lettera inviata al Comune di Lecce______

COMUNE DI LECCE
Al Signor Sindaco
Dott. Carlo SALVEMINI
C.A. Assessore ai Tributi
Dott. Christian GNONI
Dirigente
Dott. Maurizio Raffaele FRUGIS
C.A. Assessore all’Urbanistica
Dott.ssa Rita MIGLIETTA
Dirigente
Ing. Maurizio GUIDO

Oggetto: Istanza riduzione/dilazione pagamento tasse sulla pubblicità (ICP e canone
concessorio) –Regolamento sulla Pubblcità

Spett.le Amministrazione,
l’ANOPeC – Associazione Nazionale Operatori Pubblicità e Comunicazione, per conto dei propri associati si rivolge alle SSVV contando sulla Vs. sensibilità di amministratori e di
persone affinchè veniate incontro alle esigenze delle Agenzie che operano nel settore della pubblicità esterna.
La grave crisi sanitaria legata alla diffusione del COVID 19 su tutto il territorio nazionale, con le gravi limitazioni alla circolazione di merci e persone a seguiti dei diversi Decreti Ministeriali, ha determinato uno stato di crisi nelle aziende in generale ed in particolare in quelle che rappresentiamo.
All’indomani delle disposizioni governative che hanno portato i cittadini a stare chiusi in casa, ci sono state una serie di disdette dei contratti legati alle prenotazioni per il 2020.
E’ del tutto evidente che le aziende che hanno necessità di pubblicizzare i loro prodotti o servizi, non hanno alcun interesse a farsi affiggere dei manifesti su delle plance che insistono in un territorio dove i cittadini non transitano.
In altre città, abbiamo chiesto che agli operatori del settore Affissione e Cartellonistica siano posticipate le tasse di pubblicità dal 31 marzo al 30 giugno.
Ma questo è assolutamente insufficiente nel Comune di Lecce dove vengono la tassazione sugli impianti per affissione è pari al 90% del denaro incassato .
Questa la percentuale pagata dalle agenzie tra ICP e il Canone Concessorio. Ed è a causa di ciò che vi è stata una moria di aziende locali che operavano sul territorio leccese, a vantaggio di aziende del nord alle quali invece, sono state garantite il monopolio di intere fasce di mercato, si vedano i passamano pubblicitari.
Per quanto sopra esposto
CHIEDIAMO
che alle aziende che si occupano di Pubblicità fissa e di Affissioni diretta, le tasse in scadenza al 31 marzo siano posticipate al 30 giugno e siano detassati i primi tre mesi dell’anno in corso.
Nel tentativo di essere più chiari, facciamo presente come il Comune di Lecce applichi una doppia tassazione sugli impianti, avendo malamente interpretato il Decreto qui
sotto riportato:
“L’I.C.P. Imposta Comunale sulla Pubblicità è disciplinata dal D.Lgs. 15.11.93 n.
507, così come il diritto sulle pubbliche affissioni.
La diffusione di messaggi pubblicitari effettuata con forme di comunicazione visiva
o acustica in luoghi pubblici, o percepibile da tali luoghi, permanente o
temporanea, è soggetta all’imposta comunale sulla pubblicità così come
l’esposizione di manifesti è soggetta al pagamento di un diritto.In sostituzione
dell’I.C.P. i Comuni possono prevedere l’applicazione di un canone per
l’installazione dei mezzi pubblicitari C.I.M.P. (D.Lgs. 15.12.97 n. 446)” .
Ora visto che l’ultimo Decreto Ministeriale riguardante la crisi sanitaria legata al Coronavirus, impedisce alle aziende del nostro settore di lavorare, e che i clienti hanno disdetto tutti i contratti, visto che le strade sono deserte , viene spontaneo chiedersi se sia giusto pagare la tassa sul messaggio pubblicitario esposto, dato che l’esposizione non può avvenire.

Del resto se è vero com’è vero, che la tassa aumenta in ragione del numero di persone che transitano, classe di appartenenza del comune, o categoria della strada, speciale piuttosto che normale, oggi che le persone sono chiuse in casa, la tassa non dovrebbe essere ridotta in relazione alle persone che circolano? E dato che la città è vuota quale tassa andrebbe applicata?
Un discorso a parte merita il canone Concessorio.
Primo, esso è alternativo al pagamento dell’I.C.P., ossia o si paga uno o si paga l’altra, nel comune di Lecce invece tassa e tributo vengono sommati.
Ma poi il Canone di Concessorio va pagato nel momento in cui viene data la concessione ed ha lo scopo di portare nelle casse comunali delle somme anticipate che si teme di non poter recuperare. Quindi si paga ogni 5 anni, cioè ogni volta che avviene il rinnovo della concessione.
Nel Capoluogo salentino invece, il Canone Concessorio si paga ogni anno, ed al danno si aggiunge la beffa, senza che alcuna autorizzazione sia rilasciata.
Motivo per il quale le agenzie si trovano costrette ad operare in una situazione di abusivismo.
Noi riteniamo che il Canone Concessorio vada eliminato, ed il tributo dell’ICP, Imposta Comunale sulla Pubblicità debba essere pagata per il periodo in cui effettivamente la pubblicità viene esposta, e non su basi presuntive prive di qualsiasi fondamento nè di alcun riscontro.
Avevamo già manifestato la necessità di mettere mano al Regolamento sulla Pubblicità, le cui norme oltre ad essere inique, di fatto favoriscono l’abusivismo e
costringono le aziende a lavorare in condizioni precarie, per cui quando va bene riescono a coprire i costi delle tasse.
Oggi a seguito della pandemia quelle poche ed eventuali entrate, che dovessero esserci nel momento in cui l’emergenza sanitaria dovesse rientrare, non basterebbero neppure a coprire una parte delle tasse.
Ora Le chiediamo se le sembra corretto che per gestire un cartello di m.4×3 si debbano pagare €1.300,00 l’anno, anche se quell’impianto non viene utilizzato, o utilizzato per un breve periodo?
Ora vogliamo sorvolare sui motivi che hanno spinto l’Amministrazione che l’ha preceduta a triplicare le tasse nel tentativo, in buona parte riuscito, di far chiudere le
Agenzie di Pubblicità, speravamo che il cambio di Amministrazione portasse anche ad un cambio di passo.
Per cui come già detto Le chiediamo, prima che sia troppo tardi, che si metta mano al Regolamento, si elimini il “Canone Concessorio” per tutte le tipologie di impianti e per quanto riguarda gli impianti per affissioni dirette, si stabilisca che il pagamento dell’ICP, ossia il tributo sulla esposizione di una reclame, venga pagato per il periodo in cui effettivamente viene esposta la pubblicità.
In altre parole chiediamo che si applichi lo stesso trattamento riservato agli impianti 4×3 per pubblicità fissa, impianti che hanno le medesime dimensioni e danno gli stessi
introiti, differiscono unicamente per il periodo di esposizione, minimo tre mesi per gli impianti fissi, minimo due settimane per quelli periodici.
Contando su un cortese e celere riscontro
Cordiali saluti

Category: Cronaca, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

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