TIMIDI BAGLIORI PUGLIESI NELLA LOTTA AL VIRUS: PRIMI RISULTATI, LO STUDIO SIEROLOGICO E I DONI DALLA CINA

| 24 marzo 2020 | 0 Comments

di Francesco Buja______

«Se abbassiamo la guardia ora, non abbiamo concluso niente. I sacrifici fatti andranno in fumo.

I numeri, anche se sono in aumento, com’era prevedibile, sono ancora dalla nostra parte. Ci stanno dando tempo. E, questo tempo, lo possiamo usare solo per organizzare la mente». Questo l’appello dell’oncologa Titti Tornesello (nella foto), in servizio al nosocomio leccese “Vito Fazzi”. Il primario della divisione di Onco-ematologia pediatrica scrive su Facebook:«Non è una battaglia di forza e non si vince con la terapia intensiva o con i ventilatori. Lo stiamo vedendo, purtroppo, a Bergamo e in tutta la Lombardia, nel campo migliore e con la squadra più forte che abbiamo in sanità. Lì, il virus sta dando il meglio di sé, perché ha trovato terreno fertile; troppe persone lo hanno portato a spasso. Qui, in Puglia e nel Sud, i risultati registrati sino ad oggi ci dicono con chiarezza che la partita si vince fuori dagli ospedali, si vince nelle nostre case».

La dottoressa Tornesello avverte:«Se entreremo in ospedale, vincerà lui e non ci saranno farmaci e terapie intensive che terranno». Dunque «i prossimi sette giorni sono fondamentali». Nelle parole del primario si scorge un flebile bagliore:«Finora, siamo andati bene e il risultato lo dimostra. Pochi positivi, pochi deceduti. È solo il primo tempo».

 

E una fioca luce nella battaglia contro il coronavirus 19 accende l’annuncio del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, di una sperimentazione di uno screening sierologico per analizzare le mosse del coronavirus 19 anche su individui asintomatici. La prova comincerà all’ Istituto tumori “Giovanni Paolo II”, a Bari. «Questo studio – ha spiegato in una nota il professor Pier Luigi Lopalco, responsabile del coordinamento epidemiologico della Regione Puglia – utilizza i cosiddetti test rapidi che, pur non essendo ancora validati per fare diagnosi individuali di malattia, sono comunque in grado di fornire importanti informazioni scientifiche sulla modalità di circolazione dei virus. Alla luce degli esiti di questa sperimentazione valuteremo l’estensione di questi test rapidi ad altre strutture ospedaliere. La scienza ha bisogno dei suoi tempi, in questo caso parliamo di pochi giorni di sperimentazione che però saranno fondamentali per stabilire se questo metodo dei test rapidi è quello più utile per le nostre finalità di prevenzione e analisi».

 

Un altro timido chiarore, non proprio una lanterna, è invece frutto di mano cinese. Dalla nazione asiatica infatti sono arrivate in Puglia duecentomila mascherine. Centomila sono chirurgiche regalate dal governatore della provincia del Guandgong, Ma Xingrui; altrettante son giunte dal distretto di Futian. Il carico è arrivato ieri sera all’aeroporto di Bari Palese. Altre centomila mascherine erano già state donate dalla città di Canton, sita a nord-ovest di Hong Kong. ______

LA RICERCA nell’ultimo nostro articolo sull’emergenza sanitaria di pochi minuti fa

AGGIORNAMENTO ODIERNO DALLA PROTEZIONE CIVILE

 

Category: Cronaca

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