METAPULIA INCASSA ALTRI NO

| 31 marzo 2020 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Potere al Popolo Lecce ci manda il seguente comunicato______

Buon giorno, anche in tempi di emergenza sanitaria, come Potere al Popolo oltre che seguire le emergenze legate al Covid-19, continuiamo a tenere gli occhi aperti su ciò che succede NO DALLA PROVINCIA ALL’IMPIANTO DI METAPULIA S.R.L.

Dopo i pareri negativi ma non vincolanti dei comuni di Lecce e Surbo, ieri è arrivato il no decisivo, quello della Provincia di Lecce, che ha ritenuto la richiesta di MetApulia per un impianto di produzione di biometano nella zona industriale tra Lecce e Surbo non in linea con i principi stabiliti dal comma 4 dell’art. 177 del D. Lgs. 152/06, che recita:

“I rifiuti sono gestiti senza pericolo per la salute dell’uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all’ambiente e, in particolare:
a) senza determinare rischi per l’acqua, l’aria, il suolo, nonché per la fauna e la flora;
b) senza causare inconvenienti da rumori o odori;
c) senza danneggiare il paesaggio e i siti di particolare interesse, tutelati in base alla normativa vigente.”

La motivazione espressa nel documento della Provincia ci lascia comunque perplessi: “La Conferenza dei Servizi non ha, in definitiva, avuto modo di accertare la compatibilità dell’impianto con i principi stabiliti dall’art. 177…”. È una formula che non ci soddisfa del tutto.

Molte sono state le censure al progetto mosse da noi, dai comitati, dalle associazioni che si sono mobilitate. Infatti, tante erano le criticità rilevate sulla richiesta di MetApulia, dal mancato rispetto della distanza minima dell’insediamento dal centro abitato, alla previsione di un impianto anaerobico, solo per fare alcuni esempi.

Come Casa del Popolo Silvia Picci e Potere al Popolo Lecce siamo intervenuti più volte nel merito della vicenda, siamo stati anche in Consiglio comunale a Lecce per ribadire e sostenere le ragioni dell’opposizione alla costruzione dell’impianto.
Quest’esito positivo dimostra che non rimanere in silenzio, sollevare contraddizioni, difendere la ragione comune contro gli interessi privati porta risultati!

Ora occorre non abbassare la guardia, continuare a vigilare, esercitare il controllo popolare.

Chiediamo che si torni ad una gestione pubblica dei rifiuti, che tuteli la salute dei cittadini e l’ambiente, con impianti per il compost aerobici e non industriali, rispettosi dei diritti e delle necessità delle comunità.

Category: Cronaca, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

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