SETTECENTOSETTANTASETTE EURO DI VERGOGNA

| 24 aprile 2020 | 0 Comments

di Maria Antonietta Vacca_______ I feretri trasportati in fila dai mezzi militari li abbiano visti tutti. Ci siamo commossi, indignati, rattristati. E abbiamo esternato la nostra rabbia, delusione, impotenza.

Immedesimarsi nella disperazione di chi aveva lasciato i propri cari per sempre, senza neppure il conforto di una carezza, è stato semplice. E comprendere il dolore di chi aveva perso un familiare senza poterlo assisterete, altrettanto.

Un’ immagine che entrava nella storia e, al contempo, restava impressa nelle nostre menti per sempre.

Ora però sarebbe il caso di dimostrare davvero solidarietà e umanità nei confronti di chi questo dramma lo ha vissuto in prima persona.

Nei giorni scorsi lo Stato, attraverso un’azienda incaricata che ha fatturato, ha recapitato ai familiari delle vittime una fattura relativa alla cremazione di 777 euro e rotti, suscitando la loro legittima indignazione.

Riteniamo inutile giustificare tale indignazione, non fosse altro che per la semplice ragione che questi nostri connazionali siano vittime non solo di Coronavirus, ma anche di una inadeguatezza alla gestione dell’emergenza quanto meno nelle prime fasi della stessa.

Riportiamo per intero il post di Giovanni Monaco, giornalista torinese, che in uno sfogo su Fb non esita a parlare di vergogna dello Stato.

“Settecentosettantasette euro e 47 centesimi. Questo il conto presentato ai parenti di un defunto per Covid bergamasco, portato via dall’esercito e cremato chissà dove. Il “costo” della cremazione, più bollo, più 150 euro di spese d’ufficio. Che bello il nostro Stato che aiuta sempre tutti a parole, poi manda questi conti dell’orrore. Ma il bazooka? I fantastrilioni di triliardi dove sono? A chi vanno, se non hanno nemmeno i soldi per queste basilari spese di emergenza?”.

Dunque, dopo tanto dolore, arriva per i parenti delle vittime una richiesta che ha tanto il sapore di una beffa del destino e lascia una traccia di amara impotenza in tutti noi.

 

Category: Costume e società, Cronaca

Lascia un commento