LA SERA ANDAVAMO A TEATRO….CON UN PO’ DI NOSTALGIA, UNA RECENSIONE SUL FILO DELLA MEMORIA, SPERANDO DI POTERNE FARE PRESTO TANTE ALTRE NUOVE

| 29 Aprile 2020 | 0 Comments

 

di Eugenio Limburgo______

La mail d’invito diceva: – Teatro Folletti e Folli presenta la rassegna Teatro in Pineta –  “JJ” liberamente tratto dal testo di Adriano Marenco – JANSI LA JANIS SBAGLIATA – con Chantal Celino, regia di Dario Lacitignola.

Era intorno Ferragosto, del 2018. Era bello uscire, la sera, incontrare amici, chiacchierare e vedere Teatro.

In Pineta, appunto, nella campagna di Ostuni. Un luogo che ti rappacifica col mondo. L‘atmosfera è rilassata ma attenta.

Il lavoro teatrale è un viaggio nel mito di Janis Joplin, attraverso i testi delle sue canzoni, nelle pieghe più intime della sua personalità. Janis, in realtà, è una persona timida, sensibile e dolce – ci racconta il regista Lacitignola – che sul palco si trasfigura in un animale da palcoscenico. Si dava totalmente al pubblico e alla musica.

Dario Lacitignola (foto sotto) proviene dal Teatro Civile. Dall’ incontro col testo e approfondendo la ricerca sul personaggio di J. J., ci confessa il regista, è venuta fuori la sua umanità, la solitudine provata ad alleviare con l’alcol e le droghe. Egli ritiene che l’Attore debba essere lasciato libero di esprimersi, per tirare fuori la propria anima.

Per questo lavoro ha cercato una interprete che fosse prima una cantante, Chantal Celino (nella foto di copertina),  sia per i timbri simili a J. J., e per sensibilità e forza interiore. Il nodo più difficile è calarsi nel personaggio, identificarsi nel ruolo. Il lavoro più grosso è annullare se stessi, in modo che il corpo dell’attore diventi cassa di risonanza del personaggio.

Chantal ci spiega che per lei questo spettacolo è come un quadro di Pollock, un caleidoscopio di colori, sensazioni. Per lei J. J. era triste e sola ma con un grande cuore che metteva in tutte le esperienze di vita.

Troppo cuore…  e poi quel terrore di perdere la cosa più cara, la sua voce.

Arrivederci in Pineta.

L’eco delle storie narrate nella Natura viaggia fra i testimoni muti, eppur senzienti e ne gioiscono gli Elfi, le Marmotte, gli Scoiattoli e le Volpi che le serate le passano così, raccontandosi le storie di quando la Vita era  tutta un’altra cosa.

 

Category: Cultura

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