ADESSO FINALMENTE UNA MOBILITA’ DIFFERENTE

| 15 maggio 2020 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Cobas –  sindacato Comitato di base – dell’UniSalento primo firmatario e un’altra ventina di associazioni sotto elencate, ci  mandano il seguente comunicato congiunto______

Mobilità dei cittadini e sicurezza al tempo del Covid

Oggi più che mai l’importanza di una mobilità urbana sicura richiede interventi tempestivi, per evitare il propagarsi dei contagi durante la fase di riapertura degli spostamenti, la oramai nota fase 2. Al di là dell’emergenza Covid 2, migliorare la mobilità urbana è una delle misure prioritarie per la vivibilità della città e per contrastare l’inquinamento atmosferico.

Tale necessità è stata ribadita sia dal Governo nazionale che dalle Amministrazioni regionali e comunali, ma soprattutto dalle Istituzioni internazionali interessate alla salvaguardia ambientale. In questa fase, in previsione della futura riapertura di Scuole e Università, se non vogliamo ritornare nel girone dantesco di traffico e smog, l’utilizzo di mezzi pubblici opportunamente attrezzati per il distanziamento fisico dovrà andare di pari passo con lo spostamento modale da autovettura privata a trasporti sostenibili.

Visto anche il riferimento all’uso di bike lane per la fase 2 nel Decreto Rilancio, diventa impellente che l’Amministrazione comunale prenda in considerazione l’opportunità di completare il percorso di mobilità ciclistica già in fase di realizzazione tra Studium e Parco Rudiae, prolungandolo sino al complesso universitario di Ecotekne.

Infatti, centinaia di studenti e lavoratori ogni giorno si recano in automobile dalla città di Lecce presso il polo scientifico dell’Università del Salento, causando un grave intasamento urbano e l’aumento in città di PM10 e 2,5, indicatori – come sappiamo – di aria malsana e di maggiore esposizione al rischio di contrarre il virus, ma anche malattie degenerative e cardiocircolatorie. Un percorso così pensato eviterebbe la creazione di una pista lunga che impegna ingenti risorse pubbliche, ma destinata a restare sottoutilizzata.

Ricordiamo per altro che il Comune di Monteroni ha già completato la sua pista ciclabile che giunge fino ad Ecotekne.

 

Per tutte queste motivazioni, come firmatari dell’appello inviato a luglio 2019 alle autorità competenti torniamo con forza a sollevare il problema.

 

Confidando in una adeguata risposta, chiediamo quindi all’Assessore alla mobilità di Lecce, Marco de Matteis, di prendere in esame la nostra richiesta, predisponendo tempestivamente il progetto di completamento della pista ciclabile Lecce-Ecotekne, partendo dal parco archeologico di Rudiae; di prevedere l’adeguata illuminazione del percorso di via vecchia Copertino; di reperire infine le poche risorse ancora necessarie per completare in sicurezza il percorso che da via Caroli giunge sino all’ingresso di Ecotekne.

Cobas, Dirpubblica, USB, Usi Ricerca, Uil Rua, GILDA Unicams, le associazioni studentesche e dei Dottorandi di ricerca LINK, UDU, Elsa, ADI-Lecce, l’associazione sportiva universitaria CUS Lecce, le associazioni MO.Bici, ZEI Spazio Sociale, Vivere Lecce, Civica, Lecce Bene Comune e le associazioni ambientaliste WWF Salento, Legambiente Lecce, Italia Nostra sez. di Lecce, Forum ambiente e salute Lecce, Ciclofficina popolare “Alfonsina Strada”______

LA RICERCA nel nostro articolo del 6 luglio 2019

“All’ Ecotekne attraverso un percorso sicuro in bicicletta”

L’APPROFONDIMENTO nel nostro articolo del 22 aprile scorso

NECESSARIO RIPENSARE IL NOSTRO FUTURO, DOPO L’EMERGENZA SANITARIA. MILANO SORPRENDE IL MONDO CON UN PROGETTO SEGNALATO DA GRETA THUMBERG E ANTICIPATO DA UN ARTICOLO SUL QUOTIDIANO BRITANNICO ‘THE GUARDIAN’. leccecronaca.it LO HA LETTO, TRADOTTO E ADESSO VI RACCONTA DI CHE COSA SI TRATTA

 

 

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