‘PRONTO ROMA…ABBIAMO UN PROBLEMA…CI E’ SCADUTA L’ AUTORIZZAZIONE, E NON ABBIAMO FINITO I LAVORI’

| 20 maggio 2020 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il Comitato No Tap  ci manda il seguente comunicato. Nella foto, un tratto della strada fra Vernole e Calimera del 1. maggio scorso______

SCADE L’AUTORIZZAZIONE UNICA DI TAP. QUALCHE “MANINA LABORIOSA” METTERA’ RIMEDIO?

Con l’Autorizzazione Unica del 20 Maggio 2015, l’allora Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi (Governo Renzi) diede il via libera alla costruzione del gasdotto Tap, un progetto imposto alle popolazioni locali da un apparato politico interessato esclusivamente alla tutela economica delle lobby multinazionali.

A nulla valsero le proteste delle persone contro quel sistema neoliberista che tutelava un’opera inutile e dannosa.

In quella Autorizzazione Unica, l’art. 5 dice chiaramente: “I lavori di costruzione dell’opera dovranno iniziare entro il 16 maggio 2016 e concludersi entro 5 anni dalla data del presente decreto. L’operatività dell’infrastruttura dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2020.”

L’art.5 segue fedelmente le richieste della Commissione Europea, e si, queste date vincolanti non vengono dalle fantasie di qualche burocrate, ma sono state chieste dall’Europa. È bene chiarirlo, dopo aver sentito decine di volte “ce lo chiede l’Europa”.

Oggi, 20 Maggio 2020, sono SCADUTI i termini di conclusione dell’opera, ma a quanto pare i lavori non sono terminati.

Questo è un FATTO GRAVISSIMO! Così verrebbe meno ogni minimo rispetto per le norme!

E’ possibile che Tap continui a lavorare nonostante l’autorizzazione unica scaduta?

Chi dovrebbe vigilare ed eventualmente prendere provvedimenti sanzionatori?

Chi garantisce la regolarità di quanto avviene?

Chi ha sulla coscienza la violazione delle regole base del vivere civile?

Non ci sorprenderemmo se, dopo aver visto questo post, qualche “manina laboriosa” mettesse rimedio a questa grave falla sistemica: lo abbiamo visto con una recinzione di plastica rossa il 16 maggio 2016, quando si fece un avvio dei lavori a dir poco paradossale; lo abbiamo visto quando è scaduta la V.I.A., con il governo Conte che ha “conferito” una assurda proroga fino al dicembre 2021.

Oggi che cosa ci dobbiamo aspettare? Un nuovo intervento salva-Tap da parte di chi è complice di quelle decisioni imposte? Un nuovo assoggettamento della politica al volere di una multinazionale? Parrebbe che le “manine” abbiano solo il colore dei soldi.______

LA RICERCA nei nostri articoli di ieri, e del 7 maggio scorso

LAVORI GASDOTTO, CHIESTO INTERVENTO DEI MAGISTRATI

 

PROCESSO A TAP-SAIPEM RINVIATO ALL’ 11 SETTEMBRE

Category: Cronaca, Politica, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

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