LA SITUAZIONE DEI RISTORI AGLI AZIONISTI DELLA BPB

| 12 giugno 2020 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. L’avvocato Giuseppe Angiuli (nella foto), responsabile dello sportello territoriale ADUSBEF per il Sud Barese, ci manda il seguente comunicato______

 

Per gli azionisti di Banca Popolare di Bari si avvicina sempre più la scadenza decisiva di fine
giugno (o dei primi di luglio), allorquando è atteso lo svolgimento dell’assemblea straordinaria dei soci che sarà chiamata a deliberare sulla definitiva trasformazione dell’istituto creditizio in Società per Azioni.

Nel frattempo, si è svolto di recente un incontro tra i commissari straordinari della banca e i
rappresentanti delle principali associazioni dei consumatori, in cui si è discusso dei possibili
rimedi indennitari che gli organismi oggi a capo dell’istituto di corso Cavour hanno in mente di
mettere in campo per soddisfare le pretese dei piccoli e grandi azionisti che negli anni scorsi
avevano investito i loro risparmi nella banca e che da tempo non riescono a smobilizzare i loro
titoli azionari.

In particolare, le speranze di salvataggio dell’istituto barese restano oggi affidate ad un
intervento decisivo del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) e del Mediocredito
Centrale (MCC) che in caso in caso di trasformazione della banca in S.p.A. saranno chiamati ad effettuare un versamento di 1,6 miliardi di euro al fine di ripianare le perdite della banca e
garantire il mantenimento in vita delle azioni dell’istituto, altrimenti destinate all’integrale
polverizzazione.

Al contempo, a favore di tutti gli azionisti che parteciperanno alla prossima assemblea straordinaria, i commissari di Banca Popolare di Bari hanno ipotizzato la possibile
corresponsione di un indennizzo forfettario pari a 2,38 euro per azione ma soltanto
per coloro che avevano acquistato le azioni in occasione delle ultime due operazioni di aumento di capitale sociale deliberate dall’istituto negli anni 2014 e 2015.

Per il resto, l’unica rassicurazione senza dubbio positiva tra quelle formulate dai commissari
straordinari riguarda il quasi certo rimborso integrale delle obbligazioni subordinate in
scadenza al 31 dicembre 2021, per la cui ultima parola occorrerà comunque attendere la
definitiva trasformazione di Banca Popolare di Bari in S.p.A.

A tal proposito, ADUSBEF non può che esprimere la sua generale insoddisfazione per le
esigue misure fino ad oggi messe in campo dai vertici di Banca Popolare di Bari a
ristoro degli azionisti e che escludono da ogni possibile transazione o risarcimento in danaro i
numerosi possessori di azioni che avevano acquistato i loro titoli azionari in periodi antecedenti
all’anno 2014: per questi ultimi, infatti, l’unica ipotesi di intervento ventilata dai commissari
della banca prevede la possibilità di ottenere gratuitamente delle azioni di nuova emissione, di
cui però non è oggi ancora noto il controvalore che esse potranno acquisire.

Pertanto, ADUSBEF, assieme alle altre associazioni di consumatori che tutelano i diritti degli
azionisti di Banca Popolare di Bari, insiste con i commissari straordinari sulla richiesta di fare
insediare quanto prima dei tavoli di conciliazione paritetica aperti ad ogni genere di azionisti
(compresi quelli che avevano acquistato i titoli prima del 2014) e al contempo insiste affinché i
commissari aprano le porte a delle ipotesi di risarcimento monetario in congrua percentuale
rispetto al controvalore a suo tempo investito dagli azionisti.

Nel frattempo, sono già numerosi i piccoli e grandi azionisti di Banca Popolare di Bari che
hanno già avviato delle azioni risarcitorie dinanzi alla Giustizia civile, al fine di ottenere
l’integrale annullamento delle operazioni di acquisto delle azioni, unica strada concreta per
sperare di riuscire a recuperare le somme investite nella loro interezza.

Category: Cronaca, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

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