UN CUORE AMICO ANCHE PER BRINDISI

| 17 Giugno 2020 | 0 Comments

(Rdl)______L’Associazione Onlus Cuore Amico del presidente Paolo Pagliaro, continua a distribuire pacchi di generi alimentari per colmare i bisogni delle famiglie salentine in difficoltà.

Dall’ultima settimana di marzo, quando fu deciso di variare la mission ed aiutare oltre ai bambini speciali anche le tantissime famiglie in difficoltà economiche a  causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, sono stati consegnati pacchi alimentari utili ad aiutare oltre 15mila famiglie;  numeri importanti che sono stati raggiunti soprattutto grazie ai tanti benefattori che hanno contribuito con le loro donazioni; ad incominciare da Confindustria Lecce e poi Alicom, Alimilk, Barbetta srl, Birra Salento, Catamo Antonio, DVF, Editrice Salentina, Gianel Shoes, Gruppo Giannetta – Lanzilao, I.T.O. srl, Italian Fashion Team, La Cupa società cooperativa agricola, Lasim, Le Rustiche, Links, Mebimport, Monteco, Parsec 3.26, Pastificio Abatianni, Primoljo, Qualitek, Quarta Caffè, Scarino srl, Spinel Cafè, Supermercati De Giorgi Marco, Tonno Colimena,Tundo, Vallefiorita.

L’ultima tappa in ordine cronologico è stata presso l’Arcidiocesi di Brindisi e Ostuni.

Ad accogliere, in Piazza Duomo, i volontari che hanno provveduto alla consegna dei pacchi di generi alimentari c’era l’Arcivescovo Domenico Caliandro: “Proprio in questo momento di pandemia e povertà, in cui la gente è stata scossa, è bello sentire il  bisogno di mettersi accanto agli altri. C’è ancora bisogno e questo gesto aiuta molto”.

 

Il presidente Paolo Pagliaro , nel ringraziare l’Arcivescovo dell’accoglienza, si è così espresso: “Siamo felici e sereni di aver contribuito ad alleviare le paure legate al bisogno di tantissime famiglie salentine; ed è bello aver portato il nostro contributo anche alla comunità brindisina.  Anche se, fortunatamente,  l’emergenza sanitaria sta scemando, essa lascerà uno strascico molto preoccupante di crisi economica, che costringerà ancora tantissime famiglie ad avere bisogno di aiuti. Noi ci siamo e ci saremo. Ci auguriamo che le Istituzioni, il Governo, le Regioni, guardino oltre, perché tra qualche mese, se non si formulano misure serie, di supporto, per le attività produttive, continueremo a contare la chiusura di altre Partita Iva e le persone saranno costrette a continuare a chiedere anche i beni di prima necessità”.

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