CLAMOROSO. DUE DEPUTATE DEL PARLAMENTO ITALIANO HANNO CHIESTO QUESTA SERA L’INTERVENTO DELL’ONU A FRONTE DEI PERICOLI PER LA DEMOCRAZIA NEL NOSTRO PAESE. SARA CUNIAL E VERONICA GIANNONE SPIEGANO PERCHE’ LO HANNO FATTO: “Nessun complottismo, solo il frutto di un’estenuante ricerca della verità”

| 27 giugno 2020 | 0 Comments

(Rdl)______Roma, 27062020.18.00______GIANNONE, CUNIAL: IN ITALIA DEFICIT DI DEMOCRAZIA, OLTRAGGIATI I DIRITTI FONDAMENTALI. I PERICOLI PER IL FUTURO. I RISCHI PER L’INTERA ECONOMIA DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE______

“Alla luce delle ripetute e gravissime violazioni dei diritti umani che stanno avvenendo in Italia con il pretesto dell’emergenza sanitaria per Coronavirus, abbiamo scritto una lettera all’Alto Commissario dei Diritti Umani, Michelle Bachelet, inviandola anche al Presidente Donald Trump e a Robert F. Kennedy Jr., quale rappresentante dell’associazione ICAN”.

Lo dichiarano questa sera le due deputate al parlamento Sara Cunial e Veronica Giannone, del Gruppo Misto alla Camera dei Deputati, entrambe elette nel M5S e poi espulse; la Cunial, 41 anni, di Bassano del Grappa, ha recentemente fondato un nuovo soggetto politico R2020, che esordirà in pubblico a Roma la prossima settimana; la Giannone, 39 anni, salentina, attivamente impegnata sulle battaglie ambientali in difesa del territorio.

L’iniziativa è “per denunciare quanto sta avvenendo nel nostro Paese e chiedere un intervento che accenda un faro sulla perdita della democrazia in corso e sui diritti fondamentali ad oggi così pericolosamente oltraggiati”.

Le due deputate spiegano poi di seguito la sostanza delle loro contestazioni:

“Come ha affermato Bachelet (ex presidente del Cile e attuale Alto Commissario dell’Onu per i diritti umani, nella foto, ndr), riteniamo che danneggiare i diritti come la libertà di espressione possa causare danni incalcolabili e che i governi non dovrebbero usare i poteri di emergenza come arma per mettere a tacere l’opposizione, controllare la popolazione o rimanere al potere.

In Italia in pochi mesi il Governo ha completamente esautorato il Parlamento stabilendo che i provvedimenti di attuazione delle misure di contenimento del virus dovevano essere adottati con decreti del Presidente del Consiglio dei ministri.

Con questi Dpcm sono stati sospesi diritti costituzionali fondamentali quali il diritto di muoversi e viaggiare, di lavorare, di iniziativa economica, il diritto a una vita familiare completa e soddisfacente, all’istruzione pubblica e gratuita, alla casa, il diritto alla solidarietà, attiva e passiva, il diritto alla riservatezza, il diritto di riunirsi liberamente tra cittadini e infine lo stesso diritto alla salute fisica e psichica.

Siamo consapevoli che l’ONU non sia la sede dove far valere queste rivendicazioni prettamente nazionali, ma riteniamo che debba esserne messa al corrente, soprattutto in quanto l’OMS, che ha gestito a livello internazionale la pandemia dettando le principali linee guida anche al nostro Governo, è una organizzazione dell’ONU.

Un’organizzazione che ad oggi presenta un evidente conflitto d’interesse, di cui abbiamo chiesto più volte conto in Aula, anche tramite diverse interrogazioni.

È bene sottolineare che tutte le interrogazioni parlamentari riportate nella lettera, non sono frutto di una attività cospiratrice. Nel Parlamento italiano esiste, infatti, un sindacato ispettivo, ossia un ufficio deputato al controllo degli atti presentati dai parlamentari che prima di essere pubblicati devono passare un rigido controllo delle fonti e veridicità delle stesse.

Nessun complottismo quindi, ma solo il frutto di un’estenuante ricerca della verità. Il futuro che si prospetta per il nostro Paese è dei più tetri.

Gli italiani potrebbero nel breve periodo divenire cavie per la sperimentazione vaccinale ed essere nuovamente sottoposti a lockdown con tutto ciò che ne consegue, per adulti e soprattutto per i bambini, vittime impotenti di questi maltrattamenti di Stato. Ma non basta.

Qui in gioco c’è l’intera economia italiana. Siamo una nazione nella quale la piccola e media impresa è motore e colonna portante. Le misure applicate all’emergenza, quelle tuttora in atto e quelle che si palesano all’orizzonte, sono state quindi un vero e proprio attentato alla Vita e al patrimonio di questo Paese.

Un attentato che avrà gravi ripercussione a livello economico e sociale. Faremo di tutto per fermare questa deriva con la speranza che anche dall’estero si accenda un faro sulla gravissima situazione italiana e la ferma intenzione di continuare a denunciare, in ogni sede, nazionale e internazionale, nomi e cognomi dei colpevoli e dei complici di tutto questo”.

Category: Cronaca, Politica

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