LE FOTO DI SESTINI IN MOSTRA A LECCE DA VENERDI’ 3

| 29 giugno 2020 | 0 Comments

di Raffaele Polo______

Carlo d’Inghilterra fotografato a Recanati mentre dipinge un acquerello, Licio Gelli ripreso a Ginevra mentre è portato in carcere appena costituitosi dopo la fuga in Argentina e l’attentato al Rapido 904 nella galleria di San Benedetto Val di Sambro, con cui ottiene la sua prima copertina sul settimanale tedesco Stern: sono questi i primi soggetti realizzati dal fotografo toscano, in età giovanissima.

In seguito Sestini (nella foto), oltre a mantenere una costante attenzione per la cronaca, fonda l’agenzia che porta il suo nome e collabora con numerosi fotoreporter, si dedica ai grandi avvenimenti d’attualità. Sarà così testimone della tragedia della Moby Prince e autore delle foto dall’alto degli attentati a Falcone e a Borsellino. Gli anni successivi porteranno altre esclusive: gli scatti aerei del Giubileo, degli scontri al G8 di Genova, dei funerali di papa Giovanni II…

Questo ottimo professionista è adesso ospite a Lecce da giovedì 2 luglio 2020, nelle sale del Castello Carlo V. In questa data si apre infatti, alle 19.00, con una conferenza – stampa riservata ai giornalisti, la mostra L’Aria del Tempo, personale di Massimo Sestini, 57 anni, di Prato, considerato tra i più grandi interpreti della nuova fotografia del reportage, audace nella cattura di immagini estreme, colte sul punto di massimo acume espressivo e drammatico.

L’esposizione sarà aperta al pubblico da venerdì 3 fino al 30 settembre, tutti i giorni, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.

Il progetto espositivo, a cura di Kunstschau in collaborazione con RTI Theutra – Oasimed, presenta quaranta fotografie di grande e medio formato che raccontano pezzi di storia del nostro Paese, attraverso punti di osservazione inediti e inaccessibili, come quelli espressi nell’altezza vertiginosa dell’ascesa verticale.

La consacrazione di Sestini giunge nel 2015 con la vittoria del prestigioso World Press Photo, nella sezione General News: a bordo della Fregata Bergamini, Sestini assiste alle operazioni di salvataggio Mare Nostrum, al largo delle coste libiche; dopo dodici giorni di tempesta, riesce a riprendere dall’elicottero un barcone alla deriva con un carico di cinquecento migranti, poi tratti in salvo. È uno scatto che attraversa il mondo e dimostra la grande sensibilità e forza estetica della sua fotografia.

Seguiranno scatti di grande popolarità come la strage di Capaci, l’affondamento della Costa Concordia all’isola del Giglio, le spiagge affollate e i più sconfinati deserti. La mostra rappresenta il proseguimento naturale di un omonimo progetto editoriale del 2018, un fotolibro edito da Contrasto Books che ripercorre quarant’anni di storia italiana esclusivamente con una serie di incredibili visioni aeree la cui unica regola è l’assenza di limiti o barriere.

 

Category: Cultura

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