LE FOTO DI VALERIO MELCORE

| 3 luglio 2020 | 0 Comments

mv______Il soffione è simbolo, di fiducia, forza e speranza e la pianta che lo genera, narra la leggenda, venne mangiata per trenta giorni di seguito dall’eroe Teseo in modo da irrobustirsi e combattere contro il Minotauro.
Il povero Mino, figlio dei sovrani di Creta, nato per volere di un Dio, che chiuso com’era nel labirinto di Cnosso non faceva male a nessuno, che non faceva discriminazione di genere e si accontentava di sette giovani uomini e di sette giovani donne che la città di Atene gli doveva pagare ogni anno come tributo. Che se ci pensate non sono poi tante vite, pensate alle migliaia di vite che ogni anno noi sacrifichiamo al Dio Aborto.
Ma torniamo al soffione, esso rappresenta inoltre l’infanzia e l’innocenza, e quella sottile tristezza dovuta al distacco e al viaggio che i semi di questo fiore intraprendono librandosi nell’aria sospinti dal vento. Quindi rappresentano l’opportunità che il destino ci propone riportandoci a nuova vita in un posto diverso da quello in cui siamo nati.
Sulla coccinella c’è poco da aggiungere a ciò che tutti conoscono, e uno degli animaletti più amati dagli umani, col suo mantello rosso e i 7 punti neri da sempre rappresenta la fortuna.

Questo almeno sino al giorno in cui un certo Fini dottor Gianfranco non la utilizzò come simbolo per la sua campagna pubblicitaria, che non gli portò bene….ma questa è un’altra storia.

Dicevamo manto color rosso e 7 punti neri. Il rosso simbolo della vitalità, della lotta e del sangue, utilizzato nella sua declinazione porpora fu portato in trionfo sulle insegne dell’Impero romano. L’uso del rosso nelle bandiere fu molteplice, i pirati issavano la bandiera rossa per indicare che una volta catturata la nave nessuno sarebbe stato risparmiato. Per il Comunismo la bandiera rossa con il simbolo giallo delle corporazione dei contadini e quella degli operai “era” il simbolo della classe operaia. Quell’era tra virgolette si impone. Per il Nazional-Socialismo il rosso doveva richiamare l’idea socialista del movimento, il bianco quella nazionalista, la svastica la missione di combattere per la vittoria dell’uomo ariano e per il trionfo dell’idea del lavoro creatore. Poi c’erano i 7 puntini neri, il nero è il colore del mistero e il numero sette è un numero magico, in Alchimia rappresenta ogni forma di scoperta e di conoscenza, esso è al tempo stesso solitudine e completezza. In merito all’importanza di questo numero basta vedere quante volte questo numero è citato nei libri che trattano di materie religiose o nei testi mistici.

Category: Costume e società, Cultura

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