NOVITA’ EDITORIALI / c’è post@ per te…L’AMICIZIA DOPO UN INCONTRO DECISIVO FRA GLORIA E LUCA NEL ROMANZO DI LUIGINA PARISI  “Un abbraccio sospeso”

| 29 luglio 2020 | 0 Comments

di Raffaele Polo______

Sin dalla fotografia di copertina, di Chiara Vantaggiato, si intravede l’atmosfera che accompagna tutta la narrazione di questo romanzo di Luigina Parisi (nella foto) “Un abbraccio sospeso”, Musicaos Editore ( 186 pagg. 15 euro); è la storia di un incontro gestito esclusivamente tramite lunghe email, nelle quali i due protagonisti, Gloria e Luca, raccontano le proprie esperienze e gli sfortunati amori che li prostrano e li rendono infelici.

Gloria, in particolare, vive la propria quotidianità tra Milano e l’amata città di Castro. E questo offre la possibilità all’autrice di pennellare brevi squarci lirici, decisamente apprezzabili, come a pagina 107:

“…nella vicina Otranto l’alba arriva prima che ogni altro posto d’Italia. É la porta d’Oriente, che attende il sole ogni giorno, dandogli il benvenuto col suo mare accogliente e che spinge in alto a sognare. Quante volte aveva sognato l’Oriente, guardando a est, quante volte aveva immaginato Idrusa con le sue vesti sempre umide di mare, che mescolava ansie e speranze con erbe marine, col croco, col timo, che vestiva d’azzurro i suoi sogni e si perdeva nel vento delle sue fantasie di ragazza! Ma un giorno i turchi le avevano rubato la possibilità, quella che Gloria non voleva perdere. Non c’erano turchi ormai, se non nella testa….”

Oppure, verso la fine, tocca a Luca ammirare il paesaggio salentino:

“ …Ma come si fa a raccontare del sole di un sud, che più a sud ha solo il mare? Come si può descrivere a qualcuno che viene da fuori cosa significa quel mare che unisce e separa allo stesso tempo? Che nutre e ristora, che colma le ore di chi lo ama? Le barche dai colori accesi e dai nomi di donna o di santi dondolavano dolcemente sotto il garrire dei gabbiani, regalando un’immagine rilassata a chi passando le osservava…”

Una prosa ricercata e accattivante, una ottima predisposizione a gestire il testo, senza facili cadute o ripetizioni, senza indugi nelle spesso scontate vicende tragiche che coinvolgono anche il figlioletto che Luca ha avuto con Linda, amata moglie morta da poco per una inesorabile malattia contratta dai rifiuti tossici interrati nelle campagne salentine…

C’è tanto, in questo libro. E si parla anche del progetto relativo all’Orto dei Tu’rat, strumento naturale per contrastare l’avanzamento delle zone aride e desertiche.

Poi, il finale è abbastanza scontato: lo si indovina ri-guardando la copertina del libro di Luigina Parisi, una lettura interessante e molto ben confezionata che lascia nel lettore una forte dose di accentuata, dolcissima malinconia.

 

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Category: Cultura, Libri

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