LA DEA TRANS ANDATA IN SCENA CON UN SUCCESSO STRAORDINARIO AI TEATINI. SOGNO DI UNA NOTTE DI FINE ESTATE, IO C’ERO. VI RACCONTO CHE COSA HO PROVATO

| 9 settembre 2020 | 1 Comment

di Giuliana Silvestri______

Nella storica e magica cornice dell’ex Chiostro dei Teatini, nell’ambito della rassegna “Estate Teatini 2020” organizzata dal Comune di Lecce, standing ovation  per “La Dea Trans” che ieri sera ha reso omaggio ad un personaggio della storia leccese quale Carlotta Paiano.

Lo spettacolo teatrale, scritto da Giuseppe Puppo e portato in scena con un nuovo adattamento per l’occasione dal regista Ivan Raganato, è stato accolto con unanime favore dal pubblico che gremiva la splendida location, pur nel pieno rispetto della normativa sanitaria vigente.

In scena con lui, interprete del personaggio principale, gli attori Federico Della Ducata, Maria Antonietta Vacca, Sandra Maggio, Clara Camisa, Alisia Mariano, Dalila Grandioso, Ilaria Nestola, Carmen Leo,  Cristina Prenner, Patrizia Guido, e con i contributi artistici di Nandu Popu, Max Persano, e, sul palco,  Sophie Guida e i suoi ballerini Francesco Verdesca e Riccardo Greco, in una  produzione firmata da Vito D’Agostino e Valerio Melcore, per Scena Muta di Copertino.

Fra gli spettatori c’ero anche io.

Poche parole, soltanto, adesso, per significare l’impatto emotivo che scaturisce dal racconto di un vissuto destinato ad una fine dolorosa e infelice, in certi ambienti che marcano la diversità, in un’ottica conformista, e destinano inevitabilmente alla solitudine e all’emarginazione, così come accaduto per la nostra conterranea.

Una vita dagli alti e bassi incredibili. Le amare delusioni e le tensioni, ma pure le gioviali frequentazioni dell’età giovanile, gli anni Settanta e Ottanta a Lecce, il trasferimento a Firenze, l’icona sessuale desiderata da tantissimi, disposti a far follie per un’ora d’amore, le vetrine mediatiche, la rapidissima ascesa ai fasti della cronaca mondana, e l’altrettanto rapidissima decadenza, al ritorno a Lecce, a cavallo del nuovo secolo e del nuovo millennio.

Una storia che è una riflessione sulla ricerca della Bellezza, dell’amore, e sul destino di solitudine e di emarginazione che sempre più spesso ci coinvolge tutti quanti.

 

Category: Cronaca, Cultura, Eventi

Comments (1)

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  1. Elena ha detto:

    Complimenti a Giuseppe Puppo e tutti, per il successo ottenuto. Spero di assistere ad una replica, qui da noi, a Torino.

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