“La matematica è politica” SECONDO CHIARA VALERIO

| 9 ottobre 2020 | 1 Comment

di Chiara Evangelista______

Viviamo nel hic et nunc, nel qui e ora, parliamo al presente indicativo e corriamo per precedere qualcuno o qualcosa. Questa è l’analisi che emerge della nostra società.

“Ma non bisogna rassegnarsi alla velocità” incoraggia Chiara Valerio, 42 anni, di Scauri,in provincia di Latina, professoressa di matematica e penna di punta dell’editoria italiana.

Ieri sera presso La Feltrinelli di Lecce è stato presentato il suo ultimo lavoro, “La matematica è politica”, Einaudi Editore, serata in cui ha messo in luce i legami che ha trovato tra la matematica, la sociologia e la politica.

“La matematica è un modo di resistenza al tempo. In effetti, se ci pensate, l’aritmetica è la disciplina del tempo. La nostalgia con cui aspettiamo qualcosa o qualcuno… La matematica è semplicemente una grammatica attraverso il quale si può padroneggiare il tempo per poterlo gestire e non subire…”

 

L’autrice ha sottolineato il valore civile della formazione matematica e il suo ruolo di ginnastica posturale per il cervello, la sua inclinazione a rifiutare certezze assolute.

 

La matematica è stata il mio apprendistato alla rivoluzione, dove per rivoluzione intendo l’impossibilità di aderire a qualsiasi sistema logico, normativo, culturale e sentimentale in cui esista la verità assoluta, il capo, l’autorità imposta e indiscutibile. Da qui il suo legame con la democrazia. Accettare questa definizione di rivoluzione significa ammettere che la rivoluzione non è un evento, ma un processo, che non esistono certezze perenni, ma che le certezze camminano sulle gambe degli uomini e sui loro sistemi giuridici ed economici”.

 

Se matematica e democrazia hanno come comun denominatore il rifiuto di autorità indiscutibili e verità assolute, quali sono gli elementi di differenza tra le due?

 

“La matematica è composta da concetti astratti e fungibili tra loro. Un sistema democratico invece accoglie e mette in relazione tra loro esseri umani pensanti e diversi l’un dall’altro. C’è una differenza di enti, gli umani possono essere educati…”

 

Category: Cultura

Comments (1)

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  1. Ciccio Marzo ha detto:

    Non ho ben capito se la matematica è resistenza al tempo e quindi é conservazione oppure padroneggia il tempo e lo gestisce, siccome questi due concetti sono antiteci tra loro e sono espressi nella stessa frase. Qualcosa non mi torna.

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