PAOLO PAGLIARO DURISSIMO COL GOVERNO PER L’ULTIMO DPCM: “Stanno ammazzando tutto il mondo lavorativo che ruota intorno allo sport, la cultura, l’intrattenimento, e tutte le imprese coinvolte in questi settori. Così si va verso uno stress di gruppo da cui difficilmente ci salveremo”

| 13 ottobre 2020 | 2 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il consigliere regionale della lista civica La Puglia Domani Paolo Pagliaro (nella foto) ci scrive______

Siamo alle comiche, l’Italia è nelle mani di una comitiva di buontemponi che per paura del buio dorme con le candele accese appiccando il fuoco in ogni settore: se continuano così resterà solo cenere del nostro Paese.

Il nuovo DPCM sarebbe esilarante se non aprisse a scenari veramente preoccupanti.
Ristoranti e bar dovranno chiudere alle 24 ma dalle 21 sarà vietato anche consumare in piedi; sale da ballo ancora chiuse, discoteche ancora chiuse ma sono permesse fiere e congressi, cosa cambia, ci spieghino cosa cambia tra un ristorante ed un bar e una fiera?

Come si fa a togliere la possibilità di lavorare alle attività commerciali senza nessuna forma di ristoro economico? 
Perché limitare la libertà delle persone a tal punto da obbligarle a non giocare nemmeno la partitella di calcetto o di praticare sport di qualsiasi genere a livello amatoriale? 

Così si va verso uno stress di gruppo da cui difficilmente ci salveremo. 
Perché questo Governo non si organizza per fare tamponi e test a tappeto a tutti, per affrontare poi, in maniera serena, con delle regole precise, il futuro?
Il limite di 200 spettatori nei cinema e 1000 negli stadi che potrebbero contenere anche 50, 60 mila persone, ci sembra veramente assurdo. 

Così stanno ammazzando tutto il mondo lavorativo che ruota intorno allo sport, la cultura, l’intrattenimento, e tutte le imprese coinvolte direttamente o anche indirettamente a questi settori, tutto è concatenato, dal mondo del food alle agenzie pubblicitarie e tutto questo accade senza, ripeto, dare nessun ristoro ai milioni di Partite Iva che sono già in ginocchio.

Infine, per capire l’assurdità e la confusione di tutto l’ambaradan governativo, basta pensare che ci raccomandano fortemente di non ospitare più di sei familiari o amici in casa nostra. 

Queste le chiamano novità, queste le chiamano misure di contenimento per il virus, ma queste sono solo manette ed è veramente inaccettabile, democraticamente inaccettabile, sapere che il ministro Speranza ha inviato i cittadini a spiare e comunicare ipotetiche infrazioni: l’invito alla delazione è tipico di un regime totalitario.

Siamo veramente stanchi di essere governati da gente che non ha idea dei danni che provocheranno queste decisioni.
Dal virus ci si può curare ma saranno incurabili i danni provocati da queste misure scellerate. 

Rispetto per le famiglie, rispetto per i lavoratori, rispetto per le Partite Iva, rispetto per il futuro dei nostri figli. Vogliamo immediatamente una forma di ristoro per tutti coloro che saranno costretti ad abbassare serrande e saracinesche.

Basta improvvisazione, non possono più arrampicarsi sugli specchi dell’effetto sorpresa. questo Governo ha avuto sei mesi di tempo per organizzarsi e ancora oggi non riesce a fare quello che è stato fatto in altri Paesi, dove hanno risarcito in tempo reale i cittadini costretti alla chiusura delle loro attività.

In Italia invece di aiutare le persone si spingono giù, oltre l’orlo del baratro, inviando le cartelle dell’agenzia delle entrate che ormai sono la Spada di Damocle di ogni onesto lavoratore che tra poco non avrà i soldi per procurarsi i beni di prima necessità.______

LA RICERCA nel nostro articolo di questa mattina

C’E’ UN ALTRO DPCM CON NUOVE LIMITAZIONI

 

Category: Costume e società, Cronaca, Politica, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Comments (2)

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  1. Elena Vada ha detto:

    Ok! Ma cosa possiamo fare? Vedo la paura dipinta sul volto di… TUTTI!
    Governo inutile, anzi dannoso!

  2. Scirocco Lecce - tramite mail ha detto:

    Lecce, 14 ottobre – Striscioni davanti alle sedi istituzionali contro il nuovo Dcpm di ottobre, sono comparsi questa mattina in oltre 100 città in tutta Italia. Oltre che all’ingresso di prefetture, palazzi comunali, Municipi e Regioni, anche sui social network stanno circolando immagini degli striscioni che recitano “La vera emergenza è questo governo”.

    A firma dell’azione e degli striscioni semplicemente un tricolore, che rappresenta “alcuni italiani che non si arrendono”, come si definiscono gli organizzatori della protesta che hanno affisso striscioni da Roma a Milano, da Bolzano alla Puglia e perfino nelle isole.

    “La vera emergenza – si legge in un comunicato stampa – è un governo nato da un inciucio e non votato dagli italiani, che per governare e per non dare la parola di nuovo ai cittadini preferisce terrorizzarli, imbavagliarli e metterli gli uni contro gli altri. Un governo abusivo che ha lasciato famiglie senza stipendi, che nonostante la crisi economica chiede tasse a imprese e commercianti, che ha millantato miliardi da Bruxelles con il Recovery Fund e che invece non ha ancora ricevuto un euro da quell’Unione Europea che non vede l’ora di farci firmare il MES per metterci la Troika in casa. Un governo che trova i soldi per sanare clandestini, che toglie le multe alle Ong ma continua a tassare gli italiani, un governo che ti impone la mascherina all’aperto, che ti dice in quanti puoi celebrare il tuo matrimonio o il tuo funerale per poi spalancare porti a centinaia di immigrati, gli stessi stipati e ammassati nei centri di accoglienza.

    La vera emergenza è questo governo che utilizza il Covid per portare avanti politiche, come lo Ius Soli, che gli italiani chiamati alle urne hanno già bocciato. Un governo che resta lì aggrappato, decreto dopo decreto, per perseguire soltanto i propri scopi – conclude il comunicato – sulla pelle degli italiani”.

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