VIAGGI DI NOZZE 2020, IL SEQUEL A TORINO

| 19 ottobre 2020 | 1 Comment

(g.p.)______E niente, proprio vero: la realtà ha più fantasia di tutti noi. Pure di Carlo Verdone, che credeva di aver messo nel suo film cult quanto di meglio si potesse immaginare. Fino a qualche giorno fa, quando c’è stato uno spiffero che adesso è già diventato un uragano.

Lo Spiffero, diretto dal giornalista e scrittore torinese Bruno Babando, è un bel portale di informazione on line, fra l’altro a suo tempo antesignano di internet, “ostinatamente controcorrente” senza mai guardare in faccia a nessuno, graffiante e irriverente, al servizio esclusivo dell’interesse dei suoi lettori.

Ha scoperto e raccontato sei giorni fa (“Desaparecido in Regione, l’assessore è in luna di miele”) che l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Luigi Icardi, della Lega, 59 anni, di Santo Stefano Belbo, il mitico paese di Cesare Pavese, non c’era né fra la luna e i falò delle Langhe, né fra le palazzine basse dell’assessorato dietro al traffico del cavalcavia di corso Regina Margherita a Torino.

E dove stava allora? In Sicilia, perché si era preso con la sua dolce metà una settimana di viaggio di nozze, per celebrare degnamente il loro recente matrimonio.

L’ opposizione in Consiglio Regionale, che giustamente fa il suo mestiere, si è scatenata.

Nel frattempo ieri il caso era su molti quotidiani nazionali, la bomba era deflagrata.

Già, perché la fuitina post cerimonia è avvenuta nel bel mezzo della rinnovata emergenza sanitaria che anche in Piemonte, in Piemonte e Lombardia più che altrove, sta preoccupando un po’ tutti quanti e mentre tutti quanti si stanno attrezzando come meglio credono o possono, a fronteggiarla.

Ricordiamo che nel nostro ordinamento la competenza sanitaria è delle Regioni, quindi l’ assessore alla Sanità è la massima autorità in materia.

La sanità prende più dei tre quarti del bilancio dell’ intero Ente, ma soprattutto gestisce il settore più delicato della vita degli amministrati, a volte decide della loro vita, o della loro morte.

Perché – per fare un esempio – se un’ ambulanza del 118 ha o non ha il medico a bordo, può risultare decisivo. O se – per farne un altro – un pronto soccorso tiene i malati in barella, può essere fatale.

Ma, al di là della casistica estrema, la sanità è chiamata a dare risposte ai cittadini nei loro momenti più difficili, e dall’ efficacia e dall’ efficienza di queste risposte può dipendere la loro vita.

Questo in periodi normali.

Ci sono stati assessori alla Sanità che per anni sono andati a dormire  alle ore piccole, ben dopo mezzanotte, e la mattina dopo alle 6.30 erano già in macchina, alle 7.30 erano già in Assessorato, tutti i santissimi giorni.

Figurarsi adesso in tempi di Coronavirus.

Figurarsi in questi giorni, quando ci sarebbe tanto da fare, fra tamponi, tracciamenti, reparti ospedalieri e cure più appropriate, tutte decisioni fondamentali.

 

Ora, lui si è difeso. Nell’annunciare il proprio ritorno a Torino per domani, martedì 20 ottobre, Luigi Icardi ha detto che “trovo tutto molto strumentale e di cattivo gusto. Sarei davvero preoccupato se un viaggio di nozze di cinque giorni, non uno di più, possa mettere in crisi l’intero sistema sanitario piemontese. Ho continuato costantemente a lavorare smart working, partecipando coi i miei dirigenti alla Giunta, a riunioni anche a livello nazionale per il covid, all’attività di contact tracing. Sono sempre stato sul pezzo. Una polemica davvero basata sul nulla”.

Sarà, ma non convince.

Durata, giorno più, giorno in meno, della licenza matrimoniale a parte, è un ragionamento che non può convincere, se non altro perché esula completamente dalla dimensione morale che la politica dovrebbe sempre sottendere.

Poi, pare di rivedere Giovannino De Berardi che, dopo aver sposato finalmente l’eterna fidanzata Valeriana, proprio mentre si imbarca (per la Sicilia?) in viaggio di nozze, viene richiamato dai suoi doveri urgenti di assistenza famigliare…E, lasciata la nave, torna a casa.

Luigi, a differenza di Giovannino, non ha interrotto.

Come da programma, torna martedì 20.

Primo appuntamento in agenda, è stato convocato dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il quale in questi giorni di assenza lo ha sostituito nelle sedi istituzionali, nei vari appuntamenti, di commissioni regionali e di incontri con i direttori generali delle Asl.

Pare – pare da indiscrezioni dello Spiffero – che egli non abbia particolarmente gradito il viaggio di nozze del suo assessore.

A rapporto dal capo…Va bene che fra moglie e marito non metterci il dito, ma siccome di sicuro al capo non interessano i resoconti turistici, né bomboniere e confetti, c’è da giurare che domani mattina gli chiederà ben altro.

 

Category: Cronaca, Politica

Comments (1)

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  1. Elena Vada ha detto:

    Ok!

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