A leccecronaca.it LEONARDO PALMISANO SPIEGA “Legal Young City”

| 25 ottobre 2020 | 0 Comments

PROGETTO DI LETTURA PER CONTRASTARE LA MAFIA: “la parola libro deriva dal latino liber: solo se si è liberi si può scegliere”

di Chiara Evangelista______

La Puglia ha occhi, gambe e bocche per trasmettere i valori della legalità e combattere il silenzioso mafioso. Dal 27 al 29 ottobre a Bari si terrà “Legal Young City”, il festival antimafia che pone gli studenti al centro della tematica, coinvolgendoli con letture e incontri.

Il direttore artistico Leonardo Palmisano (nella foto), 46 anni, scrittore, sociologo, imprenditore, spiega a leccecronaca.it il format del festival.

È il primo progetto di lettura antimafia. Lo scopo è quello di avvicinare gli studenti al tema della mafia attraverso letture mirate e incontri con giornalisti d’inchiesta, magistrati e persone che ogni giorno non abbassano la testa.

Il festival si articola in tre periodi dell’anno (ottobre, febbraio-marzo, maggio) e tratterà tre tematiche: legalità, giustizia e ambiente. I

Il progetto, finanziato dalla Regione Puglia, si svolgerà in parte a scuola, attraverso la presenza (in diretta o in streaming) degli autori chiamati a confrontarsi con i ragazzi, e in parte tra la cittadinanza, utilizzando beni confiscati alla mafia e ristrutturati per essere riconsegnati alla comunità. Come nel caso di Villa Artemisia.

In vista degli incontri con gli autori, ai ragazzi degli istituti aderenti all’iniziativa saranno regalate 100 copie dei libri presentati durante il festival. Il progetto mira dunque a tradurre l’attività editoriale in promozione della lettura.

 

Perché il vostro Festival coinvolge essenzialmente la figura dello studente?

Abbiamo maggiore fiducia negli studenti piuttosto che negli “adulti”. La maggior parte delle volte l’opinione sulla criminalità organizzata deriva dalla visione di una serie tv o dall’informazione approssimativa letta di sfuggita sui social. L’obiettivo è quello di formare una conoscenza, non un’opinione.

Regalare libri, offrire confronti e testimonianze vuol dire chiedere ai ragazzi di ragionare in modo approfondito sulla tematica e poi di scegliere la propria posizione. Ma solo la lettura rende liberi. “Libro” deriva dal latino “liber”. E solo se si è liberi si può scegliere. E si può scegliere in quanto liberi.

Inoltre proporre letture antimafia ai ragazzi vuol dire favorire l’appetito culturale. La maggior parte degli studenti, dopo aver letto i libri proposti, si recano in libreria per acquistarne altri. E questo favorisce il settore editoriale e culturale.

 

“Legal Young City” fa da apri pista ad un altro festival nazionale che curate: “Legalitria”. Quest’ultimo si terrà dal 9 al 14 novembre online, sulla pagina di “Radici Future” e del Festival. In cosa si differenzia da “Legal Young City”?

Innanzitutto “Legalitria” è un festival nazionale che non gode dei finanziamenti utilizzati per il progetto “Legal Young City”. “Legalitria” mira a indagare il rapporto tra mafia, economia e territorio. Oggetto della prossima edizione sarà in particolar modo la mafia foggiana. Quest’ultima sta eliminando ogni forma di economia legale e sta cavalcando il flusso economico delle imprese non mafiose. “Legalitria” tenderà in futuro anche a internazionalizzarsi ospitando giornalisti non solo europei. L’obiettivo resta quello di far conoscere per riconoscere.

 

Category: Cultura, Eventi

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