UNA SCUOLA RIMASTA INCOMPIUTA. DA 20 ANNI. UN “buco nero” DI COMUNE DI LECCE E PROVINCIA DI LECCE CHE HA INGOIATO SPERPERI, INADEMPIENZE, INSUFFICIENZE E DISAGI. MA ADESSO IL SINDACATO COBAS DICE BASTA E PRESENTA UN ESPOSTO AI MAGISTRATI DELLA CORTE DEI CONTI E DELLA PROCURA

| 10 dicembre 2020 | 1 Comment

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. La professoressa Domenica Matteo, responsabile  del sindacato Cobas scuola di Lecce,   ci manda per conoscenza il seguente esposto, presentato alla Procura della Corte dei Conti di Bari e alla Procura della Repubblica di Lecce, affinché i magistrati valutino “eventuali profili di  reato finanziario-patrimoniale prodotti da amministratori locali   nel corso di alcuni decenni, e   procedano di conseguenza”.                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    

 LECCE: EDIFICIO SCOLASTICO INCOMPIUTO DA OLTRE 20 ANNI: EVENTUALI RESPONSABILITA AMMINISTRATIVE  NELLA  GESTIONE  DEL PATRIMONIO PUBBLICO, CON CONSEGUENTE DANNO  ECONOMICO PER DEGRADO DELLA  STRUTTURA  E SPRECO ERARIALE PER CANONI AFFITTO  DI EDIFICI PRIVATI.

Da oltre 20 anni  sono stati  portati a termine  due grandi nuovi edifici scolastici su aree contigue  in via vecchia Copertino, a Lecce;  da allora  sono  ivi ospitati il Liceo artistico “Ciardo-Pellegrino” e la succursale  dell’Istituto “Presta”.

Tra i due corpi di fabbrica ne insiste un terzo, adiacente a quello del Liceo artistico, identico nella struttura architettonica, con una superficie complessiva dislocata su tre piani di circa 6000mq. in grado di ospitare una popolazione scolastica  di  non meno di mille studenti, oltre  ai locali  funzionali all’amministrazione e  ai laboratori. (nella foto, ndr):

Esso inspiegabilmente   è rimasto  incompiuto pur facendo parte dello stesso progetto  di costruzione del campus scolastico!

Nella stessa area del Liceo artistico completato  è rimasta incompiuta ( in uno stato avanzato dei lavori) anche una grande palestra di circa 600 mq.. Tale incompiutezza ha negato, a nostro avviso, il diritto al pieno svolgimento delle attività di educazione fisica di migliaia di studenti nel corso di oltre 20 anni e alla fruizione  della stessa  palestra anche da parte della comunità del  quartiere periferico in cui mancano strutture  analoghe.

Tale situazione di blocco dei lavori, sia per l’edificio che per la palestra,  è rimasta avvolta in un velo di mistero, di rimpallo e rivendicazione di  presunti diritti,  di proposte di compensazione,  nonché  di  colposo silenzio, inazione e rimozione del problema da parte delle amministrazioni comunale e provinciale di Lecce, ripetutamente sollecitate a completare i lavori o a  spiegarne  l’arresto.

Uno scenario di irresponsabilità, ancor più in quanto non è stata apportata giustificazione in merito. E’ singolare che   le Amministrazioni non abbiano utilizzato fondi regionali e nazionali stanziati per l’edilizia scolastica nel corso di diversi anni per completare l’edificio e la palestra.

Si configura una sorta di “buco nero” delle due Amministrazioni con perdurante e grave nocumento, anche rispetto ai diritti negati agli studenti e al personale scolastico, di poter fruire  di una struttura scolastica adeguata e sicura.

Si presume, da quanto è stato possibile apprendere in modo informale e da quanto hanno riportato le cronache (pare  in relazione a  documentazione pubblica di riferimento),  che  i probabili  motivi del contenzioso, cui imputare  l’assurdo blocco  del terzo corpo di fabbrica, siano così sintetizzabili :  gli edifici sono stati costruiti su terreni di proprietà comunale ma sono poi transitati nel patrimonio della Provincia titolare degli immobili che ospitano  gli istituti  dell’istruzione secondaria superiore.

Il Comune avrebbe richiesto alla Provincia – a titolo di risarcimento-compensazione per i suoli messi a disposizione   su cui sorgono gli edifici in causa  e per concedere alla stessa  la disponibilità  di quello  incompiuto –   la piena titolarità del grande e storico edificio scolastico “C. Battisti” nel centro  di Lecce, nella sua interezza. Qui   sono ospitati nel piano terra la scuola elementare ugualmente denominata, con titolarità del Comune;  mentre nel primo piano è presente  l’istituto “A. Costa” di istruzione superiore,  quindi con titolarità della Provincia.  Alla proposta   non è seguito alcun accordo tra le parti con conseguente stallo sul completamento  della costruzione  dell’edificio in questione.

A questo punto non appare chiaro:

  • perché le due Amministrazioni locali non hanno cercato una soluzione che sbloccasse  il completamento dell’opera nonostante sollecitazioni provenienti dal mondo sindacale  (Cobas scuola, etc.) e dall’opinione pubblica;
  • perché le due Istituzioni coinvolte non hanno trovato  un accordo per attingere  a risorse regionali o governative, stanziate  nel corso degli anni a favore dell’edilizia scolastica, alfine di completare l’edificio e la  palestra  incompiuti;
  • perché non sono stati utilizzati strumenti di snellimento e di conciliazione  atti al compimento   delle opere pubbliche  in casi di controversia  sulla loro titolarità, quale ad es. il Decreto Lanzillotta ex governo Prodi;
  • qual è stato l’impegno delle successive amministrazioni locali per  superare gli ostacoli e addivenire  ad un accordo che favorisse il completamento delle due strutture (edificio e palestra ) incompiute.

Recentemente è stata investita dai Cobas scuola la Prefettura di Lecce affinchè si facesse parte attiva  nel convocare  le parti in causa  dirimendo eventuali  controversie o comunque  inadempienze  alfine di  sbloccare  i lavori, completare l’edificio e la palestra, rendendoli  fruibili per la comunità .

Da quanto innanzi si evince.

la gravità delle conseguenze negative di tipo sia economico-finanziario , a danno dell’ Amministrazione provinciale  e quindi della collettività, sia di lesione di diritti costituzionalmente tutelati quale quello allo studio e alla salute:

  • per eventuali omissioni e responsabilità rispetto al completamento dei lavori, gli edifici incompleti hanno subito  un gravissimo degrado strutturale quindi  con danno al patrimonio pubblico,  la cui responsabile  gestione è dovere istituzionale  dei pubblici amministratori;
  • l’Amministrazione provinciale nel frattempo (per circa 25 anni) ha dovuto impegnare una cifra di circa  2,3 milioni di euro, quale canone locatizio, per ospitare  la succursale del Liceo Scientifico “De Giorgi”  in edifici inadeguati ad essere sede di istituti scolastici, talvolta fatiscenti. L’inadeguatezza anche dell’ultimo edificio, che tuttora ospita la succursale, è stata molto probabilmente “responsabile” della morte di uno studente per caduta dal  lucernaio,  avvenuta  alcuni anni fa durante l’ora di educazione fisica che si svolgeva  in uno spazio “inadeguato”  a tale attività (sul fatto si è pronunciata la magistratura  di Lecce). Il completamento del predetto edificio avrebbe  impedito tale spreco di denaro e  lo scenario descritto.

Con la cifra impegnata per i canoni di affitto, l’edificio e la palestra   in questione sarebbero stati completati da anni a vantaggio del patrimonio pubblico, delle finanze pubbliche, dei diritti degli studenti.

Per quanto sopra si chiede che codesta Procura della Corte dei Conti voglia indagare sulle eventuali responsabilità attive o passive di  inadempienza,   distrazione di fondi impegnati per l’opera,  non  utilizzo di risorse pubbliche  ripetutamente stanziate per l’edilizia scolastica con conseguente   mancato completamento degli edifici,  loro deterioramento, danno patrimoniale e danno erariale.

La gravità di tale situazione si evince ancor più nella fase attuale legata alla criticità di reperire spazi ulteriori  per l’attività scolastica a seguito del distanziamento fisico e delle misure di  prevenzione  afferenti il contrasto all’epidemia Covid.

 

 

 

 

Category: Cronaca, Politica, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

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  1. Cobas Scuola Lecce - tramite mail ha detto:

    CAMPUS SCOLASTICOINCOMPIUTO V. V. COPERTINO LECCE

    ASSENTE NEI PROGETTI DA FINANZIARE CON IL PNRR

    PER LA PROVINCIA RESPONSABILE E’ IL COMUNE DI LECCE

    Sig. SINDACO LECCE

    Pc

    Sig. PREFETTO LECCE

    Da vent’anni si protrae lo scandalo dell’edificio scolastico con palestra annessa incompiuti, nel Campus scolastico di v. Vecchia Copertino , Lecce; eppure due altri edifici adiacenti da allora ospitano due scuole. Nel corso di tale periodo reiteratamente la situazione è stata segnalata dai Cobas scuola di Lecce ai responsabili del Comune di Lecce, della Provincia, anche del governo regionale e di quello nazionale.

    In risposta alla nostra ultima sollecitazione del settembre 2021 –in vista dell’auspicabile inserimento del completamento degli edifici all’interno del PNRR- la Provincia ha prodotto una nota (ott. 2021) a firma del Presidente : in essa si imputa la responsabilità della situazione a percorsi burocratici alquanto contorti , ed in particolare , all’inazione da parte del Comune di Lecce, proprietario degli immobili.

    In particolare la nota ricorda che nel 2017 la Provincia chiese al Comune il trasferimento della proprietà dei due immobili –almeno della palestra- per completarli; ma “senza riscontro positivo”. Richiesta reiterata nell’ottobre 21 (dopo la sollecitazione Cobas), ai sensi della legge 23/96; la nota della Provincia non fa cenno a successive risposte del Comune.

    Se tale ricostruzione della Provincia è indiscutibile, quali ostacoli impediscono ancora di superare l’immobilismo burocratico del Comune (un ‘appendice cronicizzatasi del contenzioso irrisolto in merito tra il sindaco Poli Bortone e il Pres. della Provincia G. Pellegrino quasi due decenni fa) alfine di sbloccare uno scandalo che ha negato il diritto a usufruire di strutture scolastiche idonee a migliaia di studenti nel corso di vent’anni , oltre ad aver prodotto pesanti oneri finanziari a carico della Provincia per l’affitto di strutture private inadeguate? Viene ancora una volta vanificata la possibilità di beneficiare di fondi pubblici ad hoc (ora quelli del PNRR) , a differenza di quanto avviene in molti altri comuni. Intanto da 12 anni nella stessa area urbana la succursale del Liceo DE GIORGI continua ad essere ospitata in una struttura privata inadeguata, dove per questo si è consumato, alcuni anni fa, l’incidente mortale per uno studente.

    Distinti saluti

    Prof. Mina Matteo

    Coordinatrice Cobas scuola Lecce

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