SANREMO 71 / HANNO VINTO I GIOVANISSIMI MANESKIN

| 7 marzo 2021 | 0 Comments

di Elena Vada______

La lunga notte televisiva della finale comincia all’ insegna dei commenti pre-finale Festival. Sono emerse storie personali, dei vari cantanti in gara.

Tralasciamo, volentieri.
Ma la partita è tutta da giocare, perché, insegna il calcio, (nostro sport nazionale), può sempre capitare un gol in zona Cesarini, un fallo da rigore, o espulsione.

All’Ariston, fervono i preparativi. Noi, di leccecronaca.it siamo pronti e mi sento un po’ come Nicolò Carosio, in collegamento radiofonico, dalla postazione giornalisti. Il mio microfono è ok, e sono sicura che voi mi seguirete e “leggerete”, con la leggerezza e lo stupore, dei tifosi veri. Sappiamo della partecipazione di due meravigliosi, pluripremiati campioni (medaglie d’oro) sportivi: Alberto Tomba (sci) e Federica Pellegrini (nuoto).

Pronto il caffè, la copertina sulle ginocchia per le ore fredde, l’entusiasmo, eeeee… cominciamo: ore 20,45.
Sigla dell’ Eurovisione ed Il Palco dell’Ariston s’illumina, momento solenne: Inno Nazionale, suonato dalla Banda della Marina Militare Italiana.
Ventisei i Big in gara, si comincia:

– Ghemon : bel motivetto, canticchiabile, ricorda Caputo.
-Gaia : vestita? Bianco e nero frangiato (costume da bagno, e copricostume. Quando il fisico consente, trasgressione!)
-Irama : è un SI!
-Gio Evan: giacca da smoking bianca e sneakers ai piedi. Canzone impegnativa. Ma ora sappiamo cos’è l’Arnica.

 

I conduttori indossano ed hanno indossato “Tuxedo”, ovvero, giacca da uomo gran-gala, da portare dopo le 18, solo nelle grandi occasioni. Attillata, con un solo bottone, senza tasche, reverse in seta. Gai-Mattiolo per Amadeus. Armani per Fiorello.

 

Splendida performance di Fiorello, vestito stile Little Tony,  che canta antichi successi del Festival. Accusa la stanchezza, ed augura (in modo Ironico) ” un grande successo ai conduttori del prossimo anno”, facendo capire la fatica di quest’anno, senza pubblico.

 

-Ermal Meta: bella canzone, ben interpretata. D’effetto. Successo assicurato.
-Fulminacci: Santa Marinella. La località è bella. La canzone, un po’ meno.

Ibrahimovic, contesta la giacca nero-azzurra (Inter) di Amadeus e fa sorridere.

-Francesco Renga: emozione? Ma la canzone, non è all’altezza.

-Extraliscio feat. Davide Toffolo: Non facili da comprendere. Forse osano troppo.

 

Entra la co-conduttrice napoletana, Serena Rossi, attrice di fiction, cantante, conduttrice, doppiatrice. Abito semplice, in raso (o seta) bianco e nero (foto).

-Colapesce Dimartino: motivo orecchiabile leggero. Credo di piazzeranno bene.
-Malika Ayane: voce e musica si fondono. Elegantissima. Grande effetto.

 

Siparietto di Fiorello su chi, da profano, assiste a spettacoli teatrali di Opera, Balletto, Classica. e sbaglia a battere le mani. Bella gag. Mi ha rubato l’idea.

 

-Fedez e Francesca Michielin; credevo meglio, soprattutto da Fedez. Ma hanno molti fans. Si piazzeranno bene.

 

Arriva Ornella Vanoni (86anni) ed è il Silenzio, nel silenzio. Non ci sono parole. Si avverte la grandezza ed il piacere, del momento di vera, grande, musica. Grazie!

-Willie Peyote: mi piace. Originale. Autentica rivelazione. Senza paura, canta la verità. Mai dire mai! La Follia della gioventù, di questi ultimi decenni. Ottimo!

 

Rientra Ibra, con un altro “Tuxedo”. Ne ha cambiati davvero tanti. Tutti firmati, uno più bello dell’altro. Certo,  il suo fisico, aiuta. Zlatan parla di successo ottenuto con impegno e concentrazione. “… Italia, mia seconda casa”. È stato composto ma, incisivo.

 

È la volta di Tecla Insolia, che sarà protagonista della fiction TV  “La bambina che non voleva cantare” dedicata a Nada (artista che  nel 1969, cantò a Sanremo, a soli quindici anni).
Presenta:

 

-Orietta Berti: non importa la classifica. Coraggiosa e BRAVA! e basta.
-Arisa: monotona. Ma perché?

 

La giornalista, Giovanna Botteri: legge il testo di Dalla:
“Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’
E siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
Da quando sei partito c’è una grossa novità,
L’anno vecchio è finito ormai
Ma qualcosa ancora qui non va”.

Cosi pertinente, allo stato che stiamo vivendo. Un momento di malinconica, triste, riflessione, ben espresso.

-Bugo: non mi dispiace. Ritrova il senso delle parole, cantate.

 

Amadeus (direttore artistico del festival), con il sindaco, assegna a Fiorello il premio: “Città di Sanremo”. Meritato!!!

 

Achille Lauro, mi ricorda Fernando Pessoa, uno dei miei autori (poeta e narratore) preferiti. Titolo del libro: “Una sola Moltitudine”.
Ne riparleremo, perché l’argomento merita. Ci fa, o ci è?

-Måneskin: vero Rock’n’roll. Convincono e piacciono! Hanno un loro pubblico, sicuro.
-Madame: in tailleur pantaloni bianco, bellissimo, ma perché velato? Un’altra canzone messaggio? Da riascoltare, per il testo d’amore.

 

Arrivano Pellegrini e Tomba e chiedono al pubblico di votare il “LOGO” ( li mostrano in video) migliore, per le Olimpiadi Invernali – Milano-Cortina 2026

-La Rappresentante di Lista: una canzone ed interpretazione, che non comprendo. Esagerata.

 

Tozzi canta gli anni ’70 e ’80. Bei ricordi.
Troppo lungo, diventa noioso.
Altro siparietto, Ibrahimovich, Amadeus Fiorello, sulle arti marziali. Ridiamo volentieri e di gusto. Bravo Ibra.

-Annalisa: buona interpretazione. Voce e canzone, funzionano. Cosa manca?
-Coma_Cose: occhi negli occhi. La coppia innamorata, tipo Al bano e Romina, funziona sempre, al festival.
-Lo Stato Stato Sociale: mi divertono, tantissimo. Un dipinto, della nostra società, a tinte forti. Quelle vere!

-Random: ma? ….boh…? Che aggiungere?
-Max Gazzè: originale, per forza!?
-Noemi: splendido look scintillante. Canzone molto sanremese, ben interpretata, però non emoziona.
-Fasma: autotune che non rende.
-Aiello: grintoso, ma non basta.

Votano: giuria demoscopica 33%;  sala stampa 33%; il pubblico da casa, il restante 34%.
CHI VINCERÀ?

 

3) Ermal Meta
2) Fedez e Francesca Michielin
1)  MANESKIN

 

La cronaca in diretta è finita… mi collego:
Direttore, DIRETTOREE…Dottor Puppoooo!?!?!?!;… niente, dorme. Altro che Nicolò Carosio, o Mattia Ala, in “Studio”, non risponde più nessuno.

Vabbè, allora
BUONA NOTTE A TUTTI VOI, che mi leggerete domani mattina.

Poi, se vorrete, ci ritorneremo su insieme, con i vostri commenti.

Category: Costume e società, Cronaca, Eventi

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