UN SALENTINO L’ECCELLENZA DELLA RICERCA INTERNAZIONALE NEL CAMPO DELLA MEDICINA E CHIRURGIA OFTALMICA. IL DOTTOR COSIMO MAZZOTTA SI RACCONTA IN ESCLUSIVA A leccecronaca.it

| 29 marzo 2021 | 0 Comments

   di Carmen Leo______ “È stata una grande emozione vedere che su EXPERTSCAPE (l ‘agenzia di rating americana, che individua i maggiori esperti al mondo nelle varie discipline mediche, basandosi sull’analisi di una serie di parametri e variabili – n.d.r.), qualche giorno fa è stata stilata  una classifica dei massimi esperti internazionali in campo medico, dove  alla voce Keratoconus,  mi sono ritrovato al primo posto in ITALIA, settimo in tutta EUROPA e nei primi 20 specialisti del Cheratocono al MONDO.

 Questo risultato si è basato sulle pubblicazioni scientifiche, sulla ricerca di base e traslazionale, sul suo impatto effettivo nella vita reale dei pazienti e  sull’operato degli oftalmologi  sulla terapia conservativa del Cheratocono, dal 2004 ad oggi, a partire dal mio viaggio a Dresda, dalla introduzione del Crosslinking in Italia, dai primi studi di microscopia confocale in vivo nell’uomo dopo Crosslinking e dal premio della Società Oftalmologica Italiana per la ricerca scientifica in Oftalmologia; sull’importanza delle scoperte e dei continui avanzamenti che hanno ridotto sensibilmente la necessità di trapianto di cornea e cambiato la storia del Cheratocono;  sulle innovazioni tecnologiche, tra cui lo Spinoff per la realizzazione del primo prototipo italiano per il Crosslinking; sui progetti di ricerca coordinati ed i protocolli terapeutici sviluppati e culminati nel nomogramma M di Crosslinking accelerato personalizzato, che include le cornee sottili ed ultrasottili”.

 

Così racconta in un’intervista esclusiva a leccecronaca.it, Cosimo Giuseppe Mazzotta (nelle foto), 50 anni, di Copertino, specialista in Oftalmologia, dottore di ricerca in Patologia Degenerativa, Involutiva e Neoplastica Oculare, professore a contratto in carica presso la Scuola di Specializzazione in Oftalmologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Siena, specialista ambulatoriale per Chirurgia del Segmento Anteriore e degli Annessi presso il presidio ospedaliero Alta Val d’Elsa, Campostaggia in provincia di Siena, come anche del presidio ospedaliero del Casentino, Bibbiena in provincia di Arezzo.

 

Il suo un  curriculum vitae et studiorum stracolmo di titoli conseguiti in Italia e nel resto del mondo. Una carriera, quella del dottor Mazzotta, costellata di successi nel campo della chirurgia oftalmica, con notevoli riconoscimenti e premiazioni in ambito nazionale ed  internazionale, a seguito anche della partecipazione, in qualità di relatore e premiato, ad importanti convegni in Italia e all’estero, sui temi degli studi effettuati  e delle ricerche da lui condotte, che hanno contribuito a donare alla medicina grandi progressi in questo particolare settore.

Come ci ha raccontato all’inizio, egli si è adoperato, in particolar modo,  per la diffusione della tecnica chirurgica del  Crosslinking Corneale, donando ai pazienti affetti da Cheratocono, da complicanze nella chirurgia della miopia e nella terapia delle infezioni corneali antibiotico resistenti, una speranza il più possibile vicina al contenimento ed alla reversibilità della patologia.

“È l’imitazione della Natura che dovrebbe ispirare il nostro modo di agire. Mi riferisco alla Natura come Natura Naturans, ossia come Causa e non come mero Effetto. La Natura Naturans è la parte superiore della Natura Universale, cioè la Volontà, che potrebbe avere dei riscontri anche nella Divinità, per chi è portato a credere in una forza superiore e trascendentale che governa il mondo. Se l’uomo si conforma a quest’ultima durante il suo lavoro allora può definirsi ‘Artifex’.  Per l’Artifex le azioni prodotte daranno sempre la soddisfazione di un successo, a prescindere dal fatto che le sue aspettative siano soddisfatte o meno, perché è il Principio che lo avrà sostenuto, ciò che si suole definire Provvidenza”.

 

La sua una visione “cosmica” del modo di vivere ed operare da parte dell’uomo di scienza, che si basa indubbiamente sugli assiomi della disciplina ufficiale, ma che tiene in gran considerazione anche la variabile dell’ Homo Faber Fortunae Suae.

 

“La reputazione, il riconoscimento, basati finalmente sul merito, mi ripagano dei tantissimi sacrifici fatti nel corso degli anni  e mi stimolano ad andare avanti nella ricerca. In questo lungo e tortuoso viaggio, intrapreso trentadue anni or sono con il principio dei miei studi di medicina,  sono accompagnato e sostenuto da amici fraterni e colleghi unici, che non menziono qui, per non incorrere nel rischio di un incidente diplomatico dovuto ad una qualche dimenticanza, ma che desidero ringraziare sentitamente, per tutto ciò che negli ultimi anni abbiamo fatto e stiamo ancora portando avanti insieme. Il mio ringraziamento speciale va anche a  tutti coloro i quali, a vario titolo, ci hanno sempre supportati, a chi crede nell’altissimo valore della ricerca scientifica, a chi in tal senso offre il proprio contributo, a diversi livelli”.

 

 

Una mente brillante, il dottor Mazzotta, un sorriso sornione per tutta la durata dell’intervista rilasciataci via Skype, accompagnato da un piglio deciso, determinato, sicuro, ma anche da grande modestia, aspetti questi che rivelano una grandissima passione per la professione di ricercatore.

Egli è uno di quei medici, che per fortuna della comunità scientifica e dei potenziali pazienti, ancora esistono ed operano sul nostro territorio, che svolgono il proprio lavoro con passione ed abnegazione, non sottraendosi mai ai propri doveri, sempre animato e sostenuto da saldi principi etici e da una forza di volontà che ha saputo oltrepassare ostacoli, ingiustizie e invidie, cui le personalità del suo calibro sono purtroppo esposte, in virtù delle inusuali doti umane e professionali.

Uno studioso infaticabile, uno di quei cervelli che hanno deciso di non darsi alla fuga in terra straniera e che, pur attraverso notevoli difficoltà, spendono quotidianamente le proprie energie a totale beneficio della salute dei propri pazienti, non tralasciando di curare le anime accanto ai corpi, e che  per tale ragione costituiscono l’orgoglio e il vanto di noi salentini, pugliesi e italiani.

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