MODA / MODE – “Ai miei tempi…”

| 22 aprile 2021 | 0 Comments

di Elena Vada______

Ogni generazione, vivendo la propria epoca, ha detto, alla precedente: “Ai   miei tempi…” per qualsiasi problema ed argomento, nel bene e nel male.

Lo dico anch’io, ogni tanto, ma non ci sono paragoni fattibili. Nel giro di pochissimo, è cambiato tutto,  in modo, profondo ed irreversibile. Non si parla di colori e centimetri, nella moda, o di lavori manuali che diventano sistemi informatici e robot. Di marketing e comunicazione, che cambiano nella sostanza, oltre che nella forma. Di spettacolo ed informazione, che hanno proiezioni diverse. Di idioma, linguaggio corrente, (si parla, ancora, l’italiano?) o tecnico. Bensì di tutto l’insieme, globalizzato.

 

Giorni fa, un neo-laureato in ingegneria, spiegandomi la cripto-valuta (nuovo tipo di moneta virtuale), mi ha detto: “Ogni mese del 2020, è valso un  anno normale (dodici mesi e quattro stagioni) di evoluzione e maturazione della collettività, in ogni ambito economico e sociale”.

Ho trovato quelle parole, assolutamente, vere e rispondenti.

Quando mia madre dice: “Telefona e chiedi, e spiega, e fatti dire ..” Sorrido. Le ho già spiegato che ci sono,  solo risponditori automatici. Che esistono SITI, SPID, PEC, eccetera. Ma non comprende.
Come, personalmente, non capisco tutte le inibizioni, veti, censure, che la nostra società mette e toglie, secondo casi e circostanze.

Il “politicamente corretto” secondo me, è da interpretare, per questo, non lo condivido perché, a volte, aggiunge “malizia”, dove malizia, cattive intenzioni, malafede, non ci sono. Però, mi adeguo!

I giovani di oggi?

Mi piacciono, tantissimo.
Genuini, generosi, tranquillamente esibizionisti, perché vivono “in e con”: video, schermo, display. La loro vita è, costantemente, su un palcoscenico.
Sono romantici, non sdolcinati e mielosi, solo romantici. Riescono a conciliare, passato e presente, in modo personale, ma rispettoso (non teniamo conto, di qualche eccezione).

Social, follower, influencer… Questo è il loro e, ormai, nostro, mondo. Si esprimono col rap.
Sentiteli. Fermatevi ed ascoltare le parole, delle loro canzoni. Fantastiche, perché reali.
Ricordo Gianni Morandi, che negli anni Sessanta, cantava: “Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte…” un semplice rap, melodico, dell’epoca.
Non siamo, poi, così cambiati, né lontani, nell’espressione dei sentimenti o, delle problematiche di vita quotidiana.

Stare “al passo coi tempi”, è stato, ultimamente, una “galoppata”, ma non facciamoci disarcionare.
Cerchiamo di restare “in sella”,  imparando, se possibile, a vivere questi tempi, complessi ed impegnativi, da un un punto di vista tecnologico e non solo, perché sappiamo che il Covid, ha trasformato i rapporti, interpersonali, della gente.

Aiutateci, cari nipoti!
Magari, su qualche “Social”, ci mettiamo pure noi del 19eccetera, ballando un twist o un tango argentino…
Chissà, che la “zia”, non vi stupisca, reppando, in un video “La donzelletta vien dalla campagna…” (Leopardi), vestita come Achille Lauro ?!

Category: Costume e società, Cronaca

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