NOTE D’ARTE / LE VARIANTI VIOLA

| 13 luglio 2021 | 1 Comment

di Raffaele Polo______

Nei suoi consueti spostamenti ‘a Sud’, torna in un piacevole appuntamento, ricco di colori e novità, il  maestro Leonardo Viola (nella foto), sempre in grande fermento artistico, a misurarsi con entusiasmo con nuove, intriganti tecniche.

Adesso è la volta delle composizioni con listelli di legno che, già da qualche tempo, alternano la loro presenza sulle tele con i cieli tersi delle pianure padane in antitesi col mare delle nostre realtà…E questo fa ben comprendere come il mondo pittorico di Viola non sia limitato o circoscritto da temi e da tecniche.

Ci sono artisti che dipingono sempre la stessa cosa, affinando la propria scelta in un empito di irraggiungibile perfezione: Viola, al contrario, vuole cimentarsi con nuove, stuzzicanti ricerche che portano la sua anima, il suo fare pittorico a colloquiare anche con realtà che potrebbero sembrare lontane dal suo intendimento particolare. Ma il bello è proprio questo: che Viola cerca sempre le varianti, si sente spinto a frequentazioni sempre diverse e suggestive, pur mantenendo il fondo del suo intelligente patrimonio tecnico che gli consente ogni tipo di excursus.

Così, non sarebbe proprio facile definire l’arte di Viola che è figurativo e astratto, a volte un poco informale (poco, però…) e surreale, naif, introspettivo e materico, insomma, un vero e proprio caleidoscopio di colori e novità che finiscono per coinvolgere ed affascinare.

Cominciamo anche a capire perché Leonardo è ormai un habitué delle nostre contrade, intrigato senz’altro dalla meravigliosa, unica, impareggiabile ‘luce’ che il Salento sa offrire a chi la cerca…E Viola cerca la luce, in tutte le sue forme: la luce che si fa colore e Natura, in ogni sua forma.

In mostra alla Galleria Maccagnani di Lecce, in corso Vittorio Emanuele II n. 56 (da non perdere assolutamente) sino al 20 luglio.

Category: Cultura, Eventi

Comments (1)

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  1. Antonio Del Vecchio ha detto:

    È un garganico tosto abituato ai colori della nostra terra fin da piccolo, tenui ed aspri che siano, dalla montagna al Tavoliere , ieri giallo per il grano all’infinito, oggi variopinto con le sue colture intensive. Tra l’altro il melograno del cui succo egli è un appassionato perito. Nella sua arte c’ è anche il Nord padano, ma poco.

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