SI VOTA AI PRIMI DI OTTOBRE IN TRENTAQUATTRO COMUNI SALENTINI, FRA CUI IL PIU’ POPOLOSO DELLA PROVINCIA DI LECCE, NARDO’, DOVE VA AL GIUDIZIO DEGLI ELETTORI L’ALLEANZA DI PIPPI MELLONE CON MICHELE EMILIANO

| 4 agosto 2021 | 7 Comments

(g.p.)________E’ ufficiale, si vota – per le amministrazioni in scadenza – ai primi di ottobre.

Il Ministro dell’interno, Luciana Lamorgese, ha adottato il decreto che fissa la data del turno ordinario annuale di elezioni amministrative (comunali e circoscrizionali) nei comuni delle regioni a statuto ordinario.

Le consultazioni elettorali si svolgeranno nei giorni di domenica 3 ottobre e di lunedì 4 ottobre 2021, con eventuale turno di ballottaggio per l’elezione diretta dei sindaci nei giorni di domenica 17 ottobre e di lunedì 18 ottobre 2021.

I comuni coinvolti saranno 1.162, tra i quali diciotto capoluoghi di provincia (ivi compresi Torino, Milano, Bologna, Roma e Napoli) e nove comuni sciolti per fenomeni di condizionamento e infiltrazione di tipo mafioso, per un totale di 12.015.276 elettori.

In provincia di Lecce, c’è il comune più popoloso dopo il capoluogo, Nardò, poi Gallipoli, e ancora Taviano, Cavallino, Alliste, Alessano, Cannole, Caprarica di Lecce, Castrignano del Capo, Collepasso, Diso, Lizzanello, Melissano, Nociglia, Patù, Poggiardo, Sanarica, Specchia, Taurisano, Trepuzzi e Ugento.

In provincia di Brindisi, Fasano, Cisternino, Cellino San Marco e San Pancrazio Salentino.

In provincia di Taranto, Avetrana, Fragagnano, Ginosa, Grottaglie, Massafra, Monteparano, San Giorgio Jonico, Statte e Torricella.

 

Politicamente è proprio a Nardò, dove la campagna elettorale è iniziata da mesi in un clima incandescente da tutti contro tutti, che si gioca la partita più significativa.

Il sindaco uscente Pippi Mellone, che riuscì a conquistare cinque anni l’amministrazione con un raggruppamento ispirato a Pino Rauti di destra radicale, è andato nel frattempo proprio oltre, e ha sfondato a sinistra a modo suo, facendosi coinvolgere a pieno titolo nella melassa del neo trasformismo storico e del neo familismo amorale del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, cioè del suo formidabile apparato di potere.

L’antisistema che si è fatto sistema, l’anticasta diventata casta essa stessa.

Giudicheranno gli elettori neretini.

Intanto è sintomatico che oggi stesso, con i problemi sanitari da affrontare, l’emergenza incendi e quant’altro angustia la Puglia in questi giorni, Emiliano si sia occupato delle prossime elezioni a Nardò, in  un post-spot per il suo compagno-amico-camerata, diffuso tramite social, in cui rivendica orgogliosamente il reciproco aiuto ‘nei momenti di difficoltà’.

Come quando, quattro anni fa, il sindaco andò personalmente nei seggi del suo paese dove erano in corso le primarie del Pd per distribuire i santini a favore del presidente, da lui definito il più grande statista del Sud._________

LA RICERCA nel nostro articolo del 3 maggio 2017

L’ INCIUCCIO la vignetta di leccecronaca.it

 

 

 

 

 

 

Category: Cronaca, Politica

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  1. Stefania Ronzino, candidata sindaco di Nardò Bene Comune - tramite mail ha detto:

    Qualche giorno fa, con amici e compagni di Nardò Bene Comune, ho scritto una lettera aperta al presidente Michele Emiliano. Una lettera che ritenevamo giusta e garbata, che comunicasse alla massima autorità politica locale regionale il disagio sulle emergenze quotidiane che viviamo da cittadini.

    Il presidente non solo ha ignorato la nostra lettera, l’appello dei suoi cittadini, ma ha dimostrato totale strafottenza, commentando dal suo profilo il post del sindaco Mellone che annuncia le date per le prossime comunali, rinnovando l’alleanza di ferro tra i due, cosa che era ben nota, annunciata in una telefonata pubblica all’indomani della sua riconferma.

    Un’alleanza, quella tra i due narcisi della politica nostrana, che per noi è intollerabile, nauseante.

    Per questo motivo, non ce la siamo sentita di sostenere Emiliano alle scorse regionali, lasciando libertà ai nostri iscritti, nonostante i tanti appelli ricevuti da altre città e altri comuni.
    Dove sono oggi questi compagni che ci invitavano a sostenere pubblicamente Emiliano, il quale a sua volta sosteneva Mellone? La verità è che a Nardò siamo stati lasciati soli.
    Non abbiamo alcuna mania di protagonismo, né ambizioni personalistiche da portare avanti.
    Ma non possiamo ignorare che Emiliano è considerato il presidente della politica di unità tra PD e M5S ovunque, ma a Nardò supporta ANCHE Mellone che ad ottobre porterà in consiglio comunale dalla porta principale Casapound camuffata da lista civica.
    Non porteremo acqua al mulino di chi vuole che Mellone vinca di nuovo, e con percentuali bulgare.
    Oggi mi appello a tutte le cittadine e i cittadini che credono ancora nei nostri stessi valori, che credono nello spendersi per il bene comune. Marciate con noi, fieri, un passo alla volta, un passo avanti, verso una nuova primavera.

  2. Giorgio Pala, consigliere comunale centro destra - tramite mail ha detto:

    La politica, mai come oggi, ha smesso di vivere di schemi predefiniti ormai legati ad un passato che difficilmente tornerà.

    In un periodo difficile come quello attuale, c’è il bisogno di creare una classe dirigente nuova, giovane, preparata, propositiva: incollare “etichette” su questo o quel candidato, serve a poco se non a svilire una competizione elettorale che dovrebbe puntare unicamente sulla qualità delle persone.

    L’appello del senatore Marti in vista delle elezioni di Nardò è lungimirante: se la figura del sindaco Mellone è la migliore in campo, perché non riunire il centrodestra attorno a lui?

    Si può anche “andare oltre” queste elezioni amministrative, ragionando sul capoluogo di Provincia che andrà al voto nel 2024: solo in questo modo riusciremo a recuperare un “civismo” che ahimè ci è stato scippato alla sinistra nelle ultime due tornate elettorali, dando luce all’attuale maggioranza Salvemini, una maggioranza piena di contraddizioni e artefice del peggior governo cittadino nella storia di Lecce.

    Una nuova classe dirigente, un mix fra partiti e civismo, un programma di qualità: ecco la ricetta vincente per mandare a casa Salvemini e la vecchia sinistra, così come il sindaco Mellone ha fatto a Nardò nel 2016 e sono convinto rifarà fra pochi mesi.

  3. on. Francesco Boccia, Pd - tramite mail ha detto:

    Nella vicenda Stefàno-Emiliano “c’è un’ipocrisia di fondo. Di chi è intervenuto in questo dibattito al di fuori delle mura del Partito Democratico, pur vivendo ancora con i seggi del PD. E a questi si è legato anche il senatore Stefano.
    Mi dispiace.
    Così come ho sperato che non si autosospendesse un anno fa, quando era scomparso dalla campagna elettorale per le regionali, impegnato a impedire la candidatura di Michele Emiliano insieme a Bellanova e Scalfarotto, poi giudicati senza appello dai pugliesi, così mi auguro che non lo faccia oggi.

    Il problema è che c’è tutto un mondo di impiegati della politica che hanno fatto di tutto per impedire a Emiliano di candidarsi e al PD di vincere. Non vorrei che si tornasse a quel punto.

    Il PD in Puglia è l’asse della maggioranza di Emiliano, ma solo gli ipocriti possono pensare che il PD, dopo la distruzione della coalizione di centrosinistra fatta da Renzi e da coloro che lo hanno seguito, possa vincere le elezioni da solo.
    Emiliano ha dovuto costruire una coalizione parallela, perché il centrosinistra non esisteva più. Questa contraddizione ce l’abbiamo in tutta Italia. E lo dico alle anime belle. Quelle a cui piace uscire dalla tana quando non c’è da combattere.

    Avrei voluto vedere in prima linea in campagna elettorale un anno fa quelli che oggi danno addosso a Emiliano per un post. Invece, erano in salotto a sperare che si perdesse contro Fitto e FDI. C’è un pezzo di classe dirigente che preferisce perdere”.

    Ricordo a chi si è autosospeso, che Falangone (candidato sindaco di centrosinistra ndr) e il consigliere comunale PD di Nardò, Siciliano, non hanno sostenuto Emiliano alla Regione; né hanno sostenuto Stefano Minerva, sindaco di Gallipoli, uno dei nostri giovani migliori, alla presidenza della Provincia di Lecce.
    Nessuno ha fatto polemiche. Eppure erano posizioni gravi. Ma nonostante tutto il PD sostiene e voterà Falangone. La cosa grave è che il senatore Stefano ha strumentalizzato una vicenda tutta locale che è figlia di storie locali che non dovrebbero esserci ma che vanno rappresentate per quello che sono: rancori personali che vanno superati.

  4. Erio Congedo, Fdi - tramite mail ha detto:

    In riferimento a quanto riportato da alcuni organi di stampa, si torna a ribadire che il sostegno di Fratelli d’Italia a Pippi Mellone è una scelta territoriale, individuale, e che non coinvolge il Partito né da questo parte.

    Si ribadisce altresì che Fratelli d’Italia presenterà il suo simbolo solo ed esclusivamente in compagini di centrodestra.
    Qualsiasi interpretazione, come quella pubblicata questa mattina dalla stampa locale, è del tutto priva di fondamento.

    Così Erio Congedo, coordinatore provinciale Fratelli d’Italia Lecce.

  5. Ufficio Stampa Comune di Nardò - tramite mail ha detto:

    Lettera aperta del sindaco Pippi Mellone al ministro delle Politiche agricole e forestali Stefano Patuanelli. Nella stessa il primo cittadino risponde alle parole critiche che il ministro ha usato sul suo rapporto con il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e sul sostegno annunciato da quest’ultimo alla sua ricandidatura a sindaco di Nardò. Di seguito il testo della missiva pubblica.

    “Sig. Ministro, ho letto la sua dichiarazione e ne sono stato colpito negativamente, perché entrambi siamo rappresentanti dei cittadini e, francamente, le sue critiche sono immeritate, probabilmente frutto di pregiudizio e cattiva informazione.
    Da anni ricevo attacchi quotidiani, veicolati anche attraverso organi di stampa nazionali, non solo perché ho vinto le elezioni nella mia città in barba a tutti i partiti tradizionali, ma anche perché desidero un superamento della guerriglia tra nostalgici. Da sempre auspico una pacificazione nazionale. Io sono un sindaco civico, espressione democratica di una coalizione trasversale nella quale si riconoscono uomini e donne per bene, cittadini che, mettendo da parte le ideologie, scelgono programmi, idee, visione del futuro, libertà.
    Una coalizione nella quale non c’è spazio per i partiti nazionali perché deve rappresentare il territorio: tutti i miei candidati sono svincolati dai partiti.

    La mia storia politica inizia in Azione Giovani, il movimento giovanile di Alleanza Nazionale, del quale sono stato dirigente nazionale, e prosegue in Fli (Futuro e Libertà), l’esperimento politico di Gianfranco Fini che vide protagonisti Antonio Pennacchi, Filippo Rossi, Gianmario Mariniello, Umberto Croppi, Benedetto della Vedova, Fabio Granata, Flavia Perina, Angela Napoli, Salvatore Tatarella e tante altre personalità d’alto spessore, impegnate a provare una buona politica post-ideologica.
    Non sono mai stato iscritto a Casa Pound. Non sono mai stato iscritto a Forza Nuova. Ma dialogo con tutti: da destra a sinistra e viceversa.
    È questa una colpa? Non credo! Soprattutto non può esserlo mentre a Roma, a sostenere il governo del quale fa parte ci sono assieme praticamente tutti: dal Pd a Forza Italia, dalla Lega al Movimento 5 Stelle.
    Un governo del dialogo, che supera le ideologie, gli schieramenti, gli steccati, le etichette.
    Non c’è poi tanta differenza con la storia del mio gruppo, che negli anni ha votato andando oltre gli steccati. I nostri voti sono andati a Michele Emiliano perché è una persona per bene, come sono andati a persone stimabili della Lega o dei Cinque Stelle, tra i quali – lo ricordo per completezza – anche il vicepresidente del Consiglio della Regione Puglia Cristian Casili.

    Sono fatti noti e documentati, perché noi non abbiamo mai fatto politica nell’ombra, barattando il consenso, ma abbiamo sempre deciso democraticamente e alla luce del sole.

    D’altronde, anche senza valutare le scelte elettorali, per me ed il mio gruppo parlano le azioni, i fatti, ciò che facciamo ogni giorno per la mia città e per i suoi abitanti: per i lavoratori delle campagne, per i migranti, per gli ultimi, per gli invisibili, per i diritti di tutti, spesso organizzando delle iniziative assieme al partito radicale.

    Lei è il ministro dell’Agricoltura. Venga a Nardò appena può. Abbiamo 190 chilometri quadrati di territorio, una forte vocazione agricola, una storia segnata dalla trentennale emergenza dei lavoratori migranti che solo ora, durante il mio mandato, stiamo faticosamente superando. Abbiamo una squadra di basket neopromossa in A2, la invito a venire a vederne una partita. So di farle cosa gradita conoscendo la sua grande passione per la pallacanestro, in comune peraltro con il presidente Emiliano.

    Purtroppo, una certa stampa in Puglia e anche fuori dalla Puglia non ama la verità e non ama le persone libere. E poi, lo sanno pure le pietre, esiste una guerra tra bande che in mancanza di argomenti usa il Sindaco di Nardò come pretesto, manipolando per l’occasione un vecchio video risalente a quand’era ragazzino. Ma oggi, a distanza di tantissimo tempo, usare quel video è ridicolo.

    La verità è che io sono uomo libero, un uomo del popolo e governo in nome del popolo. Sono figlio di un muratore. Ho studiato grazie al sudore di mio padre, della mia famiglia, prendendo il treno la notte per fare gli esami il giorno dopo. Sono un giovane uomo come tanti, dalla parte delle persone normali, senza potentati, massonerie, circoli e circoletti alle spalle.

    Sono nato nel 1984. Fascista o comunista, estremista o moderato, sono etichette che a me stanno strettissime. Io ogni santo giorno mi sveglio e lavoro a servizio della mia città, della Puglia, dell’Italia e della Costituzione sulla quale ho giurato. Emiliano lo sa, per questo mi vuole bene. E lo sanno anche i miei concittadini. Per questo mi vogliono bene”.

  6. Cristian Casili, M5S - tramite mail ha detto:

    Il Movimento 5 Stelle oggi grazie al Presidente Conte vive un importante processo di rilancio e di rinnovamento. Sulla base del modello che stiamo sperimentando in altre città che andranno al voto in Puglia e in tutta Italia, anche a Nardò si è costruito un progetto per un campo largo insieme alle forze progressiste, partendo dalle forze che hanno sostenuto con lealtà il Governo Conte 2 e allargando la collaborazione anche alla società civile; il Movimento 5 stelle è protagonista di questo nuovo percorso.

    A Nardò è stato fatto un grande lavoro di confronto su importanti temi che hanno posto le basi per una solida coalizione, basata sulla lealtà e senza alcuna ambiguità. Il MoVimento 5 stelle a Nardò ha camminato sempre sulle sue gambe, la dimostrazione sono state le ultime regionali che hanno confermato il dato elettorale ormai cristallizzato in città, permettendo al sottoscritto di essere l’unico Consigliere regionale eletto tra i candidati di tutte le forze politiche.

    Di questo devo ringraziare sempre e solo i tanti cittadini che mi vogliono bene e ai quali va la mia profonda gratitudine. Per questo mi risultano incomprensibili le dichiarazioni del Sindaco Mellone circa un sostegno della sua amministrazione alle ultime regionali, quando tutti sappiamo che la candidata di Mellone era Giulia Puglia poi risultata non eletta.

    Sono convinto che a Nardò ci siano tutti i presupposti per sviluppare un laboratorio politico basato sul dialogo e la collaborazione fra M5S, PD, e le altre realtà civiche che hanno aderito a questo progetto.

    Ho fortemente voluto la candidatura a Sindaco di Carlo Falangone e sono orgoglioso di essere stato promotore della costruzione di questo campo progressista, non più sfibrato ma unito e compatto di fronte alle grandi questioni della nostra città che dovrebbero segnare il passo rispetto alle polemiche degli ultimi giorni. In Regione abbiamo seguito un percorso lineare e chiaro, e questo sta avvenendo anche a Nardò. Il tutto nella massima trasparenza. Non c’è nessuna alchimia, nessun calcolo politico, ma la voglia di fare bene e di essere protagonisti da qui ai prossimi anni.

  7. Stefania Ronzino, Nardò Bene Comune - tramite mail ha detto:

    Abbiamo letto con gusto la lettera inviata dal sindaco di Nardò Pippi Mellone al ministro Patuanelli e, siamo sinceri, ci è scappata qualche risata amara. Noi di Nardò Bene Comune, con in testa la nostra candidata sindaca Stefania Ronzino, ci appelliamo al buon senso dei cittadini e alla memoria dei fatti a cui abbiamo assistito in questi 5 anni. Chi dice che l’antifascismo è un valore obsoleto e ormai superato, è pericoloso e paragonabile a quelli che dicono che la giornata della memoria è obsoleta e ormai superata.

    Diffidate di chi consente di organizzare mercatini all’interno di un Museo dedicato alla Memoria e all’Accoglienza, di chi ha deciso di costruire un idroscalo per idrovolanti che non prenderanno mai il volo su un giardino dedicato proprio alla Memoria.
    Diffidate di chi vi dice che da anni porta avanti un processo di pacificazione, perché è lo stesso che il 25 aprile scrive post provocatori dicendo che è una giornata importante in quanto è l’onomastico del fratello Marco, è lo stesso che dice che l’Anpi va chiusa perché è pericolosa.
    Diffidate di chi vi dice che riceve attacchi dalla stampa, in quanto egli stesso e il suo movimento da anni hanno fatto di tutto per mettere a tacere voci discordanti e non allineate al pensiero unico, mettendo alla gogna giornali e giornalisti (a volte, purtroppo, riuscendoci).
    Diffidate di chi vi dice che nelle proprie liste ci sono solo cittadini che mettono da parte le ideologie, in quanto proprio in quelle liste ci sono candidati appartenenti a casapound che da anni creano rapporti di dipendenza con i bisognosi della città, effettuando raccolte di beni alimentari (nella totale buona fede dei cittadini) con volantini che inequivocabilmente riportano il nome e il numero di telefono di tali candidati.
    Diffidate di chi vi dice che è “un sindaco civico, espressione democratica” in quanto non c’è niente di democratico nelle sue pubbliche esternazioni durante i rarissimi consigli comunali, nel suo “bannare e oscurare” con metodo costante chiunque osi manifestare critiche e dissensi, nel suo non confronto con la cittadinanza ogni qualvolta si tratti di stravolgere il volto della città. Democrazia è altro.
    Credetegli solo quando dice che ha raccolto voti per chiunque lo abbia aiutato a raccogliere voti per sé. Credetegli, quando dice che nelle sue liste ci sono tantissimi cittadini per bene, disposti a fare la propria parte perché davvero convinti che anche per loro ci sarà spazio. Un posticino al sole, sul grande carrozzone targato Mellone, non si rifiuta a nessuno.
    A noi i posti al sole non interessano. A noi piace la verità.

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