OPERAIO EDILE MUORE MENTRE LAVORAVA A PALMARIGGI

| 22 settembre 2021 | 2 Comments

(e.l.)______Un tragico incidente sul lavoro si è verificato ieri pomeriggio a Palmariggi. E’ morto Fabio Sicuro (nella foto), 39 anni, di Martano, operaio edile. All’improvviso gli è franato sotto i piedi il solaio del garage dove stava lavorando, è precipitato al suolo, travolto dai calcinacci.

Subito soccorso dai colleghi prima e dai sanitari del 118 arrivati sul posto poi, è stato portato in gravi condizioni all’ospedale Veris Delli Ponti di Scorrano, dove però è morto poco dopo a causa della gravità delle lesioni riportate.

I Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro hanno avviato le indagini per stabilire modalità precise e cause di quanto accaduto.

La Procura della Repubblica di Lecce, pm Maria Vallefuoco, ha aperto un’indagine.

 

In queste ore parenti, amici e conoscenti si stringono intorno ai genitori e alla sorella dello sfortunato giovane, ricordato particolarmente per la sua bontà e allegria, molti i messaggi di affetto, dolore, rabbia e incredulità.

Category: Cronaca

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  1. Cgil Lecce - tramite mail ha detto:

    Cordoglio e rabbia. La morte di Fabio Sicuro, operaio edile 39enne di Martano da anni iscritto alla Fillea (la categoria della Cgil che tutela i diritti dei lavoratori edili), ha colpito il sindacato.

    La Cgil Lecce tutta si stringe intorno alla famiglia del giovane ed esprime rabbia e disappunto per l’ennesima morte sul lavoro. “Le tragedie sul luogo di lavoro sono delle ferite aperte del tessuto sociale ed economico del territorio. Stavolta purtroppo siamo stati colpiti nel vivo, perché Fabio era un lavoratore iscritto alla Fillea e vicino al nostro sindacato.
    Esprimiamo dolore e vicinanza alla famiglia, a cui va il cordoglio più profondo da parte di tutta la Camera del lavoro territoriale e della categoria”, dicono le segretarie generali provinciali di Cgil e Fillea, Valentina Fragassi e Simona Cancelli.

    La tragedia di Palmariggi, dove Fabio era impegnato con altri colleghi nei lavori di manutenzione di un casolare, si somma al lungo elenco di “morti bianche” che hanno colpito la Puglia e la provincia di Lecce in particolare dall’inizio dell’anno.

    Un recente studio dell’Osservatorio sicurezza sul lavoro Vega Engineering di Mestre ha inchiodato il territorio alle sue responsabilità: 13 morti sul lavoro nei primi 7 mesi dell’anno nel Salento, 49 in Puglia, ben 677 in Italia (quasi 100 al mese). E purtroppo il bollettino si è aggravato ad agosto e settembre.

    “Servono investimenti in informazione, formazione, sicurezza, controlli e cultura. Tutti i soggetti in campo devono fare qualcosa, sia a livello finanziario sia a livello normativo. Nel nostro piccolo faremo la nostra parte: è l’ora di lanciare sul territorio una grande campagna informativa unitaria, insieme con Cisl e Uil, perché non è accettabile uscire da casa per lavorare e non tornare più”, spiega Fragassi.

    Cancelli entra nel dettaglio del settore edile, che purtroppo detiene il triste primato di comparto più colpito dalle morti bianche: il su citato studio ha contato 64 vittime tra gennaio e luglio. “Non spetta a noi esprimerci sulle cause dell’incidente, sulle quali la magistratura farà luce. Spiace constatare come non appena si percepiscono segnali di ripresa, l’edilizia fa registrare anche un aumento proporzionale degli incidenti nei cantieri. Chiediamo da anni, come Fillea, maggiore attenzione al tema della sicurezza, proponendo la patente a punti sul rispetto delle norme contrattuali e contro gli incidenti, ma abbiamo proposto anche l’introduzione del reato di omicidio sul posto di lavoro. Sono misure di impatto, anche per garantire il rispetto delle misure. Spesso i ritmi vertiginosi a cui sono sottoposti gli operai per ultimare i lavori, ma anche le economie sul costo del lavoro, che si traducono in inopinati risparmi sulla sicurezza, sono alla base dell’incidentalità nei cantieri”.

  2. Uil Lecce - tramite mail ha detto:

    “Siamo esterrefatti di fronte a questa ennesima tragedia che ha causato la morte di un giovane operaio salentino. Ancora una volta, purtroppo, sono i cantieri edili a confermarsi uno dei luoghi di lavoro a maggiore rischio per i lavoratori e che quindi necessitano della massima attenzione per il rispetto dei protocolli di sicurezza”, dichiarano i segretari generali di Uil e Feneal-Uil di Lecce, Salvatore Giannetto e Paola Esposito, a proposito dell’incidente mortale sul lavoro accaduto ieri a Palmariggi.

    “In attesa che si faccia chiarezza sull’accaduto – proseguono – sentiamo di esprimere innanzitutto il nostro cordoglio e vicinanza alla famiglia del giovane operaio.
    Siamo costretti ad aggiornare il triste bollettino dei morti sul lavoro (ben 49 in Puglia nei primi sette mesi dell’anno, 13 solo nel Salento) nella consapevolezza che l’impegno di tutti per fermare questo massacro incivile deve essere maggiore e più efficace.
    Serve una rivoluzione culturale sul tema della sicurezza, attraverso formazione e informazione.
    Serve investire sui controlli, senza mai abbassare la guardia. Siamo mobilitati come segreteria confederale insieme a tutte le organizzazioni di categoria per svolgere iniziative sul territorio e nei luoghi di lavoro che mettano al centro dell’azione sindacale l’obiettivo di ‘Zero morti sul lavoro’, campagna nazionale avviata il 5 marzo scorso dalla Uil, che è parte integrante dell’iniziativa unitaria con Cgil e Cisl denominata ‘Fermiamo le stragi’.

    Dalla seconda metà di ottobre, un camper della Uil sarà presente nelle principali piazze dei capoluoghi italiani per fare informazione su questi temi e farà tappa naturalmente anche in Puglia. Oltre a questo, siamo assolutamente favorevoli a lanciare, come proposto dalla Cgil di Lecce, un’ulteriore campagna unitaria di sensibilizzazione sul territorio, che deve riguardare tanto il contesto delle imprese, con particolare attenzione ai settori più esposti, quanto tutte le altre situazioni, anche domestiche, dove spesso il rischio infortunistico è sottovalutato. Dobbiamo fare di più e meglio, tutti insieme, – concludono Giannetto ed Esposito – per mettere fine a questa assurda strage”.

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