‘IL VENERDI’ SERA ANDIAMO INSIEME IN CENTRO A LEGGERE LIBRI’

| 3 ottobre 2021 | 0 Comments

A leccecronaca.it MARIA CUCURACHI RACCONTA L’INIZIATIVA DI ‘ROSANTINA, CAMPAGNA DEL SUD’ CONSOLIDATA CON I SUOI AMICI – photogallery

di Giuseppe Puppo______

Da un paio di anni prima del tempo del Covid, e di nuovo, alla fine del secondo lockdown da qualche mese, un gruppo di amici si ritrova ogni venerdì sera al Caffè Letterario di via Paladini 46, nel cuore del centro storico di Lecce e nel bel mezzo della movida.

Si siedono, ad una bella tavolata, in circolo, ordinano un aperitivo, pizzette e salatini, tarallucci e vino.  E si leggono l’un l’altro brani di libri più o meno famosi appositamente scelti da ognuno di loro, su un tema ogni volta diverso, prestabilito.

Poi ne discutono, e giocano con le parole (anzi, alla fine c’è un vero e proprio gioco, con i vocaboli indicati ad uno ad uno dai presenti).

 

Inseguono suggestioni, si accodano ai rimandi, ora l’uno, ora l’altro aprono nuove piste, e il percorso è sempre suggestivo, va avanti e indietro, non ha schemi prestabiliti, non ha direzioni, non ha padroni. In leggerezza, senza mai niente di pedante, o accademico, sempre in maniera fresca e  invitante. Pura libertà, pura sete di conoscenza, di confronto, di dialogo, di arricchimento interiore. E più bevono dagli autori citati, piuttosto che dai calici di rosso salentino, più hanno sete.

Ah, c’è pure la musica, canzoni alla chitarra dal vivo, a inframmezzare le letture e le audizioni.

L’iniziativa, questo circolo esclusivo, questa elite spirituale, che però è pubblica e aperta a tutti coloro che vogliano parteciparvi, si chiama ‘ROSANTINA, CAMPAGNA DEL SUD’, ed è un “gruppo aperto di letture ad alta voce e di ascolto appassionato”’.

 

L’altra sera, venerdì 1 ottobre, siamo andati a curiosare.

 

Il tema era ‘STRANIERO‘. Il brindisi di benvenuto a inizio serata era ‘A NUOVE PASSIONI‘, come ha proposto e ottenuto Maria Cucurachi (nella foto di copertina, e mentre propone il brano da lei scelto nella foto qui sotto) che, quando non legge libri, fa l’insegnante di italiano e la volontaria in associazioni ambientaliste.

A leccecronaca.it ha spiegato poi il significato del titolo della rassegna settimanale del venerdì sera.

 

‘Ntina Rosa è una donna di Minervino che, nel 1907, scrive tre lettere di competenza letteraria e amorosa. Scrive al proprio amante e amato. Libera, assurdamente libera, dalla campagna del Sud, zolle di feudo e patriarcato, padrona delle lettere e di una passione che sa realizzare.
– Come l’avete scoperta?
– Una sera che ci sentivamo un po’ persi e senza nome, qualcuno iniziò a leggere “Mio Liliaceo… firmato ‘Ntina Rosa, campagna del Sud”.
Fu una deflagrazione, una rivelazione…
– Ci spieghi meglio…
– Sentiamo che è Lei a portare luce. Ci ritroviamo nel suo nome, nella libertà, nelle radici assolate. E così da ‘Ntina Rosa nasce Rosantina, Campagna del Sud, il nome che ci siamo dati.
La storia di ‘Ntina Rosa e del rocambolesco ritrovamento delle sue tre lettere d’amore, fra le pagine di un dizionario di francese usato acquistato in un mercatino di Torino, è stata raccontata da  Francesco Pasca nel suo libro ‘Il gesto. Giano: idea di fili senza spessore’, Lupo editore.
 

– Chi sono i più assidui frequentatori di ROSANTINA, CAMPAGNA DEL SUD, gli habitué   diciamo? Ci può fare qualche nome?-

– Sono tantissimi, potrei citare almeno trenta nomi e storie diversissime, tra cui molti poeti, artisti, viaggiatori, accomunati dalla lettura e dall’ascolto. Una professoressa di chimica che interpreta pitture e fotografie, un artista contadino e poeta, avvocate e avvocati poeti e cultori degli scrittori contemporanei, un emigrato dal nord, scrittore, che è ritornato al sud per ritrovarsi, una restauratrice che cura le foto dei post sulla nostra pagina FB, un’amante delle poesie francesi, un giovane scrittore e chef girovago che ad ogni ritorno a Lecce viene a leggere con noi, una fotografa che coglie lo spirito di chi legge e ascolta in ritratti sapientissimi (sue le foto della mostra tenutasi nell’estate del 2020 nel chiostro dell’ex Convitto Palmieri, di cui riproduciamo una qui sotto, ndr), un ecologista con accento londinese, un cantante poeta con il cappello…E tante e tanti altri ancora…

– In Italia in genere si legge poco e male, si sa. Tutti i tentativi fatti finora, di qualunque tipo, per alzare la media e il livello, sono più o meno malamente naufragati…Come mai?

Perché anche in Italia il libro ha subito un processo di mercificazione, e in competizione con altri più veloci e feroci mezzi tecnologici, qui, più che in altri paesi, è risultato perdente. Ma non è perdente la parola scritta, segno dell’eros, della vitalità persistente, che i nostri incontri testimoniano. Lo constatiamo ogni venerdì sera: le parole segnate con l’inchiostro, lette, ascoltate, riaccendono il desiderio del racconto, dell’ascolto del suono. E i giovani poeti e scrittori e nuovi amanti dell’ascolto che transitano e vivono in queste latitudini non sono pochi.

 
Sì, forse, per abituarsi, o riabituarsi al piacere della lettura, non c’è modo migliore che partecipare a serate come questa di venerdì scorso.
Non fa caldo, non fa freddo, si sta bene, pure quando arriva, fresca e leggera, quella carezza della sera.
Le ore passano veloci. Ma il tempo pare essersi fermato, fra una poesia di Rilke e un brano di Pasolini.
Dalle tavolate limitrofe, all’aperto, del locale, qualcuno ogni tanto butta uno sguardo di curiosa incredulità. Lo struscio per il gomitolo di strade del centro storico in cui si tuffano famiglie e comitive – ed è bella, questa Lecce che vive anche di notte e a tutte le stagioni – è senza soluzione di continuità.
Ogni tanto qualche ragazza dal look esagerato rallenta e si ferma nei pressi.
Una di loro, in modalità strafiga, di passaggio a passeggio, ad un certo punto rimane immobile e  trattiene il fiato, mentre ascolta.
Con note di chitarra acustica, magistrale live di ‘La luce dell’est’ di Lucio Battisti…Un’altra ragazza, slava, che in tempi, luoghi e modi diversi, cerca di superare frontiere e confini fisici, dopo aver superato i confini che spesso ci creiamo da soli dentro di noi.
Il tema era ‘STRANIERO’, no?______
Link di riferimento del gruppo

Category: Cronaca, Cultura, Eventi, Libri

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