IL PREVISTO PARCHEGGIO ALL’EX MASSA DA RICONSIDERARE

| 16 ottobre 2021 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Mario Fiorella e Giovanni Seclì, del Forum Ambiente e Salute, ci mandano per conoscenza la lettera inviata al sindaco Carlo Salvemini e al soprintendente ai Beni archeologici e belle arti Barbara Davidde, riguardo alle criticità riscontrate sulla realizzazione di un parcheggio nell’area ex caserma Massa (nella foto).

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Gli scavi a meno 14 mt dal suolo,  per la realizzazione del parcheggio  interrato nella  nuova area della stazione ferroviaria di Lecce,  hanno intercettato una falda  acquifera superficiale “imprevista” , a soli  meno 10 mt.,  che ha bloccato l’avanzamento dei lavori negli ultimi due anni. Eppure l’indagine idrogeologica  connessa  anche al progetto esecutivo ipotizzava  l’esistenza della falda a meno 50 metri…!

La realizzazione del megaparcheggio sotterraneo  nell’area ex Massa di Lecce prevede lo scavo  ad uguale profondità, meno 13,5 mt.  Nella relazione idrogeologica  si  ipotizzava la presenza della falda a circa meno 30 metri.  L’area dista appena  centocinquanta metri dal Castello Carlo V e   500 da Palazzo Adorno, dove  la falda superficiale emerge  a   pochi metri  al di sotto del  suolo. Si presume che  essa possa  presentarsi  a tale “profondità”  anche  nell’area di scavo della ex Massa. Peraltro  già nel 2018 era stata segnalata all’Amministrazione comunale la  presenza in tale area  di una botola scoperta :  da essa  era visibile –anche  nel periodo  estivo-  una significativa presenza di acqua a  non più di meno  7-8 mt .

L’imprevedibilità, l’incognita idrogeologica manifestatasi  per  lo scavo  adiacente la stazione  potrebbe quindi reiterarsi a maggior ragione per quello dell’area ex Massa.   Va scongiurato  il rischio che  si  demolisca  un’importante area  di archeologia  tardomedievale e rinascimentale (senza dimenticare che l’ex soprintendente La Rocca registrava  il rinvenimento di manufatti di età romana), senza poter poi  realizzare il progetto edilizio  come  previsto o doverlo   dilazionare  in un arco di molti anni: quando il parcheggio  potrebbe confliggere   con il nuovo Piano traffico   curato dal  prof. Gattuso, che dovrebbe allontanare  le auto dal perimetro esterno del centro storico e non attrarle…!

Il parcheggio  e  l’annesso centro commerciale  avrebbero avuto  un iter più veloce –e forse sarebbero stati già realizzati- se  l’Amministrazione comunale avesse recepito la proposta,  avanzata dal Comitato per la tutela del sito S. Maria del Tempio quattro anni orsono:   sdoppiare il progetto, in accordo con l’impresa,  delocalizzando parcheggio e centro commerciale in un’area pubblica  più consona agli attuali criteri urbanistici,all’ingresso della città (es. l’enorme piazzale di Settelacquare); realizzare  nell’area ex. Massa una struttura edilizia  più contenuta, finalizzata ad ospitare un mercato dei fiori , dell’artigianato,  integrando in essa  la famosa tettoia liberty,  all’interno   di un ampio giardino archeologico.

Si è preferito però   insistere  su un progetto datato cronologicamente , culturalmente e urbanisticamente, che “ignorava”  quanto era da tutti  risaputo: l’importanza culturale e storica dell’area, adiacente alla cripta medievale di S. Lucia .

 

Pertanto chiediamo  che siano effettuate  ulteriori e più circostanziate indagini idrogeologiche, preliminari all’approvazione  del progetto esecutivo  da parte dell’Amministrazione comunale,  quindi all’avvio dei lavori, per escludere la  sorpresa di “impreviste e imprevedibili“  falde superficiali, tipiche  della struttura idrogeologica del  territorio leccese.

Già  “l’imprevista  presenza” architettonica , in tale area -oggetto di studio da parte dell’’Università  e attenzionata dalla Soprintendenza, ma  “sconosciuta” dall’Amministrazione comunale  del tempo proponente il projet financing- è costato  a quest’ultima  il rimborso di circa  un milione di euro a favore dell’impresa,   per  gli “imprevisti” lavori di bonifica archeologica (giustamente pretesi dalla Soprintendenza) e da essa effettuati.

Non vorremmo che la “beffa degli imprevisti” si ripetesse ancora, magari con ulteriori  contenziosi ,danni finanziari, oltre che culturali, per la comunità e il Comune. A ciascuno le proprie responsabilità!

 

Category: Cronaca, Politica, Riceviamo e volentieri pubblichiamo

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