LA PIETRA LECCESE, BENE DA RECUPERARE

| 30 dicembre 2021 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. I Forum Ambiente e Salute Lecce ci manda per conoscenza la seguente lettera inviata a Provincia e Soprintendenza_____

 

 

Recuperare  i conci  pregiati  di pietra leccese, tufo, o carparo degli edifici demoliti

 

Sigg.

PRESIDENTE CONSIGLIERE DELEGATO AMBIENTE                                                                  Provincia di Lecce

Pc

Soprintendenza Beni artistici e architettonici Lecce

Il “Piano casa” recentemente reiterato dalla Regione Puglia, pur con autorevoli dissensi  politici e professionali, continua a  favorire l’abbattimento di edifici obsoleti;  comunque è  finalizzato alla ricostruzione con volumetrie ampliate.

Spesso sono costruzioni di   diversi decenni fa con i  classici conci di pietra locale –leccese, di Cursi, carparo  o  tufo-. Questi, estratti per secoli dalle cave della provincia ( in precedenza   dagli ambienti sotterranei alle costruzioni di palazzi abitazioni civili e  di altri edifici) , rappresentano  una risorsa importante per il valore economico e ancor più per quello materiale legato alla  disponibilità  del territorio sempre più scarsa, in via di esaurimento.  Già da  alcuni decenni si è posto il problema di limitare  l’estrazione indiscriminata di  materiale per l’edilizia da tali  cave, per ricorrere ad altri manufatti. Ogni concio  ha  inoltre un significativo valore economico , ancor maggiore  se antico, che non va  ignorato.

Nel capoluogo negli ultimi anni sono stati abbattute alcune decine di edifici  costruiti con mattoni di pietra  leccese (quanti nell’intera provincia?); tra questi  vanno ricordati l’ex cinema S. Lucia e il grande capannone   antistante il viale del cimitero. La  demolizione solo  di questi ultimi ha “prodotto” diverse migliaia di conci pregiati, molti dei quali  rimasti intatti. Materiale  pregiato . dal valore di  alcune decine di migliaia di euro,  riutilizzabile  anche  sul piano artigianale, previo recupero e lavorazione opportuna.

Pertanto si  invita l’Amministrazione provinciale a pianificare  una destinazioni di tali manufatti alternativa  allo smaltimento in discarica , comunque alla loro distruzione, che  , temiamo, sia la soluzione  prevalente. Va sollecitamente  realizzata   un’apposita area , un centro di raccolta , recupero e  riuso; che sia anche  un laboratorio  artigianale per dare una seconda vita  ai pregiati mattoni  naturali,  nonché una soluzione virtuosa rispetto  alla  loro distruzione in discarica.

Distinti saluti

Per  IL Forum

Innocenzo Graziuso

Giovanni Seclì

Lecce 30 dic. 2021

 

Category: Cultura, Politica

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