NOVITA’ EDITORIALI / “Figli del tabacco” DI SALVATORE TUMA, ROMANZO SULLA SOCIETA’ CONTADINA SALENTINA

| 4 Aprile 2022 | 0 Comments

di Raffaele Polo ______

“Figli del tabacco” (I Libri di Icaro, pagg. 464, euro 25) di Salvatore Tuma (nella foto) é un romanzo storico-antropologico sulla società contadina salentina, racconta fatti e vicende, in massima parte realmente accaduti, dalla fine degli anni Cinquanta alla metà di quelli Settanta dello scorso secolo.

Attraverso la vita e le vicissitudini del protagonista Nino Spiriticchiu, e della sua famiglia, l’opera narra degli sconvolgimenti culturali che hanno interessato il mondo agricolo salentino tra gli anni del boom economico e quelli della contestazione studentesca.

 

Pasquale Spiriticchiu, detto Nino, è il diciassettesimo e ultimo figlio di un’anziana coppia di agricoltori. Nino irrompe quindi nella vita della sua famiglia in modo inatteso e tumultuoso. Alcuni dei suoi fratelli maggiori, già in età di matrimonio, non riescono ad accettarlo e lo considerano il frutto di un errore.

Il piccolo è animato fin dai primi anni di scuola da una bramosia di sapere e da un carattere fuori dal comune. Comincia a leggere tutto ciò che gli capita sotto mano e, fin dall’infanzia, si pone domande sull’universo, Dio e la vita degli uomini.

Nonostante le sue inusuali conoscenze, il bambino viene bocciato due volte alle elementari, a causa delle stagionali migrazioni della sua famiglia in Basilicata per la coltura del tabacco.

Il carattere, il sapere e il particolare rapporto con la religione del piccolo Nino cominciano a urtare ben presto le gerarchie politiche ed ecclesiastiche del luogo, che non vedono di buon occhio che un figlio di zappaterra legga tanti libri, e metta in discussione l’ordine costituito, compresi alcuni aspetti della religione cattolica. Anche in famiglia la sua passione per i libri non suscita grande entusiasmo. Nino sviluppa un sentimento mistico e un amore per il creato che lo spinge ad accostarsi alla vita e alle opere di San Francesco d’Assisi. Comincia così a visitare poveri, vecchi, malati e famiglie avversate dalla buona sorte, portando loro aiuto e conforto.

A dispetto di tutte le opere di carità, che il ragazzo, insieme al gruppo di Azione Cattolica, quotidianamente compie, continua a essere osservato con sospetto dalle gerarchie del paese, tanto da essere considerato ben presto come un piccolo sovversivo e un eretico. Nino comincia a rendersi conto che la fede e le opere pie non sono la migliore medicina per curare il malessere sociale, e per contrastare i brutali soprusi e le ingiustizie perpetrate quotidianamente dai possidenti locali nei riguardi dei contadini.

Spinto dalla voglia di cambiare il mondo, negli anni Settanta aderisce al Movimento Studentesco, partecipando alle lotte politiche e culturali di quegli anni. Gli attentati, le bombe e il massacro di Pasolini, turbano però profondamente il suo animo pacifico, tanto da farlo allontanare ben presto da quel movimento e da indurlo a riflessioni amare sulla sua terra ed il suo paese.

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Salvatore Tuma (Supersano, 1956) è laureato in lingue e letterature straniere moderne presso l’Università di Bologna. Appassionato di dialettologia ed etnologia, ha approfondito i suoi studi con diverse ricerche antropologiche, con un occhio di riguardo per le religioni e i rituali dei popoli antichi precristiani.

Attualmente vive e lavora a Parma.

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Category: Cultura, Libri

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