GRAVE OPERAIO EDILE FERITO AL CAPO SUL LAVORO

| 9 maggio 2022 | 1 Comment

(e.l.) ______ L’ultimo, mortale, appena cinque giorni fa. Non si placa l’ondata – che sia casuale, oppure no – di incidenti sul lavoro nel Salento. Questa mattina, poco prima delle 8.00,  ce n’è stato un altro, in un cantiere edile alle porte di Lecce, sulla provinciale per San Cesario.

Un operaio di 61, di nazionalità straniera, residente a Novoli, dipendente dell’azienda Deghi, per cause ancora da accertare ,è stato colpito al capo da una trave ed è crollato a terra esanime.

Soccorso dai colleghi prima, dai sanitari del 118 poi, è stato portato d’urgenza all’ospedale Vito Fazzi, dove si trova ricoverato in rianimazione, in gravi condizioni, per trauma cranico.

Indagini dei Carabinieri in corso di svolgimento per stabilire p’esatta dinamica di quanto accaduto e stabilirne eventuali responsabilità. ______

 

LA RICERCA nel nostro articolo del 4 magio scorso

INCIDENTE SUL LAVORO, MUORE OPERAIO DI 53 ANNI

Category: Cronaca

Comments (1)

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  1. Partito Comunista Lecce - tramite mail ha detto:

    È un massacro, una guerra dove solo una parte subisce, la parte dei lavoratori. A dicembre del 2021 a Lecce dedicammo una manifestazione proprio a questo tema. In Italia troppi infortuni, malattie lavorative e morti sul lavoro ogni singolo anno: questa è una delle poche certezze rimaste ai lavoratori dopo che tanti diritti gli sono stati portati via da una politica asservita ai padroni.

    Come specifichiamo sempre, questi fenomeni non sono frutto di casualità ma derivano dal fatto che nella logica del profitto privato si fanno tagli sulla sicurezza e vengono meno tutte quelle accortezze che costerebbero agli imprenditori in tempo e soldi ma che salverebbero la salute e la vita dei lavoratori. Criminali sono anche le leggi sulle pensioni, specialmente per quanto riguarda i lavori usuranti la percentuale di infortunio/morte si alza esponenzialmente ad età avanzata .

    Oggi che si parla tanto di guerra, ricordatevi anche di questa guerra e ricordatevi chi ci guadagna e chi invece ci muore.

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