LE MIE PERPLESSITA’ DI ELETTORE SCETTICO

| 9 Giugno 2022 | 0 Comments

di Raffaele Polo  ______

Sì, certo che andrò a votare domenica 12 giugno.

 

Anzitutto perché, dove abito io, ci sono le amministrative e da un paio di mesi sembra di essere in un teatrino dove tutti si accusano e gridano, magari sono parenti e non si salutano perché sono candidati in liste diverse, oppure semplicemente perché è divertente partecipare – gratis – ad una sceneggiata che va in onda ogni cinque anni che poi, subito dopo, non c’è più nessun interesse, si appiattisce tutto e, chiunque abbia vinto, non si riempie più la piazza per sentire pettegolezzi e cattiverie gridate ai quattro venti.

 

Perciò, alle amministrative, mi raccomando, un voto al candidato maschio ed uno alla femmina, partecipiamo compatti. Chiedendoci come farebbero nel caso che nessuno, ma proprio nessuno, votasse per una candidata…. mah! Misteri che, comunque, non sono reali, un po’ come ‘la metà più uno’ che vorremmo proprio vedere che ci fosse solo un elettore a decidere la validità di un referendum…

Niente, sono articolate così, queste  faccende, proprio perché si sa che non accadrà mai che un voto possa decidere una competizione elettorale, o che le donne non abbiano neppure una preferenza…

 

Poi, mi daranno cinque schede (dico cinque: ma qualcuno si ricorda di sette referendum o addirittura undici, insomma cinque è un buon  numero ma non è il record) e io dovrò esprimere il mio parere su questione causidiche e misteriose che riguardano il mondo della Giustizia italiana.

Ora, confesso la mia ignoranza o, meglio, il mio disinteresse per questi argomenti.

 

Io ho considerato la Giustizia come Collodi ci spiega nel suo immortale ‘Pinocchio’: lì c’è uno scimmione che è il giudice e ha sul naso un paio di occhiali senza lenti. Pensateci: a cosa gli servono gli occhiali ‘senza lenti’ se non a darsi un atteggiamento e non vedere nulla ad un palmo del proprio naso…

Bene, il giudice condanna Pinocchio, reo di essersi fatto derubare delle monete d’oro che gli aveva donato Mangiafuoco. E quando un’amnistia consente a tutti i carcerati di tornare liberi, ecco che a Pinocchio viene impedita la libertà. “Ma voi siete colpevole o innocente? La libertà tocca solo ai colpevoli…” gli dice il secondino. Pinocchio, stavolta, ha imparato la lezione: “Sono colpevole!” afferma con sicurezza. E la guardia gli apre il cancello, e lo saluta cavandosi il cappello in segno di rispetto…

 

Ecco, la mia idea di Giustizia è raffigurata proprio da quanto sopra ho riassunto: aggiungo che ‘Il Processo’ di Kafka è un vero e proprio manuale relativo all’amministrazione della Giustizia che continuiamo a scrivere con la maiuscola ma che non è sempre degna di questo riguardo.

Perciò, con le cinque schede in mano, farò mente locale e cercherò di esprimere il mio voto, ovvero un ‘si’ o un ‘no’ su quesiti incomprensibili e che, comunque, potevano essere risolti con una modifica alle leggi esistenti che, si sa, possono essere benissimo aggiornate.  Sono sicuro che il quorum non sarà raggiunto e, alla fine, gli unici che trarranno un vantaggio da queste consultazioni saranno i componenti dei seggi elettorali ai quali andrà una bella sommetta.

Spero di non aver infranto nessuna legge o disposizione con questo mio scritto: perché farei la fine di Pinocchio e credo che non ci siano in programma, in questi tempi, amnistie liberatorie…

 

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

Lascia un commento