CRONACA DI UN COLLASSO ANNUNCIATO. IL PRONTO SOCCORSO DEL VITO FAZZI VA ANCORA IN TILT, LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI LECCE APRE UN’INDAGINE

| 5 Luglio 2022 | 3 Comments

(g.p.) ______

LA FOTO. Ripresa da un post privato su Facebook, è la meno ‘violenta’ possibile, crediamo che gli ospedali e gli ammalati non debbano essere oggetto di riprese, per rispetto dei luoghi e della sofferenza, però è lo stesso indicativa. Si riferisce a questa notte.

 

COSA E’ SUCCESSO. Decine di ricoveri per patologie da Covid che non si riesce, dopo due anni e mezzo di pandemia, a gestire altrimenti. Decine di ambulanze in lunga attesa, con i pazienti costretti ad aspettare fuori del Pronto Soccorso  per ore e ore in barella sulle ambulanze.

Ma positivi al Covid a parte, le carenze e le disfunzioni del Pronto Soccorso del Vito Fazzi, in affollamento e in emergenza continua, anche senza la ‘pressione’  particolare di queste ore, durano ormai  da mesi, se non da anni.

In primis per la cronica carenza di personale medico, cui non si riesce a far fronte.

Questo a fronte di un forte aumento delle persone risultate positive al Covid nelle ultime ore, fenomeno ampiamente prevedibile, casi che nella stragrande maggioranza si risolvono da sé in pochi giorni, ma che in qualche caso, specie per persone anziane e così dette ‘fragili’ per altre patologie, necessitano di cure specifiche.

Numerosi i pazienti che arrivano al Pronto Soccorso per tutt’altre patologie, e poi, scoperte positive al Covid solo dopo il tampone, sono avviate a procedure ospedaliere per questo più complicate da gestire.

 

LA NOTIZIA. La Procura della Repubblica di Lecce questa mattina  ha aperto un fascicolo di indagine, al momento senza indagati.

 

LE POLEMICHE. E’ un tutti contro tutti. L’assessore regionale Rocco Palese, ovviamente sul banco degli imputati, con alle spalle il presidente Michele Emiliano. Palese contro il primario del Pronto Soccorso. E così via, in un lunghissimo elenco su cui preferiamo stendere quel pietoso velo.

 

IL COMMENTO.  Fra tutti quelli giunti in redazione, abbiamo scelto – al di là dell’appartenenza partitica- quello che ci è sembrato più lucido e pregnante, arrivato in serata.. Ne è autore il capogruppo della Lega al Consiglio Regionale della Puglia Davide Bellomo, eccolo:

“Nel libro nero della sanità pugliese vengono scritte ogni giorno nuove pagine di vergogna. La notizia delle ambulanze bloccate per 8 ore al Vito Fazzi di Lecce prima di poter procedere al ricovero di pazienti positivi è l’ennesimo scandalo.

Non solo perché l’assenza di personale medico è l’emblema di uno sfascio senza precedenti, ma anche perché quando in un ospedale viene richiesto l’intervento della polizia per vedere rispettato il proprio diritto alla salute vuol dire che il fondo è stato non solo toccato, ma anche raschiato. Una situazione generata solo in parte dalla recrudescenza pandemica, ma soprattutto da problemi che erano ampiamente prevedibili e andavano affrontati dal governo regionale con adeguata programmazione.

Apprendere che la Procura ha aperto un’indagine conoscitiva su quanto sta accadendo proprio nell’ospedale di Lecce significa ovviamente che si sta verificando l’esistenza di eventuali reati da contestare.

C’è però anche una responsabilità politica, che, in questa estate da dimenticare per la sanità pugliese, coinvolge anche le lunghissime liste di attesa per fare visite e accertamenti, finanche se si è affetti da patologie oncologiche, e un 118 costretto a certificare, con un cartello di resa o nei fatti, la sconfitta e l’umiliazione.

In una situazione così incandescente, continuare a tenere in vita l’intramoenia, con medici che esercitano la libera professione nelle strutture pubbliche, non solo è inconcepibile, ma ha francamente il sapore della provocazione”.  ______

 

L’APPROFONDIMENTO LA RICERCA LA RIFLESSIONE. Per i nostri lettori che ne abbiano voglia, qui di seguito una breve antologia dei nostri articoli degli ultimi mesi

PRONTO SOCCORSO AL COLLASSO, ECCO PERCHE’

 

LA CGIL DENUNCIA LA PERICOLOSA SITUAZIONE DEL PRONTO SOCCORSO DELL’OSPEDALE VITO FAZZI DI LECCE

 

LA POLEMICA / “Pronto soccorso nel caos, reparti al collasso: il fallimento dell’ASL leccese”. LA DURA PRESA DI POSIZIONE DEL CONSIGLIERE COMUNALE ANDREA GUIDO

 

“Un reparto che non rispetta alcuno standard assistenziale, in termini di sicurezza dei pazienti e dei lavoratori”. ORA SUL PRONTO SOCCORSO DEL VITO FAZZI TUONA LA CGIL

LA POLEMICA / I CONSIGLIERI REGIONALI PAOLO PAGLIARO E PIER LUIGI LOPALCO OGGI IN SOPRALLUOGO BIPARTISAN AL PRONTO SOCCORSO DEL VITO FAZZI

PABLO RODRIGUEZ ‘PRESO IN GIRO’ POSTA SU INSTAGRAM

ASSESSORE PALESE, SE CI SEI BATTI UN COLPO

PAGLIARO LO INCALZA PESANTEMENTE: “Di liste d’attesa si muore”. MA PALESE SEMPRE NON PERVENUTO

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

Comments (3)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. Fratelli d'Italia - tramite mail ha detto:

    SIT-IN DI FDI AL PRONTO SOCCORSO DEL FAZZI DI LECCE

    Oggi, mercoled? 6 luglio, alle ore 17.30, sit-in di una delegazione di Fratelli d’Italia davanti al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Saranno presenti il consigliere regionale Antonio Gabellone e il coordinatore provinciale Erio Congedo.

  2. Paolo Pagliaro, La Puglia Domani - tramite mail ha detto:

    “Dimissioni di massa, se non verranno attuate decisioni rapide per risolvere le criticità del pronto soccorso dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce. L’ipotesi choc prospettata da uno dei medici in servizio, il dottor Agostino Ciucci, è la prova del fatto che il personale del pronto soccorso non ce la fa davvero più a sostenere il macigno dei ritmi di lavoro e del carico di responsabilità, aggravato dalle dimissioni di sedici medici che hanno preferito andare altrove dopo la mancata stabilizzazione.
    Un problema che sollevai già a dicembre 2020 con un’interrogazione urgente, paventando il rischio collasso del sistema dell’emergenza-urgenza.

    E sulla generale carenza di personale del pronto soccorso del Fazzi, cronica ma sempre più grave, avevamo lanciato l’allarme cinque mesi fa, dopo un sopralluogo con il collega Pier Luigi Lopalco. Mettemmo a nudo una situazione di caos grave: penuria di medici, infermieri e oss; pazienti anziani e fragili parcheggiati in barella o in sedia a rotelle per giorni in mancanza di un posto letto; ambulanze in attesa per ore prima della presa in carico dei pazienti trasportati. E chiedemmo interventi urgenti per uscire da questo tunnel.

    L’11 aprile, poi, si tenne un’audizione in Commissione Sanità su nostra richiesta, nella quale furono presi impegni precisi per un’immediata riorganizzazione del pronto soccorso. In quella sede venne annunciata una ridistribuzione del personale e furono promessi più posti letto di lungodegenza. Ma la disorganizzazione e la precarietà denunciate allora sono peggiorate.

    Nulla è stato fatto per mettervi riparo in maniera organica, né dal direttore generale dell’Asl Lecce Rodolfo Rollo, né l’assessore alla sanità Rocco Palese. Di fronte al precipitare della situazione, si è solo puntato il dito contro il responsabile del pronto soccorso, il dottor Silvano Fracella, che più volte ha contestato una situazione insostenibile e che è stato messo sotto accusa, con il diktat di non parlare con la stampa senza autorizzazione.

    Siccome i problemi sono noti e le vie per risolverli anche, chiediamo ai vertici della sanità pubblica locale di smetterla con la ricerca di capri espiatori e di attuare ciò che è stato annunciato mesi fa, per evitare che i medici stremati si dimettano in massa e si fermi il cuore pulsante del più grande ospedale della provincia di Lecce. Uno scenario drammatico, da scongiurare con interventi immediati, quelli che abbiamo indicato da febbraio scorso e che sono rimasti sulla carta. Non si può fare la guerra, senza soldati”

  3. Paolo Pagliario, La Puglia domani - tramite mail ha detto:

    ”Questa mattina ho incontrato il commissario straordinario dell’Asl di Lecce, Stefano Rossi, per fare il punto su questioni che ho sollevato da tempo e che ancora non hanno avuto risposte concrete. Considerando il suo recente insediamento, ho voluto avere un primo colloquio per informarlo di tutti i nodi al pettine, sui quali mi aspetto interventi finalmente risolutivi.

    Punto primo: la gestione dei pronto soccorso in affanno per penuria di personale e di posti letto dove destinare i pazienti che necessitano di ricovero. Rossi ha assicurato che si darà il via ai concorsi per la copertura dei posti vacanti da primario, ed ha spiegato di aver voluto affidare il coordinamento di tutti i pronto soccorso dell’Asl Lecce ad un unico referente, il dottor Maurizio Scardia, già responsabile del 118, che si occuperà anche della gestione del pronto soccorso di Lecce in sostituzione del responsabile dottor Silvano Fracella, a cui è stata accordata l’aspettativa a zero ore fino al prossimo 30 settembre.
    Mi sembra una decisione di buon senso, anche se ho ribadito la necessità di una riorganizzazione complessiva del sistema dell’emergenza-urgenza per colmare tutti i deficit di uomini e mezzi.

    Non si esaurisce al pronto soccorso, purtroppo, l’elenco delle criticità che riguardano il più grande ospedale della provincia, il Vito Fazzi di Lecce, che si appresta a diventare policlinico universitario. Rossi ha confermato la volontà di trasferire totalmente il centro di procreazione medicalmente assistita di Nardò al Dea del Fazzi. Alla mia obiezione sulla idoneità dei nuovi spazi e la salvaguardia del materiale biologico conservato nei laboratori di Nardò, il commissario ha risposto che si stanno studiando le soluzioni ottimali e che si bruceranno le tappe per consentire nel più breve tempo possibile l’attivazione del centro Pma che tante coppie attendono per poter essere aiutate a realizzare il sogno di diventare genitori.

    Medesima garanzia di tempi brevi anche per l’attivazione del centro di ricovero per il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare, sempre al Fazzi. Ne prendiamo atto, ma torneremo presto a chidere un cronoprogramma di cui verificheremo il rispetto.
    Buone notizie per quanto riguarda il sostegno ai ragazzi con malattia di Lafora: di concerto con l’Ufficio Malattie Rare della Regione, si sta dando finalmente il via al protocollo di assistenza sanitaria e psicologica a pazienti e care giver familiari, grazie alle somme stanziate a dicembre scorso in bilancio con l’approvazione di un mio emendamento.
    Ho sollecitato anche una ricognizione di tutte le apparecchi diagnostici speciali in dotazione alla Asl, come Tac coronarica e RM cardiaca, e Tac per utenti obesi. Ed ho ribadito il problema della carenza di letti bariatrici per obesi, basti pensare che al Fazzi ce ne sono appena quattro a fronte di un’esigenza rilevante e in crescita.

    C’è poi la questione spinosa delle lungaggini burocratiche e delle disfunzioni di alcuni uffici che dipendono dai Distretti sociosanitari ma su cui ho chiesto un’azione di controllo da parte della direzione Asl: in particolare gli Uffici Protesi per la fornitura di ausili speciali alle persone con disabilità, dove mi risulta ci siano tempi di attesa di mesi, incompatibili con le urgenze di una fascia di pazienti tanto fragile; e il sotto organico dell’ufficio ex Inam di Lecce, costretto ad operare a mezzo servizio con pesanti disagi per gli utenti, soprattutto anziani.

    Sono problemi che si ripercuotono sull’offerta di servizi ai cittadini in modo grave, e mi aspetto dal commissario Rossi una presa in carico seria e responsabile. Accolgo con favore la sua disponibilità all’ascolto e alla collaborazione, ma saremo vigili perché alle parole seguano i fatti”

Lascia un commento