COMUNE DI LECCE: L’ASSESSORE AI TRIBUTI GNONI SCRIVE AI COMMERCIANTI MA LORO RISPONDONO PER LE RIME

| 31 Agosto 2022 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo, la nota che l’Assessore ai Tributi Gnoni invia ai commercianti leccesi, i quali pero non ci stanno a farsi prendere in giro.____ Questo è il testo del comunicato stampa: “L’assessorato ai Tributi del Comune di Lecce ricorda che c’è tempo fino al 30 settembre per regolare il pagamento del Canone unico per occupazioni di suolo pubblico ed esposizioni pubblicitarie beneficiando dei vantaggi offerti dalla modifica del Regolamento comunale votata in Consiglio comunale il 28 luglio scorso.

Nella seduta di Consiglio, infatti, per venire incontro alle esigenze degli operatori del commercio su strada e dei pubblici esercizi, l’assessore Gnoni propose la modifica degli articoli 28 e 30 del Regolamento.

In particolare, con la modifica dell’art 28 è stata estesa anche alle occupazioni ed esposizioni pubblicitarie di durata pari o inferiore all’anno la possibilità di rateizzare l’importo del canone unico al secondo anno in quattro rate, con scadenza 31 gennaio, 31 marzo 30 giugno e 30 settembre, per gli importi superiori ai 1500 euro (in precedenza il Regolamento prevedeva la possibilità di rateizzare solo per le concessioni pluriennali).

La modifica dell’art 30 ha previsto la riduzione delle sanzioni e delle indennità dovute per le occupazioni considerate “abusive”, portando la sanzione pecuniaria ad un importo pari al canone dovuto (in precedenza era all’importo del canone era aggiunta una soma del 50% come sanzione). Inoltre, sempre grazie alla modifica dell’art 30, in caso di omessa o tardivo pagamento del canone è stata prevista per i pubblici esercizi la possibilità di sanare la propria posizione dal 1aprile al 30 settembre senza l’aggravio di sanzioni. I pubblici esercizi che hanno già pagato la sanzione se la vedranno decurtare dal canone dovuto per le successive occupazioni.

Si tratta di modifiche al Regolamento che abbiamo assunto per diverse ragioni – dichiara l’assessore ai Tributi Christian Gnoni – intanto per venire incontro alle esigenze e alle richieste di un settore, quello del commercio, particolarmente provato negli ultimi due anni dalle restrizioni pandemiche. E poi perché il susseguirsi dei decreti-legge del periodo covid ha ingenerato nei confronti dell’utenza l’errata convinzione che il canone non fosse dovuto dal 1° aprile al 30 settembre, termine ultimo per la proroga delle autorizzazioni. Per questo abbiamo ritenuto di azzerare l’importo della sanzione”.


Questo il comunicato dell’assessore, poi abbiamo ascoltato la voce di alcuni commercianti, che per ovvi motivi hanno chiesto di non fare i loro nomi che così ci hanno risposto:


“Evidentemente Gnomi non ha la più pallida idea di cosa voglia dire gestire un negozio. Io pago 2000 euro al mese di affitto, poi ci sono le spese di condominio, la luce, ecc. ogni mese per i miei cinque dipendenti spendoi più di 10.000 euro, l’insegna sino a 5 metri per legge non sipaga, ripeto per legge e non per magnaminità del Comune di Lecce, la pubblicità se ho i soldi la faccio altrimenti passo. Risponde il primo.

Interviene il suo vicino di negozio e ci dice, io oltre all’insegna grande ho altre insegne più piccole, che grazie all’incapacità di Gnoni e compagni fanno gestire il servizio della riscossione dei tritributi non dall’Uffico Tributi, come sarebbe logico, ma da un privato a cui il servizio e dato in concessione che ci spolpa come delle pere. Per queste insegne piccole e una locandina io pago circa mille euro l’anno, secondo la logica di Gnoni o di Salvemini che lo ha messo lì, pensano davvero che se quelle 1000 euro me le fanno pagare in quattro soluzioni mi aiutano in qualche modo? Quando persino per un volantino o un adesivo sulla vetrina scattano sanzioni e tasse a iosa.

Infine interviene un terzo, siamo al ridicolo, Gnoni oggi cita un regolamento che ci penalizza in tanti modi che qui sarebbe lungo elencare, regolamento che si è rifiutato di discutere con la nostra categoria e oggi ci racconta che che vuoel venirci incontro. Gnoni è il peggiore assessore ai Tributi, che Lecec ha avuto negli ultimi decenni, questo lo sanno pure le pietre, faccia l’avvocato che quello è il suo mestiere.

Category: Politica

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