DOMENICA ECOLOGICA, QUALCOSA E’ ANDATO STORTO

| 18 Settembre 2022 | 0 Comments

(g.p) ______ “Meno traffico significa più vita in centro, la domenica ecologica vuole lanciare questo messaggio. Invito dunque i leccesi a lasciare l’auto a casa e raggiungere il centro città a piedi, in bici, in bus gratuito da tutti i quartieri per vivere in maniera diversa l’area di piazza Mazzini, che siamo abituati a vedere popolata da automobili e pervasa dai rumori del traffico, e che invece acquisterà un altro aspetto durante questa giornata”.

Così l’amministrazione comunale, per bocca dell’assessore Marco De Matteis, aveva presentato e preparato – preparato? – nei giorni scorsi la giornata di oggi, domenica 18 settembre, denominata ‘domenica ecologica’: in pratica, il centro storico e quello di piazza Mazzini interdetti alla circolazione automobilistica dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.

Istruzoni per l’uso: niente auto, in un’ ampia area, che comprende il centro storico e parte del quartiere Mazzini, tranne quelle elettriche; ammesse solo biciclette e ciclomotori; ai residenti consentito solo il transito in uscita.

Ora, qualcosa è andato storto, poco ma sicuro. Senza entrare nel merito e nella ratio del provvedimento, che può essere discutibile, può anche avere pure le sue teoriche nobili intenzioni, ma si è rivelato di difficile attuazione e, nella pratica, un fallimento.

Il tutto in un contesto di nervo scoperto, con polemiche che in città si trascinano da tempo, a proposito di fruibilità del centro storico, piano traffico, piste ciclabili e quant’altro, zona ZTL compresa e parcheggi e multe a valanga special bonus degli ultimi giorni.

Poi, la questione di sempre, la carenza di informazione, il deficit di comunicazione, il problema dei residenti, quello dei non residenti e dei turisti in arrivo, specie la domenica pomeriggio, dai comuni limitrofi, come da tutta Italia e dal mondo.

Risultato?

A ridosso delle zone interdette, fin dalla mattina, con culmine a pomeriggio (la foto è delle ore 17.00) in più punti si sono formate lunghe code di auto, che non sapevano più dove andare; traffico fermo o rallentato, con conseguenti emissioni a iosa alla faccia della domenica ecologica; residenti costretti a ricorrere alla Portezione Civile; proteste di tutti contro tutti; sdegno, ironia e sarcasmo a volontà dilaganti sui social.

Category: Costume e società

Lascia un commento