CLAUDIA RUGGERI, IN MEMORIAM A LECCE GIOVEDI’ 22

| 21 Settembre 2022 | 0 Comments

(Rdl) ______ Il Fondo Verri ha organizzato un ciclo di appuntamenti dedicati ai poeti del Novecento salentino letti e raccontati dalle voci e dai musicisti della nostra contemporaneità.

Giovedì 22 settembre, alle 20.00, a Lecce, al Conservatorio Sant’Anna, in via Santa Maria del Paradiso, ci sarà una serata per Claudia Ruggeri, con Isabella Benone, violino per la voce di Claudia DI Palma.

Claudia Ruggeri nasce a Napoli nell’estate del 1967 e cresce a Lecce dove muore, ventinove anni dopo, nel 1996, suicida.

Scrive Enzo Mansueto: “È l’ottobre del 1996. È sabato pomeriggio. Rientrata a casa. Ripiegati gli abiti ordinatamente. Per un lancio nel vuoto. Claudia entra così fatalmente nella teoria di quelle inosservate leggende che popolano il distratto nostro mondo delle lettere, accanto ai Salvatore Toma, accanto agli Antonio Verri, troppo presto sottrattici, con la loro promessa dura e rigorosa di poesia. Sentieri interrotti. La ragazza dal cappello rosso, l’omaggio che Mario Desiati riserva a Claudia Ruggeri su Nuovi Argomenti, è l’ennesima conferma del buon lavoro che il giovane intellettuale di Valle d’Itria va svolgendo per sé, in quel di Roma, ma soprattutto per la sfrangiata comunità pugliese delle lettere (…). Dire di Claudia Ruggeri, infatti, significa dire di un mondo (solo ieri, e già finito?) di rapporti, di incroci, di espressioni giocati sulla lama affilata della parola poetica, che gli attuali orientamenti delle cose sempre più mettono in ombra. Già dalla metà degli anni Ottanta Claudia Ruggeri, giovanissima, imponeva la malìa della propria pronuncia e della propria fisicità fascinosa nel vitale fermento culturale salentino. Un’animazione intelligente che, grazie soprattutto agli amici de L’incantiere e al festival Salentopoesia, portava a Lecce e dintorni le migliori penne nazionali, sollecitando scambi proficui con la scena pugliese. Dario Bellezza fu tra i primi a lasciarsi travolgere dalla vitalità espressiva della Ruggeri. Nascerà una consuetudine, che si spezzerà solo il 31 marzo del 1996, quando l’Aids toglierà il respiro al poeta di Lettere da Sodoma. Sette mesi dopo toccherà a Claudia raggiungerlo, con un gesto più volte presagito, annunciato, ma forse arduo da decifrare per tempo, poiché immerso abilmente nella scena barocchissima della sua finzione”.

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L’APPROFONDIMENTO nel nostro articolo del 11 maggio 2018

LECCE VISTA DAGLI SCRITTORI CONTEMPORANEI / 5 – LA “città maledetta” DA CUI “fuggire, per ritornarvi ancora” NELLA POESIA, DIMENTICATA, DI CLAUDIA RUGGERI

Category: Cultura, Eventi

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